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  1. farfalla3

    farfalla3 Nuovo Iscritto

    Vorrei sapere se esiste una legge che permette a proprietari di immobili vuoti con radiatori impiombati di pagare solo il 30 % del riscaldamento. Grazie
     
  2. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    la mia esperienza condominiale è questa :

    > per quelli piombati, è stata comunque poi richiesta la riduzione all'assemblea condominiale (perchè non esisteva ancora legislazione) : l'assemblea ha determinato un pagamento minimo del 15%

    > per me , che avevo proprio staccato (e dimostrato) i termosifoni (messo i tappi ai tubi) ....siccome "avevo altro scopo", l'assemblea ha richiesto un pagamento minimo del 30% (poi...siccome ho dimostrato di aver risparmiato, in un anno, quasi 550,00euro di riscaldamento...abbiamo finalmente raggiunto i millesimi per passare al contabilizzatore di calore con un importo minimo del 20%....)

    ma, forse, è più utile la notizia che allego ( e che conservo gelosamente) new-distacco.jpg new-distacco.jpg
     
  3. sterasm

    sterasm Nuovo Iscritto

    contabilizzazione

    Buongiorno Farfala3. In base alle leggi sul risparmio energetico in Lombardia, entro 2/3 anni tutti gli impianti centralizzati dovrebbe disporre la contabilizzazione dei consumi oltre ad altri interventi migliorativi. Se il tuo condominio già dispone di tale tecnologia andrai a pagare solo le spese per conduzione di impianto che saranno calcolate in perdite di impianto per distribuzione (UNI 10200) più le spese fisse relative all'impianto o fornitura del vettore energetico (es: spese manutenzione+quota fissa gas metano). Il totale di questi costi sarà poi ripartito in millesimi. E' praticamente impossibile arrivare o superare la quota del 30% (sul totale diviso in millesimi).
    Nel caso il vostro condominio non sia ancora contabilizzato, puoi affidarti ad un professionista che ti rediga una relazione che attesti la compatibilità al tuo distacco senza inficiare sul funzionamento dell'impianto condominiale. In tal caso sarà l'assemblea a decidere se potrai distaccarti e nel caso questo avvenga pagherai sempre una quota fissa decisa dal conduttore dell'impianto.
     
  4. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ci sono altri modi/situazioni per distaccarsi "inoppugnabili" senza ricorrere ad un professionista (tecnico) e al quale l'assemblea/giudice non può fare nulla ... e sono perfettamente regolari

    uno tra tanti :
    ci sono patologie/allergie che si attivano (specialmente nei bambini) quando si entra in stanze chiuse con riscaldamento attivato mediante caloriferi (forse per "deposito polvere sugli stessi?) : un certificato che attesti tale condizione in cui è "palesemente scritto di evitare tali situazioni " è sufficiente per far avvenire "il distacco" (nel senso di eliminazione dei radiatori...purchè l'impianto comunque possa continuare a funzionare per il resto del condominio)

    se l'assemblea si dovesse opporre, siccome non si può obbligare il "cambio appartamento" .... un giudice (anche di pace) potrà "imporre" la soluzione .... o un giusto rimborso (anche preventivo) al fine di ripagare medicine/interventi/....
     
  5. sterasm

    sterasm Nuovo Iscritto

    Sicuramente effemme8 ha anch'esso ragione. In ogni caso prima si cerca di arrivare ad una soluzione pacifica. La relazione del professionista va ad evitare dubbi sul malfunzionamento o spesa aggravata dal distacco dell'appartamento in questione. altrimenti i condomini non avrebbero ragione di opporsi perchè pagherebbe la sua quota fissa e non inciderebbe sui consumi/funzionamento complessivi dell'impianto condominiale.
     
  6. farfalla3

    farfalla3 Nuovo Iscritto

    L'assemblea condominiale lo scorso inverno non mi ha concesso di pagare di meno, anche se ho dimostrato la chiusura dei radiatori.
     
  7. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La sola "chiusura" (se ci continui ad abitare) non é sufficiente.

    Il distacco, e quanto dovresti pagare non é poi vincolato da scelta/decisione assembleare: all'amministrazione si comunica l'una e l'altra (con motivazioni valide, pertinenti, Inoppugnabili); eventuali prese unilatetali (in genere del condomino) saranno da valutare con giudice (di pace?).... ma se si portano avanti "con giudizio" certe argomentazioni, con la legislazione che sta evolvendo sui temi di economicità, responsabilità dei consumi e dell'inquinamento.... non sarà difficile distaccarsi regolarmente...
     
  8. farfalla3

    farfalla3 Nuovo Iscritto

    Ho scritto "chiusura" semplicemente dando per scontato che il mio messaggio iniziale specificava che i radiatori erano stati impiombati. L'alloggio è vuoto, senza luce e con radiatori impiombati. Non c'è amministratore perchè siamo solo 4 proprietari e ci alterniamo nell'amministrazione della palazzina. Nonostante sapessero che l'alloggio era/è vuoto con radiatori impiombati , mi hanno fatto pagare l'intero importo del riscaldamento. Ora vorrei ritentare nel chiedere di pagare solo una percentuale.
     
  9. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    credo che "senza amministrazione" : non rientrate nelle regole condominiali standard

    bisogna chiedere/conoscere le regole che si applicano tra proprietari di (parti comuni) nei villini .... suppongo
     

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