1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. PLeone

    PLeone Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Buongiorno a tutti, sono nuovo nel forum e spero di "comportarmi bene".
    Io sono proprietario di una casa al 100% e vorrei passare il 50% a mia moglie.
    Vi chiedo se esistano, oltre alla vendita e di donazioni, altre procedure e quali siano le meno onerose.
    Grazie.
     
  2. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Salve Pleone e ben arrivato su questi lidi.
    Se per lei "passare il 50%" al coniuge significa cedere la proprietà, non vi sono altri strumenti rispetto alla compravendita e donazione.
    Ce ne sarebbe un terzo... ma comporterebbe la sua dipartita (testamento).
    Se invece lei vuol rimanere proprietario al 100% ma è disposto a costituire un dir. reale sul bene, si potrebbe ad es. scindere la nuda proprietà dall'usufrutto.
    Se spiega le finalità per cui vorrebbe realizzare tutto ciò, si potrà essere pù chiari.
    Saluti.
     
  3. PLeone

    PLeone Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Innanzi tutto grazie per la risposta,
    tralasciando il caso di dipartita :) e confermando la volontà di cedere il 50% alla moglie, la finalità è quella "sistemare" una situazione non corretta in termini di rapporti personali ed economici: siamo sposati in regime di separazione dei beni, la casa è intestata solo a me (era mia prima di sposarsi), ma le spese, compreso il mutuo peraltro oramai estinto, le abbiamo sempre divise.

    Tornando alla mia richiesta a questo punto direi donazione o vendita...ho letto che con la prima si potrebbero avere problemi un domani, quindi volendo risolvere la questione in maniera più definitiva, opterei per la vendita.

    So che sono cambiate le regole per i calcoli dei costi, qualcuno sa indicarmi a che cifra andrei incontro per un atto di vendita al 50% di una casa (categoria A2) con rendita catastale di 710 ? Ovviamente per mia moglie è prima casa.
    Grazie a tutti.
     
  4. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Per una compravendita

    Valore catastale € 82.005,00
    Imp. di Registro (2%) € 1.640,10
    Imp. Ipotecaria € 50,00
    Imp. Catastale € 50,00
    Tot Imposte € 1.740,10

    + Onorario Notaio
     
  5. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    /2.
     
  6. PLeone

    PLeone Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie a tutti.
     
  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Valore catastale della quota compravenduta: 35.227,50 euro
    Imposta di registro (2%): 1.000 euro (importo minimo applicabile)
    Imposta ipotecaria 50 euro
    Imposta catastale 50 euro
    Totale imposte : 1.100 euro.
     
  8. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Mi sto chiedendo come il coniuge possa usufruire dell'agevolazione prima casa stante tal decisione:
    quello che conta sia unicamente la considerazione del centro della vita familiare, non rilevando l'eventuale diversa residenza di uno dei coniugi (Cass. Civ., Sez. V, 16355/13).
    Come potrebbe il coniuge superare tal presunzione? Solo spostando tutto il nucleo familiare?
     
  9. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Il problema da me sollevato forse non si pone; si tratta del medesimo immobile in cui il coiuge ancquirente già risiede; quindi non 2 diversi immmobili in comuni diversi ciascuno residenza dei coniugi.
     
  10. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti.
     
  11. PLeone

    PLeone Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Si, infatti, l'immobile è lo stesso. Per lei diventa prima casa perchè non ha altri immobili e vive nell'immobile stesso. Lo stesso per me.
    Prima casa per entrambi ma al 50% a testa.
    :)
     
  12. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Senti questa...non ne sono sicuro...i due cavalli di razza potranno confermare o meno questo che sto per dire:

    " Trasformare la separazione in "comunione di beni"...probabilmente
    il legislatore l'avrà blindato essendo poco propenso a dispensare opzioni facoltative quando siano a favore del "cittadino"...
    Se i due cavalli di razza che mi hanno preceduto non interverranno
    a chiarire...puoi telefonare a qualsiasi notaio...ed avrai la risposta.
    Se negativa...dovrai rassegnarti alla cessione onerosa...in presenza di
    più eredi di primo grado...in difetto puoi anche optare per la
    donazione...Comunque il notaio ti potrà chiarire meglio sul da farsi.
    Auguri. Quiproqo.
     
