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  1. alfonso72

    alfonso72 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    se uno di cinque figli va ad abitare con la propria famiglia nella casa della madre usufruendo quindi di vantaggi quali affitto e spese varie ridotte in caso di necessità di assistenza della madre gli altri figli hanno l'obbligo di assistenza appunto sia economica che materiale verso la madre?io credo che a quel punto anche dell'assistenza fatta alla madre dai figli e nuore che non abitano con lei ne beneficerebbero pure il fratello compresi moglie e figli!
     
  2. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    L'assistenza ad un genitore è un obbligo prima di tutto "MORALE", poi anche economico ove le condizione dello stesso non gli permettono di vivere dignitosamente.Questo è sancito dal Codice Civile. Il fatto che un figlio, coabiti con la madre, da un punto di vista economico gli è favorevole, ma NON dal punto di vista del vivere quotidiano. Infatti, vuol dire adeguare lo stile di vita della propria famiglia con un'altra persona che apparentemente non appartiene a quel nucleo familiare. Bisogna coordinare le varie esigenze.In caso di aiuto da parte degli altri figli, è vero che porterebbe parte di un beneficio anche al figlio residente in quella casa. L'alternativa potrebbe essere, per evitare questo, di far assistere nella sua casa, la propria madre da una BADANTE, sborsando una congua cifra che dovrebbe essere ripartita fra tutti. E poi ,in presenza di alcuni figli, far assistere una madre da una badante, non mi sembra il massimo. Basterebbe pensare che cosa penseremmo noi al suo posto. Ricordiamoci in questi momenti quanti sacrifici haoo sopportato per vederci grandi e forse cambieremmo idea.
     
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  3. prisco79

    prisco79 Membro Junior

    In caso di bisogno, come assistenza o necessità diverse, tutti i figli hanno il dovere MORALE verso un genitore (poi dipende dai rapporti di ognuno). Mentre hanno l'obbligo LEGALE di contribuire economicamente qualora il genitore versi in condizioni gravi (sempre in proporzione al reddito del/i figli/o).

    Poi però si sa, che dipende dalla situazione di ognuno il fatto di gestire queste situazioni.

    Se tu abiti con la tua famiglia in casa di tua madre, a differenza degli altri fratelli (che hanno sempre questo dovere morale nei confronti della mamma), sei in convivenza, cioè il tuo nucleo familiare è composto da (es.) te, tua moglie, i tuoi figli e tua madre. Di conseguenza, rispetto ai tuoi fratelli che vivono altrove, hai un obbligo maggiore nei confronti di quest'ultima, nel contribuire ai bisogni e alle esigenze quotidiane(accompagnarla dal medico, a fare la spesa, etc.) sempre che non sia autonoma ovviamente. (Art. 315 del codice civile)

    Prisco
     
  4. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Mah, quando è successo a noi chi viveva con la nonna si è assunto il peso, prima di tutto psicologico, di provvedere alla madre ormai invalida in tutto e per tutto. ciò nonostante gli altri figli hanno cercato in ogni modo di esser presenti e partecipi nei limiti delle forze e dell'età di ciascuno per non lasciarla sola e soprattutto perchè non sarebbe stato moralmente giusto. se però chi convive con la madre se ne approfitta io suggerisco di contribuire in maniera mirata in rapporto alle entrate della mamma. ci si potrebbe ad esempio offrire di pagare una visita medica, le medicine, o portare che so un provolone ed opporre ad eventuai richieste che una donna da sola non può divorare un chilo di formaggio in una settimana pertanto per il prossimo toccherà attendere. questo ovviamente considerando le entrate della mamma, se ha 4000 euro di pensione è autofficiente e nessuna pretesa potrà essere avanzata da chi convive con lei. che comunque può sempre andarsene... a quel punto tutti pagheranno una badante o si alterneranno per sopperire alle esigenze della mamma.
     
  5. Giovanni de Matteis

    Giovanni de Matteis Nuovo Iscritto

    Una mamma cresce cento figli, cento figli non possono badare ad una mamma ! Lasciate da parte ripicche e turbolenze di qualunque natura esse siano e cercate di non mortificare chi vi ha cresciuti, accuditi e dato un avvenire.
     
