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  1. kerol

    kerol Membro Junior

    Inquilino/Conduttore
    buongiorno a tutti , il mio problema è questo: io abitavo nella casa di mia mamma quando a lei nel 2010 è arrivato un ictus devastante che la resa totalmente dipendente e io ho portato mia mamma a casa mia (che sarebbe casa sua) per assisterla, ho preso una badante e in tutto questo mia sorella non si è mai fatta sentire o vedere. Si fa vedere solo quando la porto all'ospedale, adesso vuole che io le paghi tutti gli arretrati dell'affitto per tutti gli anni che io ho abitato e che abito tutt'ora con mia mamma. io sostituisco la badante quando è di riposo, ho una qualifica A.S.A e O.S.S. lavoro in ospedale e voglio sapere: lei non si occupa di niente a me il legale mi ha detto che non si può obbligare una persona ad occuparsi della mamma, ma io sono tenuta a pagare l'affitto visto che assisto mia mamma? nel caso dovessi pagare l'affitto in quale misura del 50% o ,visto il disagio che devo vivere con la badante. posso conteggiare le ore lavorative che io faccio per arrivare a un totale di euro che sicuramente è superiore all'affitto? per calcolare la somma in euro delle ore mi posso appoggiare su un preventivo fatto da una cooperativa che fornisce badanti?, tengo a precisare che io la mia casa ce l'ho, ma preferisco abitare con mia mamma per avere la situazione sotto controllo perché lei è molto compromessa e non può parlare perché è afasica al 100% a causa dell'ictus ed ha anche la PEG. ringrazio di cuore tutti coloro che mi rispondono. Kerol
     
  2. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se la casa è della mamma a che titolo la sorella pretende un affitto?
    A quanto ne so le prestazioni di assistenza fornite in ambito familiare non possono essere monetizzate. Tuttavia c'è una badante e ci saranno spese mediche. Chi le sostiene,? Se le entrate della mamma non sono sufficienti per la copertura di tali spese allora dovrebbero essere integrate dalle figlie, tutte e due e non solo una. Vero che non si può obbligare la sorella ad occuparsi della mamma, ma la si può obbligare a partecipare ad eventuali spese rivolgendosi a un giudice. Il giudice inoltre, nel valutare eventuali contributi, terrebbe in debito conto anche l'assistenza diretta da lei prestata.
    Mi lascia perplessa la risposta datale dall'avvocato. O nella sua esposizione mancano dei fatti o occorre cambiare avvocato cercandone uno esperto in diritto di famiglia.
    Poichè anch'io ho una madre anziana e invalida e sostituisco la badante quando è di riposo o in ferie comprendo bene quale sia l'impegno richiesto e le auguro di risolvere al più presto la situazione. Credo comunque che possa stare tranquilla rispetto alle pretese della sorella.
     
  3. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sembra che il legale avesse detto (solamente) che non si può obbligare una persona a occuparsi della mamma.
     
  4. kerol

    kerol Membro Junior

    Inquilino/Conduttore
    rispondo a meri56, mia sorella vuole i soldi dell'affitto per il fatto che io abito in questa casa, ma non tiene conto del condizionamento della vita che si ha a dover fare i conti tutti i giorni con i riposi della badante e a vivere con la badante e occuparsi di farmacia, dottore, spesa , eventuale emergenza che può insorgere, lei non si occupa di niente lei vuole solo vedere cosa spendo , vuole vedere solo i soldi. io questo non lo accetto da una persona che non muove un dito, io non posso andare in ferie perché non c'è nessuno che sostituisce la badante nelle due ore di riposo giornaliero , non si degna mai neanche di una telefonata. mi viene proprio voglia di andare a vivere a casa mia giusto per vedere come và a finire la storia, mi dispiacerebbe solo per mia mamma.
     
