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  1. vale1966

    vale1966 Nuovo Iscritto

    Buon Giorno io sono stato contattato da mia madre e sorelle tramite avvocato x vendere la mia quota di eredita pari a un 12esimo ma io non voglio vendere perche' non ho nessuno interesse a farlo possono obbligarmi a cedere la mia quota ?
     
  2. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    no.
    ma possono vendere tramite vendita giudiziale.
     
  3. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Ciao vale1966
    Concordo con ccc1956 ed aggiungo che possono procedere ad azione giuduziale qualora il bene non è comodamente divisibile, possono parimenti pure che se il bene è facilmente divisibile e non perde le sue caratteristiche possono anche procedere giudizialmente a ciò e rimanere la tua parte invenduta.
    Qualora comunque vogliano procedere alla vendita delle rispettive quote sono tenuti a comunicare al coerede per effetto del diritto di prelazione il prezzo agli altri coeredi cioè debbono anche reciprocamente comunicarselo e comunicarlo anche a te.
    Ciao salves
     
  4. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    io venderei. loro possono comunque vendere giudizialmente per ottenere la loro parte e tutti ottereste molto meno. cosa ci guadagni?
     
  5. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    come hanno detto, pui fare la guerra e resistere un tot di anni; ma poi per via giudiziale si risolve la cosa, ovviamnete con gran spreco di tempo, soldi e giornate buttare in tribunale.
    Allora ci sono due vie: acconsenti di vendere oppure rilevi le altre quote, magari chiedendo un prezzo favorevole, visto che se ti metti di traverso la vendita si fa con gran fatica.
    Nella mia logica, il ricorso ai tribunali viene un passo prima del suicidio col veleno...
     
  6. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ciao,
    puoi anche non volere ma se non vuoi privarti di quello che hai non puoi far altro che offrirti di acquistare il resto.
    Gli altri comproprietari dovrebbero offrirti in prelazione le altre quote stabilendo una cifra, o chiedere ad un giudice di risolvere il caso che se il bene non è divisibile sarà venduto tramite asta.
    In finale la tua volontà di non cedere non può prevalere sulla volontà degli altri di farlo.
    Luigi
     
  7. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    per dare un consiglio operativo, affidatevi a un professionista di fiducia di tutti, che vi faccia un bella perizia sul valore dell'immobile (tenuto conto anche del frazionamento della proprietà e della difficoltà di vendere a terzi), così avete una base seria da cui partire.
    Per cui: l'immobile vale 100, tu offri di rilevare le altre quote in cambio di uno sconto, trattate un po' e chiudete. Se il professionista è valido questo lavoro di mediazione lo fa pure lui...
     
  8. oettam

    oettam Nuovo Iscritto

    Buon giorno,
    per non aprire un altra discussione simile "approfitto" di questa cartella.
    La mia situazione è la seguente:
    Volevamo tornare ad abitare nella casa dei genitori della mia compagna approntando qualche lavoro di ristrutturazione ma il fratello e moglie al seguito hanno storto il naso. I soldi li avremmo naturalmente messi noi...ma non è stato trovato un accord:shock:ggi abbiamo saputo che il fratello vuole un appartamento perchè gli spetta per legge.testuali parole. Ma la casa attualmente non è suddivisa in due unità immobiliari, servirebbero dei lavori anche corposi (casa vecchia di 100 anni). Con la mia compagna abbiamo pensato di liquidarlo della sua parte di eredità ma pensiamo di trovare uno scoglio abnorme. E' possibile costringerlo a vendere? P.s ad ora l'immobile è di proprietà della madre. immagino che uno dei passaggi dovrà essere che la madre rinuncia alla proprietà in favore di entrambi i figli e che poi noi compriamo la quota del fratello.
    Vi ringrazio e mi scuso con l'utente a cui ho "rubato" la cartella!
     
