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  1. hellokitty

    hellokitty Nuovo Iscritto

    Salve, sono la proprietaria di un immobili a 50% con mio marito.é da più di un anno che abbiamo lasciato la casa per stare a casa dei miei genitori per problemi economici e di salute, pur mantenendo la residenza lì ,e pagando il mutuo fino a tre mesi fa.Ho messo la casa in vendita a gennaio 2012, ma niente.Nel 2009 ho sospeso il mutuo per un anno, ma da giugno 2011 mio marito è disoccupato, ed io anche.Adesso noi non possiamo pagare piu il mutuo, non lo paghiamo piu da tre rate, e siamo consapevoli di perdere la casa, vorrei sapere quale procedura usa la banca e i tempi,anche se l'abbiamo informata della nostra situazione. li noi abbiamo mobilia ed effetti personali,possono pignorare anche quelli? Inoltre ho acquistato la casa chiedenndo un mutuo di 140 mila euro 5 anni fa, nel 2009 ho sospeso il mutuo, e adesso mi ritrovo un capitale residuo di 140 mila euro!!!cioè non e cambiato niente!!!Quando la banca venderà la casa all'asta, se non ricaverà 140 mila euro li vorrà da noi tutta la vita?ur non avendo busta paga altri beni di proprietà? si potranno rifare un giorno anche sulla casa di proprietà che i miei genitori lascierannoa me e agli altri fratelli quando non ci saranno più?!che amarezza...
    Un altra cosa, posso affittare la casa per recuperare un pochino di soldi?
    grazie di cuore
     
  2. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    non tutto si può fare...ma su qualcosa ci si può ragionare

    ....certo che se "vi muovete" solo ora....

    oltre al fatto che (che sappia io) sono pignorabili "immediatamente" anche i beni di famiglia (quindi la futura eredità...) .... non voglio "metter troppa legnoa sul fuoco" ..... ma vorrei conferma , anzi SMENTITE di questa mia affermazione....
     
  3. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    I beni di famiglia in quanto di proprietà altrui sono intoccabili. infatti i genitori della ns amica potrebbero legittimamente vendere tutto e andare a Las Vegas. A meno che non abbiamo prestato garanzie.
     
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  4. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    le proprietà ALTRUI .... "non entrano nell'asse ereditario" ...
     
  5. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    non c'è asse ereditario finchè non c'è il morto.
     
  6. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    in parte avresti ragione.....ma se io cedo la mia proprietà a mio cugino.... mia figlia "quando avrà" 18 anni.. (ed io sarò morto) potrà reclamare RIMBORSI o ANNULLAMENTO...
     
  7. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    neanche per idea. ci mancherebbe solo che tu, x anni dopo aver comprato casa, ti veda rompere l'anima dagli eredi del venditore! si eredita ciò che si trova. se si trova...
     
  8. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    io mi informerei...

    ci sono "attive" migliaia di cause...

    ed è una pratica "che conosco bene" : ho dovuto FIRMARE dal notaio ancora minorenne. (17 anni)...un impegno che mi vincolava a "non discutere.... la scelta di..." ecc....ecc....
     
  9. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    non c'è nulla su cui informarsi. si può agire contro una donazione se lede il diritto alla legittima. non contro una vendita.
     
  10. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    io ho posto la mia esperienza...e quanto "esiste" in essere (nelle aule dei tribunali)

    se invece vuoi metterla "sul teorico" : hai ragione tu
     
  11. sasisilu

    sasisilu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    vendere tutto e andare a Las Vegas. A meno che non abbiamo prestato garanzie.



    .....il che vuol dire che,se avessero prestato garanzie, ad esempio per un mutuo ventennale di un figlio, non potrebbero vendere la casa per vent'anni, cioè sino all'estinzione del mutuo? :shock:
     
  12. romrub

    romrub Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Hellokitty, io ti consiglio di pagare una rata del mutuo, per interrrompere la morosità (vendi qualcosa per farlo), poi affitta l'appartamento per pagare tutto od in parte il mutuo, visto che hai la possibilità di abitare dai tuoi genitori. Tutto questo ti permetterà di arrivare a tempi migliori nei quali troverete lavoro sia tu che tuo marito. Se lasci che la banca venda, hai fatto sacrifici prima, ed avuto patemi adesso per nulla. Auguri, ciao.
     
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  13. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Si sapesse almeno "dove" si trova quest'appartamento, una qualche indicazione migliore si potrebbe pure dare...

    ....ma pare abbia paura di esporsi...

    ...speriamo legga almeno i consigli



    ... sono "ovunque", ma il mio B63M è sempre con me (no telefonate o sms .... costano !!!)
     
  14. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ovviamente no. significa solo che se hanno prestato garanzie potrebbero esser chiamati a rispondere con il loro patrimonio.
     
