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  1. Gagarin

    Gagarin Membro Attivo

    Professionista
    Salve a tutti,
    sono un professionista e la legge mi ha obbligato ad acquisire una casella di P.E.C. (Posta Elettronica Certificata). Ora vorrei chiedere: ma gli Amministratori di Condominio sono sono anch'essi professionisti (almeno quelli che lo fanno per lavoro vero e proprio, cioè gli amministratori di professione) e, di conseguenza, non sarebbero obbligati ad acquisire (e comunicare agli amministrati) una casella di P.E.C.? Sarebbe tutto molto più semplice e si spenderebbe molto meno!
    Non parliamo, poi, delle Aziende fornitrici di servizi (elettricità, gas, acqua, etc..), la maggior parte delle quali delle quali, come ENEL, ACEA, ITALGAS, non ha neanche una semplice casella di posta elettronica, ma è rimasta ancora al vecchio e obsoleto fax (che non da garanzia di ricevimento, ma solo di invio: mi sorge il dubbio che abbiano lasciato il fax solo per questo grande loro vantaggio, quello di poter sempre dire che non hanno ricevuto nulla).
     
  2. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Secondo il mio parere la PEC (posta elettronica certificata) per l'amministratore di condominio è una facoltà e non un obbligo, per il semplice fatto che per funzionare correttamente deve essere attivata anche dal corrispondente ricevente, ovvero in pratica, nel caso di convocazione assembleare non è sufficiente che l'amministratore sia dotato di PEC, ma devono essere dotati di PEC anche tutti i condomini.
    Per questo semplice motivo dico che l'obbligo vero e proprio non esiste.
     
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  3. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Infatti la PEC per l'amministratore non è un obbligo ma solo una facoltà.
    Facoltà il cui utilizzo viene ricompreso ora anche nel nuovo articolo n. 20 della legge 220/2012 che disciplina le modalità di convocazione dell'assemblea.
     
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  4. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Io la uso da tempo, ma nessuno mi ha obbligato, se non altro risparmio sulla raccomandate ciao
     
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  5. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Spero per te che la PEC sia stata adottata anche dai condomini, altrimenti tu avrai soltanto la certezza dell'invio ma non quello del recapito, requisito necessario in caso di eventuali contestazioni e/o impugnazioni, vedi Cass. civ., sez. II, 29 aprile 1999, n. 4352
     
  6. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    inviando un pec, oltre che a ricevere la ricevuta di invio, ricevi anche dal gestore che è stata inviata e ricevuta nel giro di poche ore ciao
     
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  7. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Avrai la ricevuta di ritorno solamente se la casella di arrivo è certificata PEC, altrimenti non avrai mai la certezza della ricezione;

    I messaggi di posta certificata vengono spediti tra 2 caselle, e quindi Domini, certificati.
    ...
    Nel caso in cui un account Pec di Aruba invii un messaggio ad un indirizzo di posta elettronica ordinaria, la casella Pec riceverà la Ricevuta di Accettazione ma NON quella di Avvenuta Consegna.
    http://www.pec.it/ComeFunziona.aspx

    Da una casella di PEC è possibile inviare un messaggio certificato a chiunque abbia una casella di posta elettronica (anche normale)?

    Sì, ma l'invio e la ricezione di un messaggio di PEC hanno valore legale solo nel caso in cui anche il destinatario sia dotato di una casella di Posta Elettronica Certificata. http://www.comune.prato.it/pec/htm/info.htm

    In pratica se io condomino NON certificato PEC ricevo una comunicazione PEC, tu amministratore certificato PEC mi invii una e.mail, ed io non ti confermo la ricevuta e nel caso impugno, potrò dimostrare di non aver ricevuto nulla (anzi tu amministratore dovrai dimostrare che io l'ho ricevuta), mentre se possiedo la PEC certificata, automaticamente tu avrai la certezza della ricezione anche se il mio PC è spento.
    p.s. in caso di impugnazione non è sufficiente la ricevuta di accettazione PEC, ma deve essere dimostrata l'avvenuta consegna al recapito, vedi sentenza precedente.
     
  8. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Dal 30/06/13 tutte le ditte sono obbligate a comunicare alla CCIAA un indirizzo pec, mentre per i professionisti l'obbligo di comunicazione al proprio albo sussiste dal 2011. Se l'amministratore di professione è dotato di partita IVA e rientra nell'uno o nell'altro caso è obbligato ad avere la pec (anche se non la usa). Saluti.
     
  9. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Questo sarà forse anche vero, però i condomini non sono obbligati ad aderire ne accedere alla PEC, per cui se io condomino non sono abbonato (e in verità non lo sono), ricevo una comunicazione PEC da parte dell'amministratore abbonato a questo servizio, la sua comunicazione avrà solamente l'accettazione ma non il riscontro dell'avvenuta consegna, per cui in caso di contenzioso non potrà mai dimostrare l'avvenuta consegna.
     
