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  1. Fifo84

    Fifo84 Membro Attivo

    Ipotesi assurda, ma vorrei conferme.

    Ipotizziamo che tizia A, affitti una sua casa in modo PARZIALE ( abitazione su due livelli), destinando al suo uso che so, un piano o una stanza.
    Tizia A, LASCIA la residenza all'interno dell'appartamento, per non perdere IMU come prima casa, però, effettivamente, risulta che Tizia A sia in "forza lavoro" a circa 400 Km di distanza, dal lunedi alla domenica su Turni . Il marito di tizia A tra l'altro, risiede regolarmente nella città in cui la tizia lavora.

    Secondo voi, cosa che tra l'altro le ho anche già detto, non è una "forzatura" questa cosa?
    Nel senso, possibile che facciano controlli e che chiaramente la cosa risulti particolarmente ambigua?
    Per agevolazioni IMU prima casa, uno dovrebbe risidere fisso nella eventuale "prima casa" giusto?
    Anche volendo "forzare" la situazione, visto le caratteristiche particolari del lavoro ( a 400km di distanza su turni e marito residente fatalità nel luogo di lavoro), non è alquanto rischiosa e improbabile come idea?

    ( tra l'altro il passaggio da luogo A a luogo B è stato fatto tramite trasferimento ministeriale, quindi anche decisamente ufficiale e scritto).
     
  2. jerrySM

    jerrySM Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La locazione parziale della prima casa non comporta la perdita delle agevolazioni IMU previste. La locazione parziale deve risultare da contratto regolarmente registrato.
    Se quella è la sua "abitazione principale", intesa come luogo in cui il proprietario e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente ed hanno la residenza anagrafica, allora hanno tutto il diritto alle agevolazioni IMU (ma non solo) previste.
     
  3. Fifo84

    Fifo84 Membro Attivo


    Anche se lavora tutt la settimana altrove ?
    parziale va benea anche solo 1 stanza?
     
  4. jerrySM

    jerrySM Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Può tranquillamente eleggere domicilio dove lavora e mantenere la residenza nell'abitazione che ha parzialmente locato.
     
  5. Fifo84

    Fifo84 Membro Attivo

    grazie !
     
  6. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La sua dimora abituale (la sua residenza) è altrove (dove, tra l'altro, già risiede il marito, e quindi anche il suo nucleo familiare). Ha l'obbligo di dichiarare, entro 20 giorni, il trasferimento all'ufficiale di anagrafe del luogo di effettiva residenza per essere colà iscritta (insieme con il marito e con le altre persone che coabitano con lui).
    Perciò, l'abitazione di cui si discute (che la conceda in locazione o no) non è la sua "abitazione principale".
     
  7. Fifo84

    Fifo84 Membro Attivo


    Giusto, concordo.
    Il punto è che regolarmente è cosi. Ma ipotizzando che, uno non voglia essere cosi regolare per non perdere l'IMU prima casa, è una cosa fattibile ( ovviamente finchè non controllano) o proprio a monte non si può fare?
     
  8. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Sembra la commedia degli equivoci.

    Premesso che non si comprende cosa tu stia cercando di ottenere (ipotizzando, già detto, fattibile finchè non controllano) non è una ripsota in un forum che ti "protegge" in caso di accertamenti e contestazioni.

    La prima casa è il dove si è eletto (dichiarato) dimora...e non centra nulla che poi si lavori abitualmente a 40 o a 400 km di distanza.
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    L'abitazione principale è dove effettivamente si dimora abitualmente (si ha la residenza) e tale situazione di fatto è comprovata dall'iscrizione anagrafica. Non basta dichiarare di risiedere a Roma per avervi la residenza. La residenza non si "elegge".
    Sostenere che la propria dimora abituale sia a 400 km di distanza dal luogo di lavoro diventa un po' difficile.
     
  10. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Il verbo "eleggere" è usato in ambito legale ...si elegge domicilio (pressol lo studio di un avvocato)...o appunto si elegge residenza iscrivendosi in tal senso all' anagrafe.

