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  1. davidepaolo

    davidepaolo Nuovo Iscritto

    Buongiorno,

    sono ancora in fase di trattativa verbale per la vendita di un immobile di cui sono proprietario. Il potenziale acquirente propone direttamente la stesura del compromesso in cui viene definito il pagamento del 15% del prezzo totale dell'immobile e il restante 85% al saldo però post rogito. Il notaio scelto e indicato dall'acquirente propone di rogitare entro e non oltre il 31 luglio. Il saldo però verrebbe saldato, con bonifico o assegni circolari, dopo 10/15 giorni dalla firma del Rogito. Questo perchè lo stesso Notaio, a suo dire, deve redigere una relazione all'Istituto bancario presso il quale il suo cliente dovrà accendere il mutuo stesso.
    Dubbio: a me sembra che sia meglio, e prassi vuole, firmare Rogito e saldare lo stesso giorni. Per non creare però difficoltà e apparire sfiduciate e dubbioso nei confronti dell'acquirente chiedo se vi risulta possibile questa prassi del pagamento post rogito? Se "si" quali garanzie devo richiedere scritte nel compromesso e nel rogito per non correre rischi di perdere l'immobile e di non vedere accreditato il saldo?

    Grazie per l'attenzione
    Davidepaolo
     
  2. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Scusa ma non si è mai sentito nulla del genere. Intanto non trovo ragionevole una quota così sbilanciata, a primo acchito direi essere una fregatura. Tecnicamente è possibile fare quello che Lei illustra, con una clausola Notarile, ma io personalmente mi ci metterei, nella situazione che Lei descrive, solo nella proporzione opposta, incasso 85% e lascio da saldare il 15%, proprio se di meglio non avessi speranza di incassare.
    Detto ciò:
    A) prenda informazioni bancarie o con una agenzia dei nominativi dell'acquirente e scoprirà, con tutta probabilità, che sono persone da cui è meglio scappare.
     
  3. davidepaolo

    davidepaolo Nuovo Iscritto

    Grazie per la celere risposta.

    Potrebbe specificare meglio cosa intende con informazioni bancarie o con agenzia? I soggetti acquirenti abitano infatti a circa 500 kilometri dall'ubicazione dell'immobile e vogliono acquistare casa per un loro figlio residente qui per lavoro.
    Grazie.
     
  4. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Esistono le solite agenzie investigative, che con pochi €, 100/150, riescono a darti una informazione sulla affidabilità delle persone con cui intendi operare. Quando si vende una casa e a maggior ragione con importi non saldati come nel caso da te raccontato, sapere se sono persone con un patrimonio alle spalle, con una storia di correttezza economica e finanziaria, risulta più facile operare.
    Le informazioni bancarie sono più delicate, spesso un direttore che ha un cliente sofferente, non racconta tutte le magagne del soggetto.
     
  5. gennaro63

    gennaro63 Nuovo Iscritto

    davidepaolo io non mi azzarderei a sottoscrivere un preliminare di vendita cosi come da lei prospettato...ok acconto ma saldo al rogito....quale notaio le fa fare un rogito con il saldo prezzo post rogito....se lo viene a sapere il collegio del notariato a quel notaio gli ritirano il sigillo...e poi la relazione notarile si redige in un paio di ore con un collaboratore bravo..non scherziamo....
     
  6. davidepaolo

    davidepaolo Nuovo Iscritto

    Grazie anche per questa risposta che rafforza la mia perplessità sulla richiesta del potenziale acquirente e del suo Notaio.
    Per ulteriore chiarimento riporto in merito qui di seguito quanto trovato in un documento presente nel sito notariato.it dal seguente titolo:
    CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO
    Studio n. 19-2007/C
    La redazione del preliminare - Profili operativi
    Approvato dalla Commissione Studi Civilistici il 27 gennaio 2007
    che così recita: "I termini per il pagamento del prezzo
    Ad esempio dovranno essere previsti i termini per il pagamento dei vari acconti
    di prezzo, se previsti, sino al pagamento previsto a saldo; il termine per il pagamento
    a saldo normalmente coincide col termine previsto per la stipula del definitivo;
    ma nulla esclude che:
    - sia previsto per il pagamento a saldo un termine posteriore a quello del contratto
    definitivo, con obbligo per il promittente venditore di concedere, in sede
    di stipula del definitivo, al promissario acquirente la corrispondente dilazione
    di pagamento; in questo caso dovranno essere specificati i termini della dilazione
    post rogito definitivo (in quante rate dovrà essere pagato il saldo e a
    quali scadenze, se debbono essere corrisposti interessi ed eventualmente in
    che misura) e soprattutto dovranno essere indicate le garanzie che dovranno
    assistere tale dilazione di pagamento (ipoteca legale, polizza fideiussoria, depositi
    cauzionali, ecc.) salvo che il promittente venditore rinunci a qualsiasi
    garanzia."
    Qualcuno mi può spiegare meglio di cosa si tratta? E' prassi usuale? Non si corrono rischi? Grazie.
     
  7. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Ascolta, al mondo tutto si puo' fare compreso vendere con una dilazione di pagamento dopo il rogito. Il problema è, intanto di sbilanciamento tra acconto e saldo, 15% il primo e 85% il saldo. In pratica tu ti metti nella situazione di dover correre dietro all'acquirente che non voglia pagarti. Vuol dire che dovrai armarti di una serie di professionisti, avvocati, notai, per riavere il tuo immobile in dietro dopo che il tuo acquirente lo ha usato un lasso di tempo, fors'anche danneggiato. Le garanzie sono in genere una fidejussione bancaria, ma se una banca dà ad un cliente una fidejussione, potrebbe dargli anche direttamente dei contanti per pagarti, un'altra garanzia sono depositare dal notaio bot o cct a garanzia, ma allora venda questi titoli di risparmio e ti paghi, altre garanzie sono solo legate all'immobile che tu vendi e che oggi è già tuo, domani potrebbe essere dura riaverlo indietro, sempre nella malaugurata ipotesi che tu non venga pagato.
     
  8. geomtupputi

    geomtupputi Membro Attivo

    Professionista
    io la penso così:
    "avere moneta, vedere cammello"
     
    A piace questo elemento.
  9. davidepaolo

    davidepaolo Nuovo Iscritto

    Grazie per i consigli che seguirò ben volentieri.
     
  10. sibemolle

    sibemolle Nuovo Iscritto

    ma niente niente si tratta del consolidamento dell'ipoteca? solo in questo caso il notaio consegna le somme eventuali prese con un mutuo dopo 15/20 gg dal rogito.
     
  11. davidepaolo

    davidepaolo Nuovo Iscritto

    Sibemolle, potresti approfondire il tema del consolidamento dell'ipoteca? In cosa consiste? Grazie
     
  12. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    In pratica la banca concedente il mutuo, svincola le cifre date in prestito appena è stata iscritta ipoteca di primo grado a loro favore. Di solito passa una ventina di giorni.
    In questo caso però, il giorno dell'atto di vendita, il venditore ha già in mano un mandato irrevocabile di pagamento dato da colui che riceve il mutuo alla banca ed a favore del venditore. E' una prassi normale, ma non mi sembra sia il caso posto nel quesito iniziale.

    Anch'io lascerei perdere l'operazione prospettata nel primo post.
     

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