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  15. hellokitty

    hellokitty Nuovo Iscritto

    Grazie per il tuo consiglio, ma c'è un piccolo particolare...ho un mutuo di 820 euro al mese, se riuscissi ad affittare la casa potrei guadaganare massimo 400 al mese, mio marito nn lavora ,io neanche per un problema di salute che non riesco a risolvere da tempo,quindi gli altri 420 euro al mese dove li prenderei?Io vorrei solo trovare un modo per recuperare un po di soldi non per pagare un mutuo di una casa che non posso piu mantenere,ma per avere una vita decente....è l'amarezza che mi fa parlare cosi, ho investito tanto per questa casa,per cercare di avere un futuro migliore invece mi è crollato tutto addosso. Quindi se pagassi qualche rata del mutuo, potrei interrompere la morosità e prolungare il momento in cui verrà pignorata la casa?grazie di cuore
     
  16. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    mi dispiace dissentire : io ad una coppia la affitto a 480€ al settimana "tutto regolare" ... chi dispone di 4 posti letto può arrivare anche a 550€ a settimana (per battere la concorrenza che chiede almeno 650€ a settimana)

    apposta ti chiedevo "la zona"


    ahh...dimenticavo :

    .... e non la affito "a ore" (tanto per dire che non ci si fanno "cose strane" dentro)
    perchè in quel caso, mi avebbero dato 1700€ a settimana (ho già avuto/rifiutato tali proposte)
     
  17. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Hellokitty,
    Mi spiace veramente della vostra situazione ma ogni giorno si assiste alla nascita di nuovi casi,che pochi anni indietro nessuno avrebbe previsto scivolare in una situazione del genere.
    Io provo a rispondere alle tue domande ma penso che anche la banca ,in occasione delle tue richieste in merito all'attuale stato del mutuo, ti abbia già informato sull'esito finale.
    Sarebbe stato utile conoscere quali e quanti sono i cointestatari del mutuo,se esistono dei garanti , se la pratica di mutuo si trova sempre in "amministrazione ordinaria" ed inoltre il tipo di corrispondenza che nel frattempo è intercorsa tra te e la banca.
    Visto che le rate arretrate ad oggi sono poche,di regola dopo un massimo di sei la banca dovrebbe inviarti una richiesta di rientro immediato e totale di tutto il residuo del mutuo da pagare entro alcuni giorni.
    Problemi non ti sorgono fino alla ricezione e notifica del Pignoramento immobiliare . Quindi da questo momento attenta a come ti muovi in quanto la notifica di questo atto da inizio alla procedura esecutiva e sta ad indicare che non sei più proprietario del bene, quindi non puoi nè venderlo nè affittarlo di tua iniziativa.
    Però anche se non sei più proprietario dell'immobile puoi comunque continuare a mantenere la residenza fino alla data di sgombero . Di regola tra la vendita all'asta ed il Pignoramento possono passare anche alcuni anni.
    Entro 90 giorni dalla notifica dell'atto di Pignoramento il tribunale deve stabilire la data dell'asta. Successivamente il tribunale nomina il perito che procederà a fare un sopralluogo al fine di redigere una perizia di stima (CTU) per stabilire il prezzo di vendita.
    A questo punto potrebbe avvenire (ma penso che non sia il tuo caso) la "conversione del pignoramento" vale a dire la possibilità che può avere il debitore in qualsiasi momento ,prima della vendita, di chiedere di sostituire al posto del bene pignorato una somma di danaro pari all'importo delle spese e del credito vantato .
    Ciò deve avvenire con una ordinanza del Giudice della esecuzione.. Con il versamento della intera somma il bene verrà liberato dal pignoramento. In caso però che non venga versata anche una rata il debitore decade dal beneficio e le somme già depositate restano in favore della massa dei beni pignorati.
    Viene nominato il custode del bene pignorato e viene fissata la data della prima asta ed il prezzo di base.
    Se il bene non viene venduto alla prima "tornata" verrà indetta un'altra asta con un prezzo inferiore,e così via. Una volta venduto il bene con il ricavato saranno soddisfatti i creditori
    Per quanto rigurda le tue perplessità sul dopo asta,nel caso che il ricavato dalla vendita non sia sufficiente a coprire la massa debitoria i problemi purtroppo continuano ad attanagliare il debitore perchè se il ricavato non è sufficiente i il debitore resta ancora vincolato alla estinzione del debito. Quindi il debitore resta esposto ad ulteriori azioni di recupero quali il pignoramento di parte dello stipendio. Questo è molto importante perchè in casi rari la vendita dell'immobile copre per intero l'ammontare del debito.
    Sulla base di quanto sopra,secondo me, nel caso di un decesso di un mutuatario,agli eventuali eredi conviene rinunciare alla eredità.
    P.S. se non sei in grado di riprendere i pagamenti per intero ma d'accordo con la banca ti viene concesso di pagare una tantum ogni mese intenditici bene perchè altrimenti rischi che questi versamenti vengano incamerati a sollievo di spese legali ed interessi, pertanto il debito resta sempre lo stesso.
    Inoltre se invece la tua posizione fosse già stata tolta dalla "amministrazione ordinaria" e passata a quella "speciale" ( ufficio legale per il recupero)a questo punto non ti conviene versare più niente in quanto getteresti via i soldi.
    Penso di averti fatto un poco di chiarezza sull'iter del tuo problema
    Ciao
     