  6. prisco79

    prisco79 Membro Junior

    A parte che dipende il tipo di rapporto che ognuno ha, non tutti hanno la fortuna di avere la famiglia del mulino bianco.
    In questo caso, non riesco a capire bene chi di preciso lamenta il problema. Se è il figlio che convive con la madre o sono gli altri.
    Ad ogni modo quello che convive ha maggiore dovere nell'aiutare (trovandosi in casa assieme) e di conseguenza vien da sè che possa "usufruire" di eventuale contributo della madre, se messo nel mucchio.

    Gli altri non so che hanno da recriminare, che si rendano disponibili se necessario, tanto comunque l'eredità verrà distribuita in parti uguali (salvo specificazioni).
     
  7. roromina

    roromina Nuovo Iscritto

    secondo me si sparla ed ho detto si sparla sempre bene ma dipende da ogni caso .....non si tratta di mortificare qualcuno; dici come vi ha cresciuti.... dipende .... non si lascia da parte ripicche e turbolenze se queste ti hanno portato in tribunale per tentare di vivere....non ci sono "ripicche" quando i genitori lasciano "per strada" i figli ed siete acuditi dai nonni vecchi e con menti retrograde che non vi lasciano uscire ne vivere la normale vita ai giorni nostri.... sai a questo mondo si vedono così tante cose che è difficile dire "lasciate da parte" o .....non mortificate chi vi ha cresciuti e dato un avvenire....sono solo ******ate ed a noi figli che viviamo in un mondo sempre più difficile, più complicato, più veniale,più prepotente a chi ci pensa ?
     
  8. prisco79

    prisco79 Membro Junior

    Quoto Roromina per il concetto, anche se è comunque oggettivo.
    Ogni caso è a sè. Nulla è dovuto a priori.

    Ma parlando di "normalità", con genitori e figli tranquilli, che chiamano se effettivamente ci sono i motivi e non per rompere o recriminare, allora mediamente le "regole" sono quelle che citavo.

    Prisco
     
  9. roromina

    roromina Nuovo Iscritto

    Approvo prisco nella "sana normalità" un genitore e un figlio si dovrebbero aiutare senza però interferire con la natura/vita di ognuno e con rispetto.... ma forse sono io a pretendere troppo:)
     
  10. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    penso che in questo genere di cose spesso si raccoglie ciò che si è seminato. non vale sempre ovviamente ma spesso. se i tuoi genitori si sono disinteressati di te probabilmente tu ti laverai le mani dei loro problemi. e nessuno riuscirà a farti cambiare idea.
     
  11. roromina

    roromina Nuovo Iscritto

    Arianna se leggi bene ho fatto diverse ipotesi e io non ti stò a raccontare la mia storia non sono così ingenua di farlo on line oltremodo io i genitori c'è lì ho, parlo delle cose che vedo non sai quante cose passano per gli studi legali, tu stai parlando con tutto rispetto da persona rancorosa il fatto "di lavare le mani" non fa per me io penso che fino a quando c'è disinteresse ma rispetto di tutte le persone che compongono il nucleo famigliare perchè non si dovrebbe aiutare ? Il disinteresse può avere mille motivazioni che ne sappiamo noi?
    Scusate ma qui la questione è molto particolare come ho già detto ci sono alla base rapporti e situazioni chi siamo noi per dire cosa è giusto o meno o cosa si dovrebbe fare o dire..... ??? Io vi stò solo mettendo in questo post difronte a varie realtà che succedono nel mondo....per non fare di tutta l'erba un fascio.

    hai scritto: "penso che in questo genere di cose spesso si raccoglie ciò che si è seminato" Arianna mi deludi molto come ti permetti di giudicare le vite altrui ? Male molto male! Neanche nello studio legale gli avvocati giudicano ma si attengono ai fatti.
     
  12. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    guarda che non era mia intenzione giudicare alcuno. che negli studi legali, come ovunque si veda di tutto, ne sono convinta. io penso, proprio perchè non guidico e non faccio di tutta l'erba in fascio, che se qualcuno si lava le mani dei genitori ha i suoi motivi condivisibili o meno ma li ha. tutto qui. quanto al tu della frase non era da intendersi, come forse lo hai interpretato come riferito a te, il TU era generico. fa conto che ci fosse scritto io. se i miei genitori si sono..ect io oggi me ne lavo le le mani. proprio perchè ne vedi tante sicuramente hai visto anche figli se si disinteressano dei genitori. io nel mio piccolo ne conosco più d'uno.
     
