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  1. sara81

    sara81 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Ciao a tutti.

    Una mia amica d'infanzia ha avuto la nomina in una scuola nella mia città. Mi ha chiesto se posso ospitarla per un pò.
    Il punto è che lei non sa ancora per quanto tempo rimarrà a casa mia e come si troverà nella nuova scuola.
    Io il posto a casa per ospitarla lo ho ma non so come regolarmi a fini di avere tutto in regola.

    Qualcuno saprebbe darmi gentilmente qualche delucidazione in merito?

    grazie mille :)
     
  2. AZALEA

    AZALEA Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Per un'amica o un parente, io non farei nulla. L'ospitalità non è un contratto d'affitto, anche se contribuisce alle spese. Avverti magari l'Amministratore per le eventuali maggiori spese di condominio. ( Non trattarla troppo bene, altrimenti non se ne va più !!)
     
  3. casanostra

    casanostra Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se la permanenza supera i trenta giorni credo che vada avvertita la questura con il modulo cessione fabbricato per ospitalità.
     
  4. sara81

    sara81 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Vi ringrazio entrambi per le risposte :)

    per ora è con me da pochi giorni ma -se tutto va bene- ha la cattedra di supplenza fino a giugno ...

    il fatto di ospitare persone non dovrebbe farmi problemi, comunicherò anche la quota all'amministratore; ma il punto è che in condominio c'è una situazione invivibile a causa di alcuni condomini che anche solo nel periodo natalizio hanno da ridire su chi ha ospiti..

    per questo nel caso la permanenza della mia amica andrà avanti, non vorrei avere questioni o denunce ma mettermi subito al riparo... io non ho proprio idea di come funzioni la cosa.. mi han parlato anche di "contratto di comodato d'uso " ma la mia amica vivrebbe comunque in casa con me... dovrei comunicare al comune la variazione? lei ha residenza in italia.

    grazie mille per l'aiuto e i chiarimenti :)
     
  5. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No. L'art. 12 del D.L. n. 59/1978 prevede che:
    "Chiunque cede la proprietà o il godimento o a qualunque altro titolo consente, per un periodo superiore a un mese, l’uso esclusivo di un fabbricato o parte di esso, ha l’obbligo di comunicare..."
    Non c'è nessun obbligo di stipulare un contratto di comodato in forma scritta (che in quel caso andrebbe registrato).
    Se la sua permanenza non sarà a tempo limitato, la sua dimora abituale sarà nel tuo appartamento. Quindi ha (lei) l'obbligo giuridico di dichiarare la sua nuova residenza all'ufficiale di anagrafe del tuo comune per esservi iscritta. Tu dovrai fornirle una dichiarazione con la quale le consenti l'uso del tuo alloggio, legittimandola a richiedere l'iscrizione anagrafica.
    È il caso di ricordare che variando il numero delle persone coabitanti, aumenterà l'importo della TARI.
     
  6. casanostra

    casanostra Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Scusa Nemesis ma la dizione
    "l’uso esclusivo di un fabbricato o parte di esso"
    non vale anche per l'eventuale stanza ceduta in modo esclusivo?
     
  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Ovviamente sì, se se ne cede l'uso "esclusivo".
     
  8. sara81

    sara81 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    grazie mille nemesis! vorrei chiederti dei chiarimenti

    devo comunicare ....... alla questura? come diceva in un primo post casanostra?

    quindi un contratto di comodato si può stipulare verbalmente? e come si dimostra? :/
    ..dipende cosa intendiamo per "tempo limitato" ..credo fino a maggio/giugno


    variando il numero delle persone in comune o alla polizia?
    perchè (se capisco bene) spetta a lei e non a me chiedere la variazione di residenza, ma lei mi ha detto che non ha alcuna intenzione di cambiarla...
    ..forse per il domicilio ...ma fa lo stesso sulla TARI?