  13. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Pur non essendo un cavallo di razza ma un modesto laborioso mulo, il cambio di regime farebbe venir meno tutti i vantaggi per cui fu decisa a suo tempo la separazione...
    Ad ogni modo sarebbe necessario un notaio per sstipularla.
    Credo infine che potrà disporre solo per i beni futuri.
     
    A quiproquo piace questo elemento.
  14. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La stipula di tale convenzione matrimoniale sarebbe inefficace, dato che la casa continuerebbe a rimanere di esclusiva proprietà del coniuge che l'aveva acquistata.
    Durante il periodo transitorio di due anni (termine poi prorogato al 15 gennaio 1978) successivo all'entrata in vigore della legge n. 151/1975 (riforma del diritto di famiglia),
    i coniugi potevano convenire che i beni acquistati anteriormente al 20 settembre 1975 fossero assoggettati al regime della comunione, salvi i diritti dei terzi.
    Gli atti di cui sopra, compresi i trasferimenti eventuali e conseguenti di diritti, erano esenti da imposte e tasse e gli onorari professionali a essi relativi erano ridotti alla metà.
    Dovevano essere annotati a margine dell'atto di matrimonio per far sì che potessero essere opposti a terzi.
     
    A quiproquo piace questo elemento.
  15. PLeone

    PLeone Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie per le risposte.
    Lette le diverse opinioni e dopo diverse ricerche su internet, credo sia il caso di procedere ad un normale contratto di vendita. Sarà un po' oneroso ma sono tranquillo per il futuro.
    Peccato solo che per una cosa banale come cointestare l'abitazione a moglie e marito (una finta vendita senza giro di denaro) si debba sborsare un bel "balzello"...anzi due considerando l'onorario del notaio.
    :triste:
     
  16. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    A tal riguardo faccia molta attenzione e si consigli bene con il notaio; una compravendita simulata sarà considerata donazione a tutti gli effetti... Esempio: eventuale successione dopo la sua morte e concorso tra sua moglie e altri successibili
     
    Ultima modifica: 10 Settembre 2015
    A quiproquo piace questo elemento.
  17. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per completezza...ci sono o no dei figli??? La presenza di un solo figlio renderebbe conveniente la donazione. Sarebbe più interessante
    riflettere sulla quarta possibilità...quella di "non fare proprio nulla" e ipotizzare il diritto di abitazione del coniuge superstite contro le eventuali pretese degli altri eredi. Non vedo un vero motivo per
    attuare il proposito espresso. Pensaci bene e se credi di ampliare la riflessione riceverai altri pareri di tanti altri stalloni di razza che
    scalpitano su Propit...Quiproquo.
     
  18. PLeone

    PLeone Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    In effetti ci sono 2 figli.
    La scelta di fare "qualcosa" non è tanto per tutelare la moglie in caso di mia dipartita o di separazione (penso sia già tutelata dalle leggi su eridità o divorzio). Il problema è più "personale" : mia moglie giustamente si lamenta per aver messo tanti soldi (e ancora ne mette nella casa) che però sulla carta è solo mia.
    Vorrei "sistemare" la situazione dividendo la proprietà della casa al 50% per avere una "correttezza formale"; Proprio per questo motivo ho un certo fastidio a spendere 2000€ e sto cercando l'alternativa meno onerosa.
    Da quanto visto fino ad ora Donazione e Vendita (nel caso di prima casa) hanno costi quasi uguali, quindi viste le implicazioni concrete che si potrebbero avere in futuro, forse vale la pena pensare alla vendita.
     
  19. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Perfetto, hai ragione. Tuttavia al tuo posto le farei questa proposta (riflessione): Cara moglie invece di "regalare" soldi allo stato e al
    ricco notaio ti verso gli stessi soldi su un libretto di risparmio solo a
    te intestato con rimesse ulteriori periodiche secondo disponibilità...OPPURE una bella assicurazione a primo rischio assoluto sulla mia vita per un capitale da 60mila euro in su...
    (telefoniamo noi due insieme al nostro assicuratore per un preventivo...)...Un'assicurazione di questo tipo non è sottoposta
    a vincoli di nessun genere. Coraggio...ricordati che la donna è mobile
    come canta il tenore nel Rigoletto di Verdi per cui con le dovute
    maniere potresti ottenere il suo consenso. Auguri e facci sapere.
    Perchè qui su propit oltre agli Stalloni di razza e i muli friulani ci sono anche gli asinelli come Quiproquo.
     
    A rita dedè piace questo elemento.

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina