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dani2003

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Ciao vi chiedo gentilmente un aiuto e mi scuso se ho sbagliato categoria.
Circa due anni fa ho acquistato un terreno edificabile, all'interno è presente un palo comunale che illumina la chiesa.
Quindi:
1) abbiamo un palo pubblico in una propietà privata che illumina una propietà privata.
2) sul rogito non c'e' nessuna servitù

Ho inviato una raccomandata al comune chiedendo di togliere il palo entro 30 giorni in quanto intralciano/rallentano il lavori di costruzione. In caso di mancata risposta avrei rimosso il palo e custodito per il ritiro da parte loro.

Sono passati + di 40 giorni, posso rimuverlo da solo? E custodirlo? A quali rischi vado incontro se lo rimuovo?
Il costruttore mi ha detto che se aspetta ancora mi addebita i costi.!! Consigli?
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
2) sul rogito non c'e' nessuna servitù
Sul Rogito ci sarà stata scritta una clausola tipo: il compratore accetta tutte le servitù apparenti.
Quando hai comprato il palo già esisteva sul posto...quindi hai accettato la servitù esistente.

Potevi chiede al venditore prima di imbarcarti.

Ora ti tocca verificare in base a quale titolo sia stato li posizionato il palo e/o chiedere "gentilmente" di farlo spostare indicando sempre una zona all'interno della tua proprietà.

Ti sconsiglio di agire come prospettavi o rischi spese e addebiti.
 

dani2003

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
1) il palo è stato posizionato, senza chiedere nessun permesso al venditore. (Il venditore non abita in paese da più di 20 anni.
2) l'illuminazione pubblica non serve per pubblica utilità? Che pubblica utilità abbiamo ad illuminare una facciata di un'atra propietà privata? Poi il lampione non funziona da anni.
3) scusami ma il comune non deve almeno rispondermi?Darmi qualche indicazione?
 

dani2003

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Ma una diffida dove gli ho chiesto di darmi una risposta entro 30 gg in caso contrario il palo sarà rimosso? A cosa vado incontro? Non dovrebbero rispondere?
 

BeppeX88

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Non è che siccome li hai minacciati adesso se la fanno addosso. La lettera avrebbe dovuto inviarla un legale non tu. Non ti risponderanno e se rimuovi il palo paghi come un banchiere
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Chiedere è lecito, rispondere è cortesia. Così recita un detto, che vale tra persone.
Non così con le istituzioni: in genere sono loro che intimano adempimenti, non il cittadino.
E’ sempre pericoloso prendere il toro dalla parte sbagliata: la prima cosa che dovevi fare era recarti in Comune e porre la questione a quale titolo il palo è stato posto nella tua proprietà e concordare una soluzione. Meglio che a negoziare fosse un tecnico o un legale
 

BeppeX88

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Il legale ti serve per capire quello che puoi o non puoi fare.
Oltre a pagare il danno, ti fanno pagare il ripristino del palo più eventuali danni che arrecherai. Ti hanno detto che non hai a che fare con un privato ma con un ente
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Ma una diffida dove gli ho chiesto di darmi una risposta entro 30 gg in caso contrario il palo sarà rimosso? A cosa vado incontro? Non dovrebbero rispondere?
In un epoca di "pseudopandemia" dove ogni pretesto è buono per rallentare l'attività?

In ogni caso la tua "diffida" non vale nulla contro un diritto acquisito.
Ripeto...evita le idiozie e prenota un'incontro con il Sindaco o il Tecnico Comunale Edilizia in compagnia di un professionista.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Circa due anni fa ho acquistato un terreno edificabile, all'interno è presente un palo comunale che illumina la chiesa.
Quindi:
1) abbiamo un palo pubblico in una propietà privata che illumina una propietà privata.
2) sul rogito non c'e' nessuna servitù

Ho inviato una raccomandata al comune chiedendo di togliere il palo entro 30 giorni in quanto intralciano/rallentano il lavori di costruzione. In caso di mancata risposta avrei rimosso il palo e custodito per il ritiro da parte loro.

Sono passati + di 40 giorni, posso rimuverlo da solo? E custodirlo? A quali rischi vado incontro se lo rimuovo?
Il costruttore mi ha detto che se aspetta ancora mi addebita i costi.!! Consigli?
La linea di confine fra il tuo mappale del catasto terreni e la proprietà adiacente, comunale o di terzi, com'è materializzata? Le misurazioni sono state effettuate con cura o è solo una tua impressione? Il piazzale antistante è definito e curato? Chi ti ha detto che quel palo sia comunale? Potrebbe essere stato posizionato dalla Chiesa o anche dal tuo precedente proprietario. Chi fornisce o forniva l'energia elettrica? Dov'è sistemata la linea elettrica? Potrebbe esistere anche una servitù di elettrodotto ed il problema sarebbe più complesso.
Solo dopo che hai accertato che il palo sia stato posizionato dal Comune, ti dovresti rivolgere all'Ufficio tecnico o al Sindaco, per affrontare il problema e tentare di risolverlo con diplomazia.
Non sarebbe male presentare il progetto all'Ufficio tecnico, indicando nella planimetria attuale anche la presenza del palo che, con la realizzazione del fabbricato o con la sua recinzione, dovrà sparire. Così implicitamente ne verranno a conoscenza e saranno edotti della trasformazione, implicitamente.
In alternativa se dovessi trovare resistenze dovrai fare intervenire il tuo legale.
 

dani2003

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
1) Il palo è stato posizionato meno di 20 anni fa
2) Il palo è del comune in quanto ha l'etichetta con il numero
3) il palo è sulla mia propietà dai rilievi fatti dal geometra
4) precisono inoltre che metà strada è di mia propietà (c'è solo una servitù di passaggio)
5) è stato approvato il progetto di costruzione -> l'ingresso avviene dove c'è il palo
Ma mi domando tiro via il palo a mie spese e no sono contenti? Assurdo....
 

