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  1. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    salve

    possiedo due appartamenti attigui al primo piano del mio condomino di sei piani, di cui uno locato, ma ancora per poco poichè a luglio è prevista il termine locazione. Volevo chiedervi, giacchè è mio intendimento procedere con una ristrutturazione, ampliando l'attuale unità abitativa in cui vivo, annettendo quello attiguo , cosa cambierebbe in regime fiscale e spese condominiali in considerazione che si identifica un unica e sola unità abitativa, ovviamente dopo aver avviato le previste procedure di rito per le variazioni catastali, autorizzazioni e comunicazioni all'ufficio tecnico del mio comune.
    L'IMU sulla seconda casa verrebbe eliminata ? Visto che diventerebbe unica abitazione principale?
    Gli oneri per l'amministratore di condominio farebbero riferimento a una sola unità abitativa ?

    Grazie per le risposte
     
  2. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Per l'IMU: l'escamotage della fusione dei due immobili funzionerà a condizione che, dopo i lavori di ristrutturazione, si proceda al riaccatastamento. Valuti altresì con il suo professionista se, causa accorpamento, sia costituito immobile di lusso: in tal caso non si avrebbe comunque l'esenzione IMU.
    Per il Condominio: le spese, salvo titolo contrario, sono corrisposte in base ai millesimi di pertinenza; post accorpamento, mancanti interventi che impongono una revisione della tabella millesimale, leì dovrà quantomeno corrispondere la somma delle quote spettanti, un tempo, ai singoli immobili accorpati
     
  3. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    OK Grazie
    Ovviamente saranno necessarie le comunicazioni di rito unitamente alle autorizzazioni sia nei confronti dell'ufficio tecnico del mio comune sia per l'agenzia del territorio ossia catasto al fine di regolarizzare la fusione dei due immobili, la mia domanda, trattandosi di un condominio di sei piani, quali sono gli elementi che potrebbero far scaturire la qualifica di immobile "di lusso"? E quindi invalidare l'esenzione dell'IMU per la seconda casa.
     
  4. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Ai fini IMU la definibilità di immobile di "lusso" sembra assai più semplice; considerato che sono esenti da IMU le abitazioni principali delle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, se ne deve dedurre che le categorie catastali A/1, A/8 e A/9 debbano considerarsi di "lusso"
    Quindi se, a seguito dei lavori svolti, il riaccatastamento sarà in una delle su indicate categorie, di certo l'IMU sarà dovuta (A/1 Abitazioni di tipo signorile)
     
  5. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ok chiarissimo

    attualmente le due unità abitative sono inquadrate nella categoria A/2, chiedo se nella fase di accatastamento per fusione chi dovrà decidere l'attribuzione della nuova categoria il catasto o il professionista che dovrà fare le opportune valutazioni ed imbastire la pratica in modo tale che l'immobile rimanga nella categoria di provenienza?
    Grazie ancora
     
  6. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
  7. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
  8. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Ai fini dell'IMU, l'art. 13, comma 2, terzo periodo del D.L. n. 201/2011 stabilisce quali sono quelli a cui non si applica:
    "L'imposta municipale propria non si applica al possesso dell'abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali continuano ad applicarsi l'aliquota di cui al comma 7 e la detrazione di cui al comma 10."
     
  9. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se la fusione porterà l'immobile ad una superficie superiore a mq 240 sarà considerata di lusso, sebbene all'AdE non vada inserita in una categoria e classe particolare.
     
  10. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il quesito, a parte i contributi condominiali, verteva sull'IMU. Relativamente a quell'imposta, a nulla rileverebbe che quell'abitazione fosse considerata "di lusso". Ciò rileverebbe solamente per l'applicazione di altre imposte.
     
  11. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Su questo non so rispondere, probabilmente il commercialista potrebbe essere più preciso.
     
  12. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    non sapevo di questa limitazione in termine di superficie (240 mq) ma in ogni modo credo che l'IMU scaturisce dalla categoria che sarà attribuita a seguito di fusione e riaccatastamento.
     
  13. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    esatto, credo che l'obiettivo sia la categoria in cui sarà inquadrato il nuovo immobile dopo la fusione
     
  14. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Non sono sicuro, ma probabilmente il fatto che l'immobile anche se classificato nelle categorie A/2, A/3, riconosciuto di lusso per via della superficie, sarà assoggettato ad un'altro gravame di contribuzione.
     
  15. tuonoblu

    tuonoblu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    bhe non credo in termine di IMU anche perchè non arriverei a superare una superficie di 240 mq ma di sicuro ci sarebbe un incremento di altri tributi locali tipo TARES, tabelle millesimali eccetera
     

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