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  1. Riccardo72

    Riccardo72 Oggi è il mio Compleanno!

    Ciao a tutti,

    Sono proprietario di un appartamento il cui inquilino ha, purtroppo, difficoltà nel pagare l'affitto a causa della sua difficile situazione economica.

    Stavo pensando di ritoccare l'affitto, e vorrei a questo punto valutare la possibilità di fare un contratto di tipo concordato (l'attuale è un contratto 4+4).
    Si trovano tabelle che indicano il valore dell'affitto previsto? O occorre rivolgersi al Comune per il calcolo?
    Quali sono gli sgravi fiscali previsti per il locatore? (Mi sembra una riduzione al 19% in caso di cedolare, o dichiarazione come imponibile del 70% del valore dell'affitto annuo - dico bene o male?)

    Grazie per un aiuto...
     
  2. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il Comune non credo ti possa aiutare. Conviene rivolgersi ad un'associazione di proprietari immobiliari (UPPI, Confedilizia ecc.) e prendere visione degli accordi territoriali stipulati per il comune dove è situato l'immobile, nei quali sono contemplate le tabelle per il calcolo del canone concordato.
    http://www.uppi.it/?q=node/211
     
    A carla romanelli piace questo elemento.
  3. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Ciao a tutti, io il testo degli accordi territoriali e le relative tabelle per il computo del canone l'ho sempre trovato sul sito del relativo Comune.
     
  4. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sul sito del Comune di Voghera non sono riuscito a trovare nulla !!! :confuso:
     
  5. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
  6. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Quando esistenti.
     
  7. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Certo nemesis, se non sono stati stipulati certamente sui siti non li trovi...
     
  8. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Con il contratto concordato 3+2 è possibile un'agevolazione sull'imponibile IRPEF dichiarato dal locatore (abbattimento del 30% dell'imponibile) solo se il comune rientra nella lista nazionale dei comuni ad alta densità abitativa altrimenti l'unica agevolazione spetta al conduttore e il locatore dichiara il canone di locazione concordato come fosse una locazione normale. Probabilmente se nel comune di Voghera non esistono tabelle per i canoni concordati, vuol dire che il comune non è ad alta densità abitativa.
    Nel comune dove lavoro, pur essendo un comune a non alta densità abitativa (e quindi senza agevolazioni IRPEF per il locatore) molti contratti normali sono stati sostituiti con contratti agevolati perchè il comune ha deliberato una aliquota IMU più bassa per questo tipo di contratti, con un risparmio annuo di IMU di circa 5/600 euro. Saluti.
     
  9. Riccardo72

    Riccardo72 Oggi è il mio Compleanno!

    Grazie a ciascuno di voi per la gentilezza nel rispondere, e anche addirittura per aver guardato nel sito del Comune di Voghera! :)
    In realtà l'immobile non è nella città in cui vivo, ma è sito a Cormons (GO)...!
    Anche lì comunque non mi sembra di aver visto agevolazioni per i locatori, proverò comunque a telefonare - quale sarà l'ufficio che è competente in materia..?

    Certo che se non ci sono agevolazioni, perde praticamente senso il passaggio ad un contratto a canone concordato; se il locatore vuole ridurre l'affitto, può direttamente farlo con un contratto standard 4+4...
     
  10. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Cormons NON è un Comune ad alta intensità abitativa, è per questo che non ci sono agevolazioni; se lo fosse, ci sarebbero agevolazioni sia per l'IRPEF (regime ordinario) che per l'imposta di registro, ossia uno sconto del 30% per entrambi .
     
  11. Riccardo72

    Riccardo72 Oggi è il mio Compleanno!

    Grazie.
    Sì, quindi non ha senso passare ad un contratto concordato in questo caso.
     
  12. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Interessante quello che dici. Però nemmeno l'imposta di registro può essere pagata in misura ridotta del 30% se il comune non è ad alta tensione abitativa. Quindi il contratto agevolato viene registrato con imposta normale ma resta valido ai fini della agevolazione IMU ?


    "RIDUZIONE DEL REDDITO IMPONIBILE AI FINI DEL CALCOLO DELLA IMPOSTA DI REGISTRO
    Art. 8 - legge 431/98
    (Agevolazioni fiscali).


    RIDUZIONE DEL REDDITO IMPONIBILE AI FINI DEL CALCOLO DELLA IMPOSTA DI REGISTRO
    Art. 8.
    (Agevolazioni fiscali).
    RIDUZIONE DEL REDDITO IMPONIBILE AI FINI DEL CALCOLO DELLA IMPOSTA DI DEGISTRO
    1. Nei comuni di cui all'articolo 1 del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, e successive modificazioni, il reddito imponibile derivante al proprietario dai contratti stipulati o rinnovati ai sensi del comma 3 dell'articolo 2 a seguito di accordo definito in sede locale e nel rispetto dei criteri indicati dal decreto di cui al comma 2 dell'articolo 4, ovvero nel rispetto delle condizioni fissate dal decreto di cui al comma 3 del medesimo articolo 4, determinato ai sensi dell'articolo 34 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è ulteriormente ridotto del 30 per cento. Per i suddetti contratti il corrispettivo annuo ai fini della determinazione della base imponibile per l'applicazione dell'imposta proporzionale di registro è assunto nella misura minima del 70 per cento.
    2. Il locatore, per usufruire dei benefici di cui al comma 1, deve indicare nella dichiarazione dei redditi gli estremi di registrazione del contratto di locazione nonché quelli della denuncia dell'immobile ai fini dell'applicazione dell'ICI.
    3. Le agevolazioni di cui al presente articolo non si applicano ai contratti di locazione volti a soddisfare esigenze abitative di natura transitoria, fatta eccezione per i contratti di cui al comma 2 dell'articolo 5 e per i contratti di cui al comma 3 dell'articolo 1."
     
  13. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Dipende dalla delibera dei comuni.
    Ad alcuni comuni il canone concordato non fa nè caldo nè freddo, altri comuni consentono una aliquota IMU agevolata. Saluti.
     
  14. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ma per il calcolo dell'IMU non ebbe alcun ruolo il tipo di contratto in caso di locazione: si parlò solo di seconda casa (o di abitazione principale).
     
  15. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Esiste la potestà regolamentare dei comuni. Che possono prevedere aliquote differenziate nei vari casi.
     
  16. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    R
    Ripeto:in fase di saldo IMU il comune dove lavoro ha concesso una riduzione, rispetto all'aliquota seconda casa, per le abitazioni locate con canone concordato.
    Per la riduzione dell'IMU ha richiesto autocertificazione con allegata copia del contratto. Saluti.
     
  17. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Vero.:stretta_di_mano:
     

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