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  1. spada

    spada Nuovo Iscritto

    Si verifica che in ogni assemblea un condomino, proprietario unico del suo alloggio, si fa accompagnare dai 2 suoi figli.
    Questo crea in assemblea un certo disagio che i tre soggetti creano con i loro interventi a ripetizione.
    Prima uno, poi l'altro infine il terzo e diverse volte l'assemblea va nel caos.
    Esiste una normativa in merito, un qualcosa che eviti l'invasione di tutta questa famiglia?
     
  2. nicoz

    nicoz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Chi può intervenire in assemblea?
    Il proprietario (art. 67 disp.att) di una qualunque unità immobiliare - appartamento, box, porzione di piano, piano intero, cantina - facente parte del condominio; se in caso di assemblea si presenta più di 1,il pressidente di assemblea chiedera chi deve parlare e votare,in mancanza di accordo tra di loro sarà il pressidente dell'assemblea con estrazione a sorte.se in vece proprietario unico sarà solo lui a parlare e a votare.il pressidente può anche farli uscire dall'assemblea.chi non a deleghe-ciao;)
     
  3. spada

    spada Nuovo Iscritto

    Se i fgli non hanno deleghe, non possono restare, sempre a discrezione del Presidente, è così?
     
  4. Antonio Azzaretto

    Antonio Azzaretto Membro dello Staff

    Dal punto di vista legale, nulla impedisce ai figli di accompagnare il padre in assemblea.

    Il presidente deve promuovere una riunione efficace, e fare in modo che non si verifichino eccessi emotivi.

    E' da questo punto di vista che bisogna intervenire per favorire la buona educazione e un proficuo dibattimento.

    Nella nostra Community AziendaCondominio, lo studio Bonettini di Modena ha predisposto una serie di consigli che sono utili per gestire le riunioni di condominio.

    Di seguito ti lascio il link per andare a vedere:
    http://portale.aziendacondominio.it/Uploads/Circolare%20assemblea.pdf
     
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  5. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Disp. Att cc Art. 67
    Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresentante.
    Qualora un piano o porzione di piano dell'edificio appartenga in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante nell'assemblea, che e' designato dai comproprietari interessati; in mancanza provvede per sorteggio il presidente.
    L'usufruttuario di un piano o porzione di piano dell'edificio esercita il diritto di voto negli affari che attengono alla ordinaria amministrazione e al semplice godimento delle cose e dei servizi comuni.
    Nelle deliberazioni che riguardano innovazioni, ricostruzioni od opere di manutenzione straordinaria delle parti comuni dell'edificio il diritto di voto spetta invece al proprietario.


    da cui un solo rappresentante per unità immobiliare in assemblea, se invece tutti potrebbero portare amici, parenti, conoscenti più o meno esperti in materia condominiale, l'assemblea diventerebbe una bolgia infernale, quindi il legislatore l'aveva già previsto nel 1942 ed uno basta per partecipare, parlare e votare.
     
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  6. horeca

    horeca Nuovo Iscritto

     
  7. horeca

    horeca Nuovo Iscritto

    ..nessuno ha menzionato che la presenza in assemblea di persone che non hanno titolo a presenziare o per mancanza di un titolo di proprieta' o per mancanza di deleghe conferitagli da uno dei proprietari e' vietata in ottemperanza alla legge sulla privacy.....
     
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  8. romrub

    romrub Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Concordo con horeca, però preciso che solo i conduttori e per argomenti ben precisi, possono partecipare di diritto ad una assemblea condominiale; il condominio altro non è che una società per azioni, dove le azioni sono i millesimi di proprietà, non esiste che un estraneo alla società e/o al condominio possa partecipare ad un assemblea senza avere un titolo di delega. A tutto questo, si aggiunge il diritto alla privacy, come evidenziato da horeca.
    Posto questo, per ignoranza delle norme, per buona pace, perchè la presenza è discreta e non disturba, e per cento altri motivi, tutto è possibile, anche il panorama prospettato da spada.
    Per risolvere il tuo problema, vedi se hai un buon numero di condomini che la pensino come te, all'inizio dell'assemblea chiedete che i figli escano, o che il padre deleghi uno dei due, privandosi del diritto di intervenire.
    Se non hai un numero congruo di alleati, un'azione del genere, ti può solo creare inimicizie, valuta quindi effetti ed eventuali negatività di una azione solitaria. Ciao.
     
  9. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Il problema sollevato da Spada era (se non sbaglio) se i figli possono partecipare assieme al padre all'assemblea, ne hanno il titolo?
    Non pare possano pretendere nulla, perchè non sono proprietari ma solo dei famigliari (neppure comproprietari), il proprietario unico come dice Spada è il padre, ovvero il solo che ha il titolo a partecipare (anche per delega), certo che nelle assemblee condominiali alle volte viene tollerata la presenza di famigliari assieme al titolare, ma non dovrebbero intervenire nelle discussioni come avviene nelle assemblee descritte da Spada, per cui il Presidente quantomeno avrebbe l'onere di far tacere chi non ha il TITOLO ad essere presente, anche se tollerata la presenza da parte degli altri partecipanti, ossia faranno gli "uditori" e nulla più, e se disturbano potrebbero essere allontanati dal Presidente.
     
  10. maria savina

    maria savina Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Mi inserisco per chiedere se un condomino, proprietario di più unità (es. 2), può per una di queste, delegare altri (figli o parenti), oltre ad essere lui stesso presente.
     
  11. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se uno è proprietario di più unità immobiliari ha diritto ad un solo voto e rappresenterà la somma dei millesimi in suo possesso, quindi non può delegare persone diverse per ogni unità, ossia al massimo una al suo posto.
     