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  10. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Quante storie....!!! Il mio amministratore di Bardonecchia accettò il mio
    consiglio di inviare con o senza PEC le comunicazioni a 20 condomini su 24 muniti di Posta El. con il parziale obbligo di riscontro.....in mancanza del quale
    avrebbe inviato la raccomandata ....In cinque anni tutti e 20 condomini, nessuno escluso, hanno sempre inviato il richiesto riscontro che fu anche messo a verbale nella precedente assemblea. A volte il buon senso può anche aiutare.....
    Alla prossima. Quiproquo-pdi
     
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  11. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Perfettamente d'accordo sino ad ora, ma dal 18 di giugno 2013 (tra due mesi esatti da oggi) con l'attuazione del nuovo ordinamento della Legge 220/2012 che disciplina le modalità di convocazione dell'assemblea, le cose cambieranno, ovvero il nuovo testo prevederà che;

    art. 66 Delle disp. di att. del CC
    ... L'avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell'ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l'indicazione del luogo e dell'ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati.

    Per cui, se io condomino non posseggo una connessione PEC e/o nessun PC in atto di ricevere questa e.mail certificata, l'amministratore può inviare quante e.mail PEC vuole, ma io non riceverò assolutamente nulla di certo.
    In pratica nessuna Legge prevede che tutti i condomini siano in possesso di PC e che sian attrezzato a ricevere la PEC, vorrei vedere la condomina dell'ipotetico 6° piano 85°enne smanettare con il PC, forse potrebbe anche essere, ma per l'amor del cielo non dirmi che questo è un obbligo :)
     
  12. MagoMerlino

    MagoMerlino Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se rileggi bene la tua domanda ottieni la risposta che cerchi:
    1)- Sei un "Professionista", quindi sei iscritto ad un "ALBO" del tuo settore;
    2)- Sai dirmi se esiste un "ALBO" degli Amministratori di Condominio???
    questo albo non esiste, per cui gli Amministratori Condominiali non sono "professionisti" ma semplici "abilitati" da Associazioni di parte.:disappunto:
     
    A possessore e condobip piace questo messaggio.
  13. MagoMerlino

    MagoMerlino Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Che bravi "condomini" ci sono a Bardonecchia: mi sembrano "mosche bianche"...(sic!):maligno:
     
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  14. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    chi dimostra di non possedere o volere ricevere le comunicazione dall'amministratore via posta elettronica certificata, si pagherà il costo della raccomandata con ricevuta di ritorno e non è poco
     
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  15. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    @ Adimecasa

    non è certo quello che hai detto, perchè ci sono delle diverse e contrastanti Sentenze;

    1° - Il Collegio giudicante del Tribunale di Genova (21 Gennaio 1993) ha sostenuto con una sentenza che le spese postali di spedizione dell’avviso di convocazione dell’Assemblea debbano correttamente essere escluse dal conto generale di gestione del condominio, in quanto rispondono piuttosto all’interesse individuale dei condomini destinatari dell’avviso di convocazione dell’Assemblea.

    2° - Le spese postali sopportate dal condominio, anche se relative all'invio della corrispondenza a singoli condomini, attenendo alle spese di amministrazione del condominio, vanno ripartite tra tutti i condomini, in base alle tabelle millesimali e non, invece, imputate «ad personam». (Trib. di Napoli, 29/11/2003, n. 12015)

    Per cui se teniamo conto dell'ultima pronuncia relativa al Tribunale di Napoli del 2003, le spese per l'invio postale dovrebbero comunque essere ripartite tra tutti i condomini (per millesimi e/o tabelle millesimali già predisposte) e non al singolo che non possiede ne il PC ne tantomeno la connessione PEC, ed aggiungo io, ad ora non obbligato da nessuna Legge ad essere collegato in rete ne tantomeno alla PEC.
    In tutti i casi, attendiamo fiduciosi altre pronunce più recenti. :)
     
  16. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Da qui la NON obbligatorietà della PEC per l'amministratore, la cui professione infatti rientra tra quelle NON regolamentate (in Albi/Ordini professionali o di categoria) ora "riconosciute" e disciplinate dalla nuova Legge n. 4 del 13 gennaio 2013.
     
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  17. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
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  18. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    altro che quiproquo! il buon senso aiuta. farò anche io così
     
  19. Giovanni Spinella

    Giovanni Spinella Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Io sono in possesso di una casella di PEC ed ho chiesto all'Amministratore del Condominio di inviarmi le convocazioni, i verbali e tutto il resto mediante tale mezzo, per evitare inutili spese di raccomandate postali (l'anno scorso mi sono stati addebitati 43 Euro!).
    Mi è stato risposto che per l'Amministrazione è troppo complicato mantenere due elenchi separati di condomini, uno servito con la posta cartacea e l'altro con la PEC.
    Che dire?
     
  20. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Secondo il mio personale parere tenere diversi elenchi è d'intralcio all'amministratore, per cui o tutti i condomini si dotano di PEC (risparmiando un po tutti), oppure tutti vengono avvisati con il sistema tradizionale, bisogna anche calcolare che non tutta la comunicazione deve necessariamente essere inviata con lettera raccomandata, per cui con la lettera semplice già si risparmierebbe un bel po.
     

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