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  1. supersusy

    supersusy Nuovo Iscritto

    Gentili Signori,
    desidero avere chiarimenti in merito a questa problematica.
    Si tratta di spese condominiali non pagate dal precedente condomino che ha venduto il proprio appartemanto in condominio: l'amministratore ora chiede al nuovo condomino (Acquirente) il pagamento di rate condominiali di gestione ordinaria e conguagli di riscaldamento di cui è insolvente il precedente acquirente.
    Conosco l'art 63 cc e, quindi, la circostanza che acquirente e alienante sono obbligati in solido per il pagamento di oneri condominiali insoluti nell'anno della vendita e in quello precedente, ma in questo caso c'è un decreto ingiuntivo in capo al precedente condomino (alienente) sicchè ritengo sia corretto proseguire questa strada di recupero già intrapresa piuttosto che "rischiare" il pagamento del dovuto dall'attuale proprietario e la stessa quota anche da parte del precedente alienante in virtù del fatto che la procedura esecutiva proseguirebbe sollecitata dal legale che se ne occupa anche a prescindere dall'amministratore.

    in questa vicenda c'è anche da dire che questi oneri condominiali non pagati non erano conosciuti all'acquirente: nè il notaio ha sollecitato le parti ad accertarsi dell'esistenza di tale vincolo, nè se ne è occupata l'agenzia immobiliare, nè l'alienante (benchè colpito da decreto ingiuntivo) ne hanno fatta menzione alcuna all'acquirente che ha avuto conoscenza di questa situazione solo alla prima assemblea condominiale.

    che fare in questa intrigata situazione?
    Grazie
    Susy
     
  2. Amministrazioni BELFIORE

    Amministrazioni BELFIORE Nuovo Iscritto

    Professionista
    Salve,
    Intanto le dico subito che è buona norma, nel proprio ed esclusivo interesse, per chi acquista un appartamento in condominio, di contattare l'amministratore, prima di firmare il rogito, al fine di verificare l'esistenza di eventuali morosità da parte del venditore, e in tal senso farsi rilasciare una certificazione dalla quale si evinca la situazione contabile/contributiva del condomino venditore.

    Premesso quanto sopra, l'amministratore chiedendo gli insoluti al nuovo acquirente sta facendo correttamente il suo lavoro, anche se c'è già un decreto ingiuntivo in corso, tant'è che quest'ultimo provvedimento non esonera il nuovo acquirente dall'essere obbligato in solido con il venditore. Il decreto ingiuntivo in corso può essere una maggiore garanzia per il nuovo acquirente, il quale potrà e dovrà rivalersi sul venditore, e quindi recuperare quanto pagato.... anche dando esecuzione al decreto già in corso.

    Consiglio di pagare quanto richiesto dall'amministratore, formalizzando una impegno da parte dell'amministratore di proseguire con il decreto e di restituire le somme al nuovo acquirente.

    Saluti

    Amministrazioni Condominiali BELFIORE A.
    belcondominio.it
     
  3. Alessia Buschi

    Alessia Buschi Membro dello Staff Membro dello Staff

    Professionista
    Ciao,

    se non ho capito male, il Decreto ingiuntivo è stato richiesto prima della vendita dell'appartamento e siccome è un atto ufficiale l'amministratore dovrebbe continuare su questa strada. Però accade spesso che anche a mezzo del Decreto Ingiuntivo, non si riesca a recuperare il debito, perchè il moroso non ha nulla da perdere (soldi, beni mobili o immobili), quindi l'amministratore intanto informa il nuovo acquirente della situazione dal momento che è in solido con il precedente per due annualità, poi se riesce a recuperare qualcosa dal moroso bene, altrimente si rifarà sul nuovo.

    Gli oneri condominiali non erano conosciuti da nuovo perchè il vecchio se n'è guardato bene da dirlo, tanto a lui quanto al notaio, è sempre bene quando si acquista una casa, informarsi sempre tramite l'amministratore (se c'è) della situazione.
     
  4. supersusy

    supersusy Nuovo Iscritto

    grazie per le Vostre risposte,

    il problema però è che l'amministratore del condominio ha già intimato il pagamento entro una certa data all'acquirente che si vede così costretto a pagare intanto anche con il rischio di non recuperare alcunchè.
    Peraltro il venditore, dal canto suo, non paga perchè non riconosce l'esistenza di quegli insoluti.

    Mi pare di capire, in ogni caso, che non si potrebbe far valere in giudizio nè la responsabilità del notaio nè quella dell'agenzia immobiliare per la mancata comunicazione all'acquirente del reale stato dei pagamenti condominiali, giusto?
     
  5. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Purtroppo molti che acquistano un immobile in condominio non chiedono all'amministratore la situazione di morosità, ora ti sei reso responsabile per gli ultimi 2 anni degli arretrati e puoi fare rivalsa al venditore moroso, questa è la strada migliore
     

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