    grazie mille per tutti i chiarimenti!! ;)
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se cedi l'uso esclusivo di parte del fabbricato, è dovuta la comunicazione di cessione del fabbricato all'autorità locale di pubblica sicurezza.
    Nei comuni dove non esiste il questore o il funzionario preposto all'ufficio di P.S. (commissariato), l'autorità locale di P.S. è il sindaco.
    Quindi, se il comune è quello di Como, dovresti effettivamente presentarla al questore di Como (non essendovi un commissariato).
    Certamente sì.
    Ripeto: per l'iscrizione anagrafica, basta il tuo assenso scritto. Non c'è necessità che il comodato sia stipulato in forma scritta.
    Considerando anche la volontà (che tuttavia, stante la norma di legge, non avrebbe rilevanza) della tua ospite di non dichiarare il trasferimento di residenza, lasciate perdere.
    Il numero degli occupanti rileva ai fini della TARI (quindi, un tributo comunale). Il regolamento comunale a proposito della TARI prevede che:
    Devono comunque essere dichiarate le persone che non fanno parte del nucleo familiare anagrafico e che dimorano nell’utenza per almeno sei mesi nell’anno solare, come ad es. le colf che dimorano presso la famiglia, e devono, altresì, essere dichiarate tutte le persone conviventi, ancorché iscritte all’anagrafe del Comune in distinti stati di famiglia.
    Pertanto, se l'ospite non si tratterrà oltre giugno, non dovrà essere dichiarata ai fini della TARI.
     
    Ultima modifica: 14 Dicembre 2015
  10. sara81

    sara81 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    grazie infinitamente per tutti i chiarimenti :)

    a questo punto ,se ben capisco ,l unico mio obbligo è la comunicazione al questore... giusto? :)

    anche se non ho capito bene la storia dell' "uso esclusivo"; se lei convive con me è comunque da considerarsi un "uso esclusivo" di parte del fabbricato (se per fabbricato intendiamo la mia unità immobiliare :) ) ?

    grazie!
     
  11. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non sembra così complicato.
    Se convive con te, ma magari dorme con te nell'unica camera da letto esistente nell'appartamento, non ha l'uso esclusivo di parte del fabbricato.
    Se invece le concedi l'uso di una camera da letto, diversa dalla tua, e/o di un secondo bagno, in modo che solo lei vi acceda, ne avrà un uso esclusivo.
    In ogni caso, nessuno reclamerà se presenterai la comunicazione anche se "in punto di diritto" non ne avresti avuto l'obbligo.
     
    Ultima modifica: 15 Dicembre 2015
    A AZALEA piace questo elemento.
  12. sara81

    sara81 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    la camera da letto è la stessa , però ci son due letti divisi...allora a questo punto non devo fare neanche denuncia al questore? :/

    praticamente non devo far nulla (eccetto il domicilio in comune sempre che LO VOGLIA LA MIA AMICA) :/
     
  13. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non ne avresti l'obbligo, dato che la tua amica non ha nemmeno una parte del fabbricato che usa esclusivamente lei.
    La tua amica ha l'obbligo giuridico di dichiarare il suo effettivo luogo di dimora abituale (la residenza). Il domicilio è altra cosa, e per sua natura non è oggetto di registrazione amministrativa.
    In comune non esiste un'anagrafe della popolazione domiciliata (ma solamente quella della popolazione residente).
    Eventualmente, esiste uno "schedario della popolazione temporanea", che concerne i cittadini italiani o gli stranieri che, essendo dimoranti nel comune da non meno di quattro mesi, non si trovano ancora in condizione di stabilirvi la residenza per qualsiasi motivo. L'iscrizione in tale schedario tuttavia esclude il rilascio di certificazioni anagrafiche.
    Serve unicamente all'ufficiale d'anagrafe per verificare, annualmente, se la temporaneità non abbia eventualmente acquistato il carattere di abitualità, nel quale caso procederebbe ex art. 5 della legge n. 1228/1954:
    L'ufficiale d'anagrafe che sia venuto a conoscenza di fatti che comportino l'istituzione o la mutazione di posizioni anagrafiche, per i quali non siano state rese le prescritte dichiarazioni, deve invitare gli interessati a renderle.
    In caso di mancata dichiarazione, l'ufficiale d'anagrafe provvede di ufficio, notificando all'interessato il provvedimento stesso (*). Contro il provvedimento d'ufficio è ammesso ricorso al prefetto.

    (*) e applicando al contravventore le sanzioni previste dal successivo art. 11.
     
    Ultima modifica: 15 Dicembre 2015
  14. sara81

    sara81 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa

    ti ringrazio infinitamente per tutti i preziosi chiarimenti :)

    Lei mi ha detto che non ha intenzione di cambiare la residenza, a me quello che importa è che poi non vada io nel torto nel caso qualcuno volesse lamentarsi in condominio.. per questo mi importa fare tutto secondo le regole ;)

    grazie!!
     

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