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Giuggiu

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Buongiorno,
vi chiedo consiglio su come affrontare il sopralluogo del perito.
La situazione è questa: sto acquistando un immobile che ha 2 bagni, uno dei quali si trova nel sottotetto abitabile.
Quando il costruttore ha deciso di fare il secondo bagno la normativa prevedeva un'altezza minima di 2,40 m, altezza che non era rispettata, quindi di fatto quella stanza non poteva essere dichiarata come bagno, motivo per cui è stata accatastata come ripostiglio. Poi, dopo circa 10 anni, la normativa per il recupero dei sottotetti è cambiata: l'altezza minima è stata portata a 2,20 m. Quel bagno ha un'altezza minima di 2,26 m ed ha tutti i requisiti per poter diventare un bagno. Il comune ci ha detto che è necessario procedere con una cila e cambio destinazione d'uso + aggiornamento catastale.
Avendo fretta di acquistare ci siamo accordati con il venditore che ci ha scontato dal prezzo di vendita della casa le spese necessarie per questa "sanatoria" (dopo confronto con un geometra), e ce ne faremo carico noi acquirenti dopo l'acquisto.
Siamo però arrivati al momento della perizia della