  5. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ma se la casa è della mamma la sorella non ha alcun titolo per pretendere l'affitto né da lei né da alcun altro perchè la casa non è della sorella, o almeno così sembra da quanto esposto.
    Tenga la contabilità di tutte le spese che sostiene per la mamma per eventuali future contestazioni.

    Vedi Nemesis è proprio quel "solamente" che non mi va bene. E' vero che non si può obbligare una persona ad occuparsi della mamma ma ci sono molte altre possibilità per tacitare le pretese della sorella, come ad esempio chiedere di essere nominata tutrice della mamma, chiedere alla sorella un contributo economico, ecc. . Mi sembra che l'avvocato avrebbe dovuto dare più informazioni sull'argomento alla postante.
     
  6. kerol

    kerol Membro Junior

    Inquilino/Conduttore
    io ho chiesto di fare l'amministratore di sostegno, ma l'ho chiesto come data dopo qualche mese che l'ha chiesto mia sorella ( a mia insaputa) e lei ha chiesto un amministratore estraneo che il giudice ha dato a mia mamma. della mia richiesta non è stata tenuta conto anche se era già 3 anni e mezzo che io accudivo mia mamma. questo amministratore che è un avvocato pretende che io sostituisco la badante in tutti i riposi in virtù del fatto che devo pagare l'affitto a mia sorella perché dice che io abitando con mia mamma sono tenuta a doverle l'affitto. io voglio sapere se questo è vero. poi un'altra domanda, l'amministratore all'inizio del mese dovrebbe versarmi dei soldi x le spese di mia mamma e della badante, ogni mese devo telefonare un sacco di volte, questo mese ad oggi non mi ha versato ancora niente e devo anticipare tutto io, ma io dove mi devo rivolgere perché adesso sono proprio stanca di questo atteggiamento. grazie
     
  7. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Mi spiace per lei ma non so darle consigli. Credo che se l'amministratore di sostegno non svolge bene il suo compito lei possa rivolgersi al tribunale per ottenere che venga sostituito, ma deve essere in grado di documentarne tutte le inadempienze. In bocca al lupo.
     
  8. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La sostituzione (come la nomina) è di competenza del giudice tutelare, che eventualmente adotterà con decreto motivato gli opportuni provvedimenti.
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Tua sorella l'avrà chiesto a tua insaputa, ma il giudice ti ha "sentito" prima di emettere il decreto di nomina dell'AdS.
     
  10. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    che tua sorella pretenda che tu le paghi l'affitto di una casa non sua, non ha senso, che lo pretenda l'amministratore, potrebbe essere. Certo che se tu oltre che abitare con tua madre, sopperisci anche a tutto quello che badante ed amministratore non ossono fare, direi che deve essere riconosciuto
     
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  11. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Kerol, ti consiglio di rivolgerti al Giudice Tutelare esponendo le tue perplessità e chiedendo che ti venga riconosciuto un contributo per indennizzarti del tuo impegno e del tuo sacrificio.
    Io ho vissuto un problema simile. Un mio figlio ha avuto un brutto incidente stradale ed io sono stato nominato amministratore di sostegno. E' stato ricoverato ricoverato per un anno in una struttura specializzata ad Oristano. Io abito nel circondario di Cagliari. Per assisterlo, altri due miei figli si sono trasferito in quella città e si alternavano al suo capezzale fra mattina e sera. Noi genitori, separati, assieme, una o due volte la settimana andavamo a trovarlo. Quando è stato dimesso ed è rientrato aa casa dalla madre è riuscito ad ottenere il rimborso dell'assicurazione. Mi sono rivolto al giudice con una istanza chiedendogli di poter dare un importo forfettario quasi simbolico ai fratelli che si sono prestati senza nulla pretendere, come era logico che facessero. Alla mia ex ha riconosciuto in importo mensile per poterlo seguire in casa. Ho trovato nel Giudice molta comprensione e disponibilità.
     
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  12. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    @Gianco sei stato grande nel gestire questa situazione.
     