  9. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La richiesta che vuole un appartamento è un poco generica (che si intende per un appartamento?) e anticipa i tempi in quanto la madre della tua compagna è ancora in vita, così come lo era la tua intenzione di entrare in possesso dell'appartamento effettuando dei lavori.
    Non si può obbligare a vendere in quanto non è di sua proprietà e quindi cosa vende? e voi cosa axcquistate?
    La proprietà è della signora (è sola o ha un coniuge?) che è attualmente in vita può essere destinata a quello che lei desidera, anche tutta ad un solo figlio escludendo l'altro, solo alla sua "dipartenza" (tra 100 anni) l'erede che non ha benefriciato di nulla può vedere la sua quota di legittima òesa e quindi fare causa per riaverla dal beneficiario.
    Nel caso vostro, se la signora possedesse solo l'immobile in questione e ha solo due figli, può disporre (nel testamento) che la quota disponibile pari al 33% venga assegnata ad un solo figlio invece che entrambi, ai figli spetta una quota di legittima del 66,66% da dividersi in parti uguali tra i due.
    Il mio consiglio è di trovare un accordo al quale partecipi anche la signora su come dividerla in due unità, decidere l'assegnazione delle stesse e decidere quali lavori fare in comune sostenendone i costi (geometra, ditta, giardino, consolidamento, sistemazione esterna, etc etce). Avreste così entrambi qualcosa che si avvicina ai vostri desideri, avreste diviso le spese, si dovrebbero evitare grandi dissidi futuri (stai certo che comunque ci saranno . .)
     
  10. oettam

    oettam Nuovo Iscritto

    Grazie per la celere risposta. Se hai ancora del tempo da dedicarmi cercherò di descrivere meglio la situazione e l'oggetto del contendere. L'immobile è di proprietà esclusiva della madre ancora coniugata. E' una casa vecchia su due piani che necessita di ristrutturazioni.Da queelo che ha fatto intendere il fratello l'appartamento che gli "spetta di diritto" lo vorrebbe ricavare dividendo la casa in due unità uno al P.T e L'altra al P.P. cosa che ripeto è possibile fare solo con modifiche sostanziali come ad esempio la creazione di un secondo bagno etc etc...
    I rapporti sorella-fratello non sono buoni e quindi volevamo liquidarlo della sua parte o essere liquidati noi ma la vedo lunga e tortuosa....Comunque grazie
     
  11. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Cercherò di essere comprensibile.
    La signora quando tra 100 anni muore stando così le cose ha 3 eredi e la divisione dei beni dovrà essere fatta così: la quota di legittima riservata dalla legge al coniuge e ai figli è del 25% del patrimonio ereditario per il coniuge e del 50% da dividersi in parti uguali tra i figli, il restante 25% è la quota disponibile.
    Al momento voi non avete nessun diritto sull'immobile e non potete costringere nessuno né ad incassare e né a pagare qualcosa. Questo perché non si può rinunciare a qualcosa che non si possiede.
    La signora cosa vuol fare dell'immobile? Lo vuole "cedere" ad entrambi, ad uno solo o non lo si è capito?
    Se lo vuole cedere ad entrambi lo può fare allo stato attuale o già con i lavori effettuati stabilendo chi abbia cosa (naturalmente il coniuge dovrebbe acconsentire a ciò e in futuro (tra 100 anni) a non rivendicare la lesione della sua quota di legittima). Se lo cede con i lavori fatti stabilisce lei quello che crede, se lo cede con i lavori da fare dovrete per forza trovare un accordo tra di voi sulle spese da fare e chi prende cosa.
    Vista la difficoltà dell'accordo tra i figli e nel caso il genitore cedesse senza lavori, quest'ultimo dovrebbe decidere cosa vada a ciascuno (sia defnire quale appartamento e poi definire anche quale parte della corte è in comunione e quale è di proprietà esclusiva), potrebbe fare da mediatore chiedendo ai figli di contribuire in tutto o in parte ai lavori comuni lasciando ai figli la possibilità di gestirsi in proprio solo l'interno dell'appartamento che è stato destinato.
    Nella speranza di non averti confuso . . .
    Luigi
     
  12. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se la mamma è d'accordo comprate la casa ad un prezzo di mercato lasciandole l'usufrutto. tra cent'anni lo avrete nella vs disponibilità esclusiva e ne farete ciò che vorrete.
     
  13. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se non hanno buoni rapporti ora e l'oggetto del contendere non è nemmeno di loro proprietà puoi immagginare dopo quando ognuno avrà il 50% e comunque senza una divisione non potranno assolutamente decidere cosa fare in autonomia.
    La soluzione, per non stare ad affrontare questioni economiche in futuro è che la madre trovi la soluzione che scontenti il meno possibile i due figli (ed anche i compagni/consorti visto che comunque si interessano). Cedere e dividere il ricavato, sistemare e destinare gli appartamenti, trovare l'accordo facendosi anticipare dai figli le spese comuni o qualsiasi altra soluzione che lasci, tra 100 anni, le cose già definite e non da definire.
    lUIGI
     
  14. oettam

    oettam Nuovo Iscritto

    Vi ringrazio veramente. :)
     

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