    Quindi è più "facile" sostenere che siccome per lavoro rientro in casa solo nei week-end e dormo 5 giorni su 7 in 40 hotel diversi all' anno...la mia residenza cambia 40 volte all' anno???

    Tsk tsk tsk.
     
  11. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sì.
    No.
    No.
     
  12. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ti fissi troppo sull' uso "canonico" ...siamo in una "piazza" virtuale dove si usa il "volgare"...il tecnico lascialo per l' accademia della Crusca (e li "fissi" residenza:))

    Per il terzo punto...negando...confermi.

    Fintanto che non "ufficializzi" (trasferendo la residenza all' anagrafe) la residenza è e resta quella in cui hai dichiarato che dimori.
    Il fatto che per lavoro "soggiorni" anche per più giorni consecutivi in altro domicilio non muta la sostanza.
     
  13. Fifo84

    Fifo84 Membro Attivo

    Capisco ragazzi..ma tranquilli......si fanno discorsi IPOTETICI per parlare un pò, per avere idee e sapere come funzionano le cose..nessuno pretende di avere voi come AVVOCATI....ci mancherebbe:) come si suol dire è tanto per parlare con amici che hanno 1 sec da dedicarti, tutto qua
     
  14. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No. Caso mai, resta l'iscrizione anagrafica.
    Ma se l'iscrizione anagrafica non corrisponde (più) al luogo di effettiva dimora abituale (la residenza), l'ufficiale di anagrafe adotterà i necessari provvedimenti per adeguare le sue risultanze alla reale situazione di fatto. Anche d'ufficio.
     
  15. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Quindi stai dicendo che nell'ordine:

    1-se tu "fissi" residenza a Milano "regolarizzando" in anagrafe, ottenendo tutte le "bollette" ad uso residente, pagando regolarmente tutte le tasse locali...ma "occupando" tale abitazione solamente nei week-end e pochi altri giorni ...perché durante gli altri giorni sei in giro per l'Italia, se non il mondo, tale indirizzo non ha i requisiti per essere "residenza"?

    2-che un addetto all'anagrafe si prende la licenza di "cancellare" tale "inquadramento " ...la prima volta che facendo le "classiche e quotidiane visite di cortesia" (ineludibili compiti della sua mansione) scopre che nessuno gli apre la porta?

    3-che dopo decenni di "lassismo" i Comuni di note località balneari abbiano intimato a tutti i proprietari di case (es. Sardegna) il perentorio pagamento delle tasse come seconde case senza necessità di provarerne un uso "vacanziero" perché vige la norma che di principio si è colpevoli e l'innocenza va provata ?

    Sei mirabile nelle (solo) tue convinzioni.:innocente::innocente:
     
  16. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non sto dicendo nulla di quello che hai aggiunto dopo.
     
  17. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
  18. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ovvio... Non hai proferito quelle parole ma il senso era quello.

    La residenza (dimora abituale) è quella per cui ti viene accettata e registrata...e non basta andare a lavorare a considerevole distanza per modificare la cosa salvo non si faccia esplicita richiesta in tal senso.
     
  19. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No. È il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La registrazione (iscrizione anagrafica) non è detto che corrisponda alla residenza. Perciò esistono le procedure per far sì che le registrazioni corrispondano alla situazione fattuale, indipendentemente da quanto la persona dichiara.
     
  20. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ora ti stai avvitando come una trottola.
    Comprendo che non sei uso dire "ho sbagliato" ma quantomeno evita i giri di parole.

    Riformulo le domande in modo più "secco":

    1-Avendo la proprietà di un edificio in un determinato Comune e ivi spostando la propria dimora ...la "residenza" va richiesta all' anagrafe (e ottenuta) o va semplicemente "dichiarata"?

    2-Una volta "registrata" (e accertata) la residenza al suddetto indirizzo, se per motivi di lavoro sono assente dallo stesso 5 giorni su 7, esiste qualche motivo per cui la stessa venga "modificate/convertita" classificando la proprietà di tale edificio come seconda casa?
     

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