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  1. misco3

    misco3 Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Salve a tutti Voi del forum e scusate se chiedo di nuovo.
    Essendo da poco morto mio padre e non avendo ancora fatto la dichiarazione di successione noi eredi (io,mio fratello e mia madre) possiamo effettuare operazioni tipo:
    1) prelevare(da parte di mia madre ovviamente)
    soldi dal libretto COOP nel quale mio padre risultava intestatario e mia madre delegata?
    2)prelevare soldi dal conto corrente intestato a mio padre e mia madre avendo noi fratelli la firma?
    3) Smobilitare un fondo fruttifero postale ( da parte di mio fratello firmatario e spostare il denaro) nel conto corrente suddetto?
    Vi ringrazio in anticipo per le gentili risposte
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se siete concordi in teoria si.
     
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  3. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    sono tutte mosse per le quali poi non si potrà più rinunciare alla eredità anche restituendo le somme prelevate.
     
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  4. Dimaraz

    Dimaraz Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ho messo "in teoria" perchè i depositari (istituti di credito/posta) degli averi dovrebbero chiedere prova della avvenuta "successione" prima di dare disponibilità...ammesso e non concesso che siano a conoscenza del decesso.
     
    Ultima modifica: 4 Maggio 2015
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  5. sergio1004

    sergio1004 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Dell'avvenuto decesso di un congiunto si deve dare comunicazione sia al datore di lavoro e/o INPS che a coloro con i quali il deceduto aveva attività finanziarie in corso mediante apposita DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’.
    Per questi ultimi è opportuno, per evitare in futuro problemi e perdita di tempo, chiedere ad un ufficio postale il modulo specifico di dichiarazione x EREDITA’.
    In successione è necessario indicare oltre a immobili, diritti reali immobiliari , aziende, azioni, obbligazioni e quote societarie ed in generale i proventi derivanti da attività finanziarie maturati alla data del decesso.
    Ricordare che in altri cespiti vanno riportati, oltre al saldo di E.C. bancari e postali, anche dietimi e rate maturate da richiedere all'IMPS.
     
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  6. misco3

    misco3 Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Vi ringrazio tutti.
    Vorrei anche chiedervi se un testamento olografo parziale(nel senso che si riferisce ad un solo immobile e non a tutti i beni mobili ed immobili) ha valore legale oppure no.
    Vi chiedo anche se un suddetto testamento è valido se compilato semplicemente così:
    Lascio a mio figlio Sergio Rossi l'immobile di piazza Mazzini 7 a Roma.
    Roma 12/07/2013
    firma.
    Naturalmente scritto a mano ed in corsivo. Nel caso in cui il danneggiato contesti la validità della scrittura cioè metta in dubbio che a scriverlo sia effettivamente stato il de cuius a chi spetta provare la validità o la non validità e come? Perizia calligrafa? E se non ci sono documenti autenticati?
    Grazie e tanti saluti a tutti voi.
     
  7. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Chiunque sia in possesso di un testamento olografo è obbligato a consegnarlo ad un Notaio per la pubblicazione, appena abbia notizia della morte del testatore; qualora ciò non avvenga chiunque vi abbia interesse può fare ricorso al tribunale del circondario ove si e' aperta la successione affinché sia fissato un termine per la suddetta presentazione.
    Quindi: quando è morto il testante? Il testamento parziale è stato pubblicato? E' stata fatta formalizzata la successione?
    Il termine per la presentazione della dichiarazione di successione è di un anno dalla data di apertura della successione, ossia dalla morte del “de cuius”.
    La dichiarazione deve essere presentata all’Ufficio dell'agenzia delle entrate del luogo dell'ultima residenza della persona deceduta.
    Trascorso l'anno ci sono altri 12 mesi per il ravvedimento operoso della successione nei quali si pagano delle sanzioni ridotte; trascorsi 24 mesi dalla morte del testante aumentano sensibilmente le sanzioni.
    IL testamento parziale è di per se stesso valido anche se in questo caso è stato redatto in modo un pò lacunoso, per cui, senz'altro, la parte danneggiata richiederà la perizia calligrafica, che verrà effettuata da un perito nominato dal giudice al quale la parte lesa si dovrà rivolgere. Anche i litiganti se vogliono possono numinare a loro volta dei periti calligrafi di parte.
    Inoltre occorre che nel valore di tutto il patrimonio (appartamento + tutte le altre proprietà) il valore dell'appartamento, che va eslusivamente a favore di un erede, non vada a ledere l'ammontare della quota legittima di un legittimato (coniuge superstite, figlio/i).
     
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  8. sosa

    sosa Membro Attivo

    Luigi, potrebbe prelevare solo il 50% del c/c dove sono cointestatari moglie e maito defunto il 50% è suo dellamoglie non mi sembra un atto di accettazione di eredita?
    sbaglio ciao

    sul resto sono daccordo
     

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