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  1. cristinafarleigh

    cristinafarleigh Nuovo Iscritto

    Buongiorno a tutti,
    ho bisogno del vostro aiuto per comprendere una questione.
    Ho un contratto d'affitto 4+4, con pagamento canone trimestrale superiore ai 999,00 euro.
    E' possibile, alla data di scadenza del trimestre, pagare in contanti 950 euro e la differenza con assegno bancario, senza violare la recente normativa sulla limitazione del trasferimento del contante?

    Ho cercato via web dappertutto, ma non sono riuscita a trovare nulla che in modo chiaro risponda alla mia domanda...Grazie mille in anticipo della risposta. :)

    Cristina
     
  2. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E' tecnicamente possibile, basta non rilasciare all'inquilino una ricevuta unica, ma fargliene due (acconto e saldo, ad esempio).
    Ma puzza lontano un miglio di "parte ufficiale e parte in nero".
    Qualunque novellino della GdF che scoprisse una cosa del genere ci sguazzerebbe :risata:
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  3. cristinafarleigh

    cristinafarleigh Nuovo Iscritto

    Va bene

    Hai ragione. Con il locatore, infatti, ci siamo accordati per il pagamento bimestrale. Il contratto è regolarmente registrato, ero in dubbio solo se si potesse modificare la scadenza del canone solo per accordo verbale, mentre in sede di contratto scritto è stabilito il pagamento con cadenza trimestrale.
    Come documento probatorio dell'esistenza di un accordo consensuale, per tutelarmi, ho sempre da esibire la ricevuta da parte del proprietario.

    Grazie mille!:ok:
     
  4. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusa maipet, non capisco come fa a puzzare, c'è un contratto registrato, l'importo complessivo che si paga è quello registrato, in contanti c'è l'acconto e a saldo c'è l'assegno (ricevute con date differenti).
    Dove sta la parte in nero io non la vedo e neanche il novellino impegnandosi potrebbe vederla e sguazzarci perché non c'è (per quello che capisco si intende).

    Luigi
     
  5. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Quando girano contanti c'è sempre puzza di "bruciato".
    Se io sono un inquilino che preleva dal suo conto corrente 700euro e va a pagare l'affitto di 500 euro per un contratto registrato per il valore di 500 euro mensili e il locatore mi fa una ricevuta di 500 euro c'è sempre il sospetto che in realtà io gli abbia dato 700 euro di cui 500 ufficiali e 200 no.
    A fronte di un'indagine bancaria con riscontri di questo tipo chi conduce l'accertamento "va a nozze", poiché può tranquillamente attuare una presunzione di evasione e poi sei tu che devi dimostrare il contrario.
    Se invece io sono un inquilino che fa ogni mese un bonifico di 500 euro al locatore con tanto di causale "pagamento mensile canone di locazione", sfido chiunque a sostenere che vi siano movimenti in nero.
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  6. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non so dalle parti tue come funziona ma qui si prelevano i soldi quando servono, oltre l'affitto con i soldi sul C/C ci devo campare, mangiare, pagare la benzina, pagare le bollette, etc etc.
    Quindi due prelievi in giorni successivi dovrebbero svegliare il pivello che pensa che . . . .
    Allora, come dici tu, da ogni singolo prelievo la finanza potrebbe venire a chiederti gli scontrini per quell'importo? Ma dai anche un pivello lascerebbe stare, sai quanto costa allo stato il pivello e quanto rientra per un evasione di €200 al mese?
    Il consiglio che hai dato è ottimo, doppia ricevuta per acconto e saldo in giorni differenti e nulla potrà mai accadere.
    Luigi
     
  7. casanostra

    casanostra Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Scusa ma se il mio inquilino va in banca e preleva 3000€ e mi paga i miei 600€ e gli rilascio regolare ricevuta non penso che la finanza se fa un controllo sui suoi movimenti imputa a me tutti i suoi prelievi solo perchè c'è un canone di mezzo, che fa questo non mangia? non paga bollette?
     
  8. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Quanti problemi inesistenti. E' possibile sia per il locatario disporre il pagamento come prospettato e sia per il locatore accettarlo e quindi rilasciare un'unica ricevuta, che corrisponde all'effettivo ammontare ricevuto e corrisponde a quanto risultante dal contratto.
     
  9. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Povare per credere a subire un accertamento !
    Come già detto, in campo tributario gli inquirenti possono sempre legittimamente "supporre" e il contribuente deve dimostrare il contrario.
    Ovviamente uno può fare come crede, ma più le somme di danaro girano in maniera trasparente attraverso bonifici e assegni, meno appigli ci sono per "supporre" quello che magari non c'è.
    Perché credete che sia stata istituita la tracciabilità dei pagamenti e perché sono state emanate le norme che limitano l'utilizzo del contante ? Proprio per rendere difficoltose le transazioni "in nero".
    Pertanto, più uno evita i prelievi di 3.000 euro in contanti (che comunque in base alla normativa vigente vanno giustificati) e altre forme di approvigionamento di contanti, più è al sicuro da eventuali incursioni della Finanza e dell'Agenzia.
     
  10. casanostra

    casanostra Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Mah... io è dal 92 che gestisco gli immobili di famiglia, ho sempre riscosso in contanti, ho sempre registrato e dichiarato l'importo vero e non mi hanno mai fatto nessun accertamento.
     
  11. casanostra

    casanostra Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    E poi penso che non basti agli inquirenti poter supporre ma oltre a ciò dovrebbero avvalorare queste supposizioni che so con un accertamento sintetico sul reddito famigliare. Certo che se dichiara 20.000€ e poi in famiglia ci sono un SUV e altre due utilitarie in più una casa di residenza e una per le vacanze e una barca in rimessaggio d'inverno e al mare d'estate allora si che le supposizioni vengono avvalorate dai fatti, in quel caso sta al contribuente l'onere di giustificare il mantenimento di quei beni con 20.000€ di reddito.
     

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