  12. maria savina

    maria savina Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusa, forse non mi sono spiegata bene. Facciamo un esempio: io sono prietaria di due unità, per una (quella in cui abito) partecipo io, mentre per l'altra (non affittata ma che magari l'ho ceduta in uso gratuito a mia figlia) delego mia figlia. Pertanto partecipiamo entrambe all'assemblea, interveniamo, e votiamo. La domanda è: possiamo fare ciò. Infatti nell'ultima assemblea si è verificato ciò con un condomino e l'amministratore e il presidente non hanno eccepito nulla.
     
  13. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No, non puoi fare così, tu proprietaria di due unità immobiliari hai diritto ad un solo voto rappresentante la somma dei millesimi, se lo desideri puoi delegare tua figlia che voterà anche al tuo posto, ossia per le due unità immobiliari (e somma dei mlm)
    Mi scuso se non mi sono spiegato bene nel mio precedente messaggio.
     
  14. romrub

    romrub Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    condobip, tu avevi spiegato bene già la prima volta, è la cosa che a prima vista sembra illogica, ma invece secondo le normative del codice civile quello è.
    Maria Savina: Le maggioranze sono date dalla proprietà, che a sua volta determina due parametri, il numero di proprietari e la quantità della proprietà (millesimi), da questo si evince che il possesso di più unità immobiliari da parte di un unico proprietario, cambia solo l'ammontare dei millesimi, risultando ininfluente il numero di unità immobiliari.
     
  15. maria savina

    maria savina Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Capisco che per l'approvazione di un punto all'o.d.g.quello che conta è l'ammontare dei millesimi; potrebbe però accadere che fra i due (proprietario e delegato) essendo presenti entrambi i pareri potrebbero essere discordi. Trovo pertanto illogico che possano essere chiamati a votare tutti e due. Potete dirmi l'articolo del codice civile per poterlo poi citare all'amministratore che a quanto pare lo ignora? Grazie
     
  16. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Disp. Att. Codice Civile;
    Art. 67
    Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresentante.
    Qualora un piano o porzione di piano dell'edificio appartenga in proprietà indivisa a pù' persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante nell'assemblea, che e' designato dai comproprietari interessati; in mancanza provvede per sorteggio il presidente.
    ...


    p.s. all'assemblea vengono invitati i condomini, i quali possono delegare un'altra persona, comunque il voto è uno ed è unico, altrimenti se fosse come dice il tuo amministratore ognuno potrebbe delegare decine di persone e avere decine di voti a suo favore :^^::^^::^^:
    Ossia se io sono proprietario di 1 - 10 o 20 - 10000 ecc ecc appartamenti avrò a disposizione solo un voto e non di più.
     
  17. maria savina

    maria savina Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusa, io sono proprio tonta e non capisco. Se il proprietario di più unità è unico ed è presente può o non può delegare ad altri una parte della sua proprietà? In altri termini per parte del suo patrimonio immobiliare agisce lui e per l'altro agisce il delegato. Da quanto mi avete detto ciò non è possible, per cui o lui è presente e agisce solamente lui per tutto il suo patrimonio o è assente e agisce il suo delegato, non è possibile quindi delegare per parte di millesimi anche se divisi in due unità abitative. L'art.67 delle disp.att.ve del c.c., mi sembra capire si riferisca a proprietà indivisa (es. divv.eredi e quindi proprietari divv.): solamente in questo caso tra i divv. proprietari viene data delega ad un solo rappresentante comproprietario. Ho capito bene?
     
  18. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No, non credo tu sia tonta e non capisci, il fatto è che se uno ha più proprietà in un condominio ha diritto ad un solo voto, perchè è solo lui il condomino, ovvero con un solo voto indivisibile (un voto per condomino, ovvero posso avere 1, 10 ecc ecc proprietà ma sono solo UN condomino con UN voto a disposizione), mentre se la proprietà è indivisa all'assemblea partecipa solo uno dei comproprietari con UN solo voto a disposizione.
     
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  19. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ti è già stato spiegato. Del resto funziona cone nelle società per azioni, unico voto e unico rappresentante. Quello che poi conta è il peso del voto che deve essre univoco pere lo stesso proprietario: si o no.
    Se un azionista ha un milione di azioni di Unicredit non può pretendere di presentarsi in assemblea con un milione di delegati.
     
  20. nicoz

    nicoz Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Queste ipotesi sono due: la prima riguarda il conduttore , che ai sensi dell'art. 10 L. 27/7/1978, n. 392, ha diritto di voto, in luogo del proprietario dell'appartamento locatogli, nelle delibere dell'assemblea condominiale relative alle spese e alle modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d'aria. Egli, inoltre, in base alla suddetta norma, ha diritto d'intervenire, senza diritto di voto, sulle delibere relative alla modificazione degli altri servizi comuni. La seconda ipotesi è quella in cui la nuda proprietà dell'unità immobiliare spetti a un soggetto e l'usufrutto a un altro. In tal caso, ai sensi del terzo comma dell'art. 67 disp. att. e trans. c.c., per gli affari attinenti all'ordinaria amministrazione e al semplice godimento delle cose e dei servizi comuni (per es. nomina e compenso amministratore, ripartizione spese di portierato, Trib. Napoli 10/12/1978) dev'essere convocato l'usufruttuario; se invece si tratta di deliberare su innovazioni, ricostruzioni od opere di manutenzione straordinaria delle parti comuni dell'edificio, dev'essere convocato il nudo proprietario (Cass. 5/11/1990, n. 10611). ciao
     
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