  13. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    L'unica cosa che sfugge a parecchi di Voi, è che non hanno vissuto questa esperienza.Io grazie a Dio , questa esperienza l'ho fatta e vorrei tornare a farla se i miei genitori fossero ancora vivi. Anche con tutti i sacrifici di questo mondo, erano i miei genitori, ed oggi ad alcuni anni dalla loro dipartita mi mancano. E' vero il vantaggio economico che si ha a non pagare affitto e spese varie, ma è pur vero che la tua vita cambia. Le domeniche , le feste, le ferie, tutto doveva essere programmato, o altrimenti bisognava rinunciarci. La tua privacy non c'era più, era un problema invitare fidanzate dei figli ed amici, tutto doveva agganciarsi ai bisogni dei genitori. Per me il problema non è esistito, poichè in primis c'erano loro, che ci hanno messo al mondo, cresciuto, cambiato il pannolino quando non c'erano quelli usa e getta, bisognava lavarli a mano, poichè non c'era neanche la lavatrice .La pecca dei giorni nostri è la noncuranza, per cui uno se, si sente, al di là della presenza di fratelli e sorelle, che continuano la loro vita tranquillamente, di fare così , e sta a posto con la propria coscienza, non interessa il lato economico ma quello affettivo. Di genitori ce ne sono solo due.
     
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  14. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    io quest'esperienza l'ho vissuta vissuta seppure non in maniera così diretta con mia nonna e anch'io come te, come tutta la mia famiglia, la rifarei. per amore, per affetto, per riconoscenza, perchè trovo molto bello il proverbio africano secondo cui i figli adulti restituiscono ai genitori parte del tempo e delle cure che hanno ricevuto da bambini, ma in questi casi il problema non sorge, io andavo da mia nonna ogni volta che potevo abitando a 900 km di distanza mio cugino a 2 km non ci andava mai e a nessuno importava. è quando uno chiede come fare per dividere il fardello che nasce il problema.
     
  15. alfonso72

    alfonso72 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    il problema è che nessuno vorrebbe comportarsi male nei confronti dei genitori però il fatto è che essendo l'abitazione una casa popolare un domani se la riscatterà il figlio che abita con la mamma quindi agli altri figli non spetterà niente...questo è il motivo principale dell'astio...perchè pur sapendo tutto ciò il fratello in questione pretenderebbe un domani la collaborazione di tutti per l'assistenza
     
  16. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non so quanti siete, ma quanto si può avere di propria parte dalla vendita di una casa popolare? Puo questo giustificare l'astio verso un proprio consanguneo ? Il bene non si può pesare, se vale più o meno a secondo di quanto si riceve. Passaci sopra, Dio saprà come ricompensarti diversamente. Ama il tuo prossimo come te stesso, particolarmente se sono nel cerchio della tua famiglia. Ad maiora!!
     
  17. alfonso72

    alfonso72 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    capisco ed hai ragione ma è anche una questione di principio,poi può anche darsi che il giorno in cui ci sarà bisogno di tutti nessuno si tirerà indietro
     
  18. fiodor1

    fiodor1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Secondo me, al di là degli obblighi morali e legali di assistenza, sui quali non si discute, penso sia giusto e sacrosanto, che se uno dei figli si assume l'onere esclusivo di assistere un genitore, abbia diritto ad avere riconosciuta la quota disponibile, sull'eventuale eredità
     
  19. roromina

    roromina Nuovo Iscritto

    Si hai ragione ci sono due fratelli di uno mette la madre in casa di cura e se ne lava le mani e l'altro invece la vorebbe con se e denuncia il fratello che conla procura le sta prendendo tutti i soldi anche quelli suoi....
     
  20. roromina

    roromina Nuovo Iscritto

    NOOOOOOOOOOO è escluso qui significa che lo fai per interesse a questo punto sono d'accordo di mettere incasa di cura ed ognuno dei due figli si paga metà ....che forse è anche deducibile ....chi lo sa ?
     

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