  13. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    @kerol la tua esposizione la dice lunga sui rapporti che ci sono tra te e tua sorella: l'amministratore di sostegno ha tra i suoi compiti quello di curare gli interessi patrimoniali del soggetto di cui è stato nominato amministratore è logico che questo cerchi di trovare entrate economiche per la cura di tua madre quindi voglia far fruttare i due appartamenti che risultano a lei intestati: quello dove viveva e quello dove adesso lei vive con te.
    Leggi qua come è la situazione dal punto di vista giuridico: Obblighi di discendenti e familiari nei confronti della persona incapace e degli anziani « Valeria Mazzotta Valeria Mazzotta
    Nell’ambito della famiglia la cura dell’incapace è avvertita come dovere essenzialmente morale. Si tratta quindi di un’obbligazione naturale, non c’è, in altre parole, un obbligo giuridico (salvo, ad esempio, nei confronti dei figli maggiorenni portatori di handicap grave).
    Secondo me, visto il clima esistente tra te e tua sorella, faresti bene a trasferirti nella casa di tua proprietà; una volta trasferita comunicarlo con R/R sia all'amministratore di sostegno che a tua sorella; nella lettera metterei una richiesta di pagamento delle prestazioni che tu hai svolto usando le tabelle previste dall'ordine professionale nel quale tu potresti essre inquadrata. Le tue richieste possono essere retroattive al massimo di 5 anni, devono essere documentate (confermate da testimoni), inoltre ti dovrai consultare con un fiscalista per via degli oneri derivanti da questa entrata extra, per l'assolvimento dell'IVA ecc... ecc.. . Allo stesso modo devi dirti disposta a pagare, al max gli ultimi 5 anni, di occupazione dell'appartamento di proprietà di tua madre; mi sembra di aver capito che in quell'appartamento ci stavate in 3: tua madre, te e la badante. Comunque se dividevi l'appartamento solo con tua madre offri di pagare il costo del posto letto non certo l'affitto di tutto l'appartamento.
    Devi mettere l'amministratore di sostegno nelle condizioni di trattare con equità sia te che tua sorella. Non è escluso che messo alle strette decida di trasferire tua madre in una RSA, mettere in affitto i due appartamenti, con quei soldi pagare parte del costo del ricovero ed il resto di chiederlo a voi due sorelle.
    Se farai così, questo Natale regala a tua sorella una bottiglia di Soluzione Schoum per curarsi il mal di fegato.
     
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  14. kerol

    kerol Membro Junior

    Inquilino/Conduttore
    ma io non voglio mettere mia mamma in RSA, io ho lavorato per tre anni in RSA e so la miseria di assistenza per mancanza di personale.
     
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  15. pesco

    pesco Membro Junior

    Proprietario di Casa
    L'avvocato che ha nominato il giudice, se non risponde alle sue esigenze, lo faccia cambiare. Una mia amica, che gestiva sua madre e non era in buoni rapporti con 1 dei suoi fratelli, questo hanno fatto nominare un avvocato per gestire la mamma dopo 1 anno si sono accorti che l'avvocato NON HA PAGATO L'0AFFITTO, NON PAGATO UTENZE è stato denunciato e nominato altro tutore, attualmente è ricoverata in ospedale in attesa di struttura pubblica. Povere nonnine che fine faremo!!! Settimana prossima vi racconterò il seguito della mia avventura con la suocera che ha devoluto tutti i suoi risparmi alla figlia che ora è DEFUNTA e lasciato la mamma in balia dei figli, nonchè NIPOTI di mia suocera
    Auguri @kerol
     
  16. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    ma la cosa, purtroppo, è molto probabile se tu e tua sorella non vi volete mettere d'accordo.
    Nel mio intervento precedente avevo scritto che l'assistenza ai genitori anziani e malati è una questione morale.
    La Morale è l’insieme dei principi generali che guidano il nostro comportamento e le nostre relazioni; l’Etica è la pratica, la modalità della loro applicazione.
    Quindi non tutti hanno la stessa Morale non tutti hanno la stessa Etica.
    E' comprensivo, e legittimo, che l'amministratore di sostegno di tua madre chieda l'affitto degli appartamenti che risultano a lei intestati. Però questi soldi li deve gestire per far vivere meglio la persona di cui è il sostegno; se i soldi li dà a tua sorella o li dà per giustificato motivo perché lei ha dei crediti nei confronti di vostra madre, nè più nè meno come li puoi vantare tu, oppure si rende complice di un reato, perché le abitazioni, se è vero quello che hai scritto, sono intestate solo a tua madre.
    Se però la casa che stai occupando assieme a tua madre fosse intestata per 1/4 o 1/8 anche a tua sorella, per effetto di una successione, mi dispiace per te, ma gli devi riconoscere quanto le spetta.
    Certo su come calcolare quanto tu debba pagare di affitto c'é da discutere: affitto di tutto l'appartamento o solo della camera da letto dove dormi per assistere tua madre? Sempre relativamente agli ulti 5 anni?
    Anche l'assistenza di cui ti stai prodigando è una questione di Etica in applicazione alla tua Morale: a te la scelta se farti pagare o meno. Ma se non ti fai pagare non devi recriminare perché è una tua scelta.
     
  17. kerol

    kerol Membro Junior

    Inquilino/Conduttore
    allora, di casa mia mamma ne ha una sola ed è intestata solo lei ed è quella dove abitiamo con la badante , io poi ne ho una mia intestata solo a me. mia sorella di case ne ha tre e una il marito. io abito con mia mamma perché mia mamma non è autosufficiente, è emiplegica dx, è afasica al 100%, è disfalgica e portatrice di PEG, se non ci fossi io ad aiutare la badante quella povera donna come farebbe da sola? io abito in questa casa solo per mia mamma non perché mi serve un posto per dormire (io la mia casa ce l'ho vuota). Io mi chiedo visto che io sono un supporto importante per l'assistenza di mia mamma, la legge cosa dice che io devo pagare l'affitto si o no? io non me ne vado perché come io esco di casa mia mamma và a finire in RSA, l'amministratore me lo ha detto " che finchè ci sono io rimane a casa ma sarebbe una persona da mettere in struttura " io non voglio metterla in RSA ma neanche non voglio che se ne approffittino di mè per questo grande amore che ho nei confronti di mia mamma. Certo per mè sarebbe più comodo e più semplice metterla in una sruttura ma la mia coscienza si rivolterebbe ogni notte- io devo trovare una soluzione al problema dell'affitto.
     
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  18. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    non pagare niente a nessuno e rimani sulle tue posizioni
     
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  19. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Appunto, che tua sorella ti sfratti!
     
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  20. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    se la casa è intestata alla mamma, che si trova in quelle condizioni, lo sfratto per morosità o ogni altra azione riguardante la disponibilità della casa la dovrà fare l'amministratore di sostegno.
    @kerol, quello che mi domando è: l'amministratore di sostegno ti ha chiesto dei soldi come affitto perché vivi con tua madre per assisterla? Quanto ti ha chiesto? Per l'affitto di tutto l'appartamento? Per l'occupazione di un letto? Non hai dato alcuna risposta. Forse perché l'amministratore non ha ancora quantizzato quanto chiederti? oppure aspetta che sia tu che faccia una offerta?

    Tu poni la domanda se sei obbligata a pagare o meno. La risposta è c'é qualche accordo scritto tra te e il proprietario di casa che giustifica questa tua presenza nel suo appartamento? Quando hai incominciato ad occupare questo appartamento? Tu hai la residenza in questo appartamento perché era la casa familiare? Se non c'é nulla di scritto, o non puoi provare l'esistenza di un comodato gratuito, certo che devi pagare? Quanto e per cosa tu debba pagare lo si potrà desumere da come è organizzato l'appartamento.
    Per quanto riguarda l'assistenza ti è già stato risposto prima.
     
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