  18. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Hellokitty,
    Mi spiace veramente della vostra situazione ma ogni giorno si assiste alla nascita di nuovi casi,che pochi anni indietro nessuno avrebbe previsto scivolare in una situazione del genere.
    Io provo a rispondere alle tue domande ma penso che anche la banca ,in occasione delle tue richieste in merito all'attuale stato del mutuo, ti abbia già informato sull'esito finale.
    Sarebbe stato utile conoscere quali e quanti sono i cointestatari del mutuo,se esistono dei garanti , se la pratica di mutuo si trova sempre in "amministrazione ordinaria" ed inoltre il tipo di corrispondenza che nel frattempo è intercorsa tra te e la banca.
    Visto che le rate arretrate ad oggi sono poche,di regola dopo un massimo di sei la banca dovrebbe inviarti una richiesta di rientro immediato e totale di tutto il residuo del mutuo da pagare entro alcuni giorni.
    Problemi non ti sorgono fino alla ricezione e notifica del Pignoramento immobiliare . Quindi da questo momento attenta a come ti muovi in quanto la notifica di questo atto da inizio alla procedura esecutiva e sta ad indicare che non sei più proprietario del bene, quindi non puoi nè venderlo nè affittarlo di tua iniziativa.
    Però anche se non sei più proprietario dell'immobile puoi comunque continuare a mantenere la residenza fino alla data di sgombero . Di regola tra la vendita all'asta ed il Pignoramento possono passare anche alcuni anni.
    Entro 90 giorni dalla notifica dell'atto di Pignoramento il tribunale deve stabilire la data dell'asta. Successivamente il tribunale nomina il perito che procederà a fare un sopralluogo al fine di redigere una perizia di stima (CTU) per stabilire il prezzo di vendita.
    A questo punto potrebbe avvenire (ma penso che non sia il tuo caso) la "conversione del pignoramento" vale a dire la possibilità che può avere il debitore in qualsiasi momento ,prima della vendita, di chiedere di sostituire al posto del bene pignorato una somma di danaro pari all'importo delle spese e del credito vantato .
    Ciò deve avvenire con una ordinanza del Giudice della esecuzione.. Con il versamento della intera somma il bene verrà liberato dal pignoramento. In caso però che non venga versata anche una rata il debitore decade dal beneficio e le somme già depositate restano in favore della massa dei beni pignorati.
    Viene nominato il custode del bene pignorato e viene fissata la data della prima asta ed il prezzo di base.
    Se il bene non viene venduto alla prima "tornata" verrà indetta un'altra asta con un prezzo inferiore,e così via. Una volta venduto il bene con il ricavato saranno soddisfatti i creditori
    Per quanto rigurda le tue perplessità sul dopo asta,nel caso che il ricavato dalla vendita non sia sufficiente a coprire la massa debitoria i problemi purtroppo continuano ad attanagliare il debitore perchè se il ricavato non è sufficiente i il debitore resta ancora vincolato alla estinzione del debito. Quindi il debitore resta esposto ad ulteriori azioni di recupero quali il pignoramento di parte dello stipendio. Questo è molto importante perchè in casi rari la vendita dell'immobile copre per intero l'ammontare del debito.
    Sulla base di quanto sopra,secondo me, nel caso di un decesso di un mutuatario,agli eventuali eredi conviene rinunciare alla eredità.
    P.S. se non sei in grado di riprendere i pagamenti per intero ma d'accordo con la banca ti viene concesso di pagare una tantum ogni mese intenditici bene perchè altrimenti rischi che questi versamenti vengano incamerati a sollievo di spese legali ed interessi, pertanto il debito resta sempre lo stesso.
    Inoltre se invece la tua posizione fosse già stata tolta dalla "amministrazione ordinaria" e passata a quella "speciale" ( ufficio legale per il recupero)a questo punto non ti conviene versare più niente in quanto getteresti via i soldi.
    Penso di averti fatto un poco di chiarezza sull'iter del tuo problema
    Ciao
     
  19. sasisilu

    sasisilu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie arianna!
     
  20. hellokitty

    hellokitty Nuovo Iscritto

    Innanzitutto ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato e per la chiarezza delle tue spiegazioni!!!Con la banca mi sento telefonicamente, sanno tutta la situazione. Ma non mi hanno mai telefonato loro.Avevo capito che anche dopo il pignoramento i guai continuavano....ma cmq per quanto mi possa consolare non so proprio come potrebbe rifarsi su di noi la banca visto che mio marito fa qualche lavoretto e nella città in cui vivo raramente sei in regola con la busta paga!!quindi l'unico bene è l'auto che vale pochissimo, 3 milaeuro penso!!per il mutuo non ho nessun garante, e quello che mi premeva capire è che se quando i miei genitori non ci saranno piu e lasceranno la loro casa a noi figli,la mia parte se la prendera la banca ?anche fra 30 anni?!!!!!praticamente da qui alla morte non potrò avere intestato nè un'auto, ne un libretto di risparmi nè niente?!!! grazie...
     

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