BeppeX88

Membro Assiduo
Proprietario Casa
1) Il palo è stato posizionato meno di 20 anni fa
2) Il palo è del comune in quanto ha l'etichetta con il numero
3) il palo è sulla mia propietà dai rilievi fatti dal geometra
4) precisono inoltre che metà strada è di mia propietà (c'è solo una servitù di passaggio)
5) è stato approvato il progetto di costruzione -> l'ingresso avviene dove c'è il palo
Ma mi domando tiro via il palo a mie spese e no sono contenti? Assurdo....
Tu non devi fare niente
 

Jan80

Membro Attivo
Professionista
5) è stato approvato il progetto di costruzione -> l'ingresso avviene dove c'è il palo
Nell'elaborato grafico dello stato di fatto del progetto é stato riportato il palo? In realtà se c'è un progetto é il tecnico progettista che si deve attivare per fare spostare il palo secondo la prassi corretta, prima di proseguire con i restanti lavori.
 

dani2003

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
1) Nell'elaborato grafico non è stato riportato il palo. Ma sono state allegate delle foto dove è presente.
2) E' stata inviata una lettera sul consiglio del tecnico comunale, ma non abbiamo avuto nessuna risposta.
3) Quel palo non viene usato. Nessuno del comune sapeva dell'esistenza.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
1) Il palo è stato posizionato meno di 20 anni fa
2) Il palo è del comune in quanto ha l'etichetta con il numero
3) il palo è sulla mia propietà dai rilievi fatti dal geometra
4) precisono inoltre che metà strada è di mia propietà (c'è solo una servitù di passaggio)
5) è stato approvato il progetto di costruzione -> l'ingresso avviene dove c'è il palo
Ma mi domando tiro via il palo a mie spese e no sono contenti? Assurdo....
1 - Se puoi dimostrare che esiste da meno di vent'anni puoi chiedere che venga asportato
2 - Se l'etichetta lo certifica non c'è dubbio
3 - Di quanti m il palo sarebbe dentro la tua proprietà?
4 - quindi il confine catastale corrisponderebbe all'asse della servitù di passaggio. Quanto è larga?
5 - Se il palo è accertato che sia comunale, devi fare richiesta per la sua eliminazione o per essere autorizzato a provvedere in prima persona.
Se dovessero tardare a darti una risposta, non ti resta che inviargli una diffida tramite legale per cui trascorsi i termini previsti potrai citare il comune in giudizio e richiedere i danni conseguenti, anche per il ritardato intervento edilizio.
 
Ultima modifica:

dani2003

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
La strada è privata ad uso pubblico, di larghezza di 6 metri. Metà strada, 3 metri, è di mia propietà. Il palo è sul confine. Cioè dove deve sorgere la recinzione. In caso di mancata risposta (sono passati mesi) posso rimuoverlo e custodirlo fino a quando non si decidono di venire a prenderselo? Quali conseguenze vado incontro?
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
La strada è privata ad uso pubblico, di larghezza di 6 metri. Metà strada, 3 metri, è di mia propietà. Il palo è sul confine. Cioè dove deve sorgere la recinzione.
Da quanto leggo desumo che la strada è larga m 6,00 ed è posizionata a cavallo del confine catastale. Conseguentemente, se il palo è posizionato sul confine, è sull'asse della strada. Pertanto tu puoi realizzare la recinzione senza problemi. Se invece il palo si trovasse all'interno del tuo terreno di 3,00 m, potresti chiedere all'ufficio tecnico i fili fissi per realizzare la recinzione sul fronte strada. In quell'occasione il tecnico comunale dovrà affrontare e risolvere il problema del "loro" palo.
Sarebbe necessario chiarire questa affermazione: Il palo è sul confine. Cioè dove deve sorgere la recinzione. Quindi è in asse strada o sul suo ciglio?
Infine è opportuno precisare che se di confine catastale stiamo discutendo, il suo tracciato è soggetto alle tolleranze catastali: per intenderci, ci potrebbe essere una differenza anche superiore a metri 1,00-1,20 fra due misurazioni eseguite da diversi tecnici che si avvalgono della mappa catastale. Unica eccezione è se il confine in esame risulta inserito sulla mappa catastale con un tipo di frazionamento redatto secondo la nuova procedura, cioè con appoggio ai punti fiduciali. In tal caso la tolleranza si riduce a pochi centimetri ed il garante è il redattore dell'elaborato che lo ha generato.
 

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