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  1. jois

    jois Nuovo Iscritto

    Salve! vorrei porre alla vostra attenzione un quesito.
    Ho in comodato d'uso gratuito una casa intestata a mio padre (solo verbalmente); dovrei fare dei lavori di ristrutturazione per un costo pari ad euro 20.000. Il problema è che vorrei tutelarmi nei confronti dei miei 4 fratelli in caso di successione ereditaria. In particolare avere la certezza che i miei fratelli mi riconoscano le migliorie apportate. Una scrittura privata potrebbe tutelarmi fin da ora? (premetto che l'immobile fa parte di un patrimonio non molto cospicuo quindi dovrà necessariamente essere divisa tra noi fratelli)
     
  2. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per me non hai un comodato d'uso, esso è regolato da una scrittura che va poi anche registrata all'AdE (costo € 167,00 circa), ma utilizzi un bene di tuo padre ad uso esclusivo.
    Il comodato d'uso è sempre ritirabile e non serve un tempo di preavviso, tuo padre e non i tuoi fratelli potrebbe decidere di vendere il bene appena finisci i lavori (e qui come ti tuteli?).
    Hai in comodato d'uso una casa, non paghi nulla per godertela, gli altri fratelli, mi sembra di capire, non si sono mai lamentati.
    Allora queste migliorie sono per poter meglio godere della cosa da parte tua o sono necessarie e improcrastinabili?
    Mi spiego, ti godi un bene che è in definitiva anche loro, non paghi nulla, vieti loro di goderselo e allora qualcosa bisogna pur lasciare sul campo. Trova un accordo con i tuoi fratelli se i rapporti sono buoni oppure basterà una carta firmata da tuo padre che a fronte dei lavori s'impegni a restituirti l'importo "X" se ti richiede la casa prima dell'anno "Y". Oppure tuo padre potrebbe lasciare la parte disponibile di eredità a te per il fatto che hai eseguito i lavori (certo che il testamento però è sempre revocabile o modificabile).
    Luigi
     
  3. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Come ha detto già ,1giggi1, la prima cosa da fare è stipulare un contratto di comodato, con tuo padre. In questo modo potresti dimostrare, che la tua non è una forzatura , ma una volontà del genitore. Le migliorie, comunque dimostrabili, con fatture e ricevute alla mano, se sono servite ad incrementare il valore dell'immobile, quali lavori di ristrutturazione sopravvenuti , sostituzione di infissi, sostituzione pavimenti e bagni, messa a norma degli impianti, potranno esserti comunque riconosciute. La somma di 20.00 €, dovrà essere ripartita tra gli eredi ( 5 ) e nel calcolo dovrai comunque calcolare anche la tua quota, quindi se tutto va bene dovresti riavere, 16.000 €.
     
  4. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Dissento, me ne scuso, con celefini,
    Intanto questi lavori sono urgenti o servono per un migliore godimento solo di jois?
    Il prezzo è per materiali medi o per materiali extra lusso?
    E' stato portato a conscenza degli altri fratelli delle necessità dei lavori e chiesto anche un aiuto per la ricerca di fornitori e preventivi?
    Il fatto che jois usufruisce del bene e gli altri no ha un valore?
    La messa a norma, visto che non deve essere locato o in altro modo dato a terzi non è un'esigenza che riguarda tutti, ma solo l'utilizzatore.
    All'importo speso, se accettato da tutti, andrebbe comunque detratta una quota accettata da tutti (in primis da jois) per l'utilizzo del bene in modo esclusivo e poi diviso il residuo in 5.
    Luigi
     
  5. jois

    jois Nuovo Iscritto

    intanto vorrei ringraziarvi per le risposte. preciso che i miei fratelli sono tutti d'accordo sull'utilizzo dell'immobile da parte mia e per le relative opere di ristrutturazione che sono necessarie.
    concordano anche sul riconoscrmi tali somme nel caso in cui, per successione ereditaria, si debba vendere l'immobile e ripartire il ricavato per 5 rimborsandomi però delle opere sostenute. io voglio tutelarmi con una scrittura privata che firmerebbe anche mio padre (se volesse vendere la casa prima) perchè oggi siamo tutti uniti ma domani non si sa mai!!!
     
  6. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Caro, 1giggi1, non devi scusarti del dissenso, in quanto siamo tra amici, ed ognuno, cerca di dare del suo, acchè il sito cresca in numeri di iscritti ed in qualità di consigli scambiati. Detto questo, nel mio intervento, poichè mi sono trovato pure io nelle stesse condizioni di jois. Anche io ho goduto di un appartamento in comodato, ma quando nel condominio, si è deciso di ristrutturare i balconi e la facciata, per la messa in sicurezza dell'immobile, le somme necessarie per i lavori, non sono state pagate dai miei genitori, ma le ho pagate io. Per gli infissi esterni stessa cosa, quelli che c'erano potevano andare, invece ho preferito sostituirli, in cambio anche della gratuità del canone. Dopo il decesso dei genitori è stato posto in vendita, ed abbiamo recimolato qualche migliaio di euri in più, proprio in virtù dei lavori eseguiti, che poi sono andati a vantaggio di tutti.Un caro saluto, Celestino Fini
     
  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Per il contratto di comodato non è richiesta la forma scritta. Se però è redatto in tale forma, è soggetto a registrazione, in termine fisso (20 giorni dalla data dell'atto), con l'applicazione dell'imposta di registro nella misura fissa di 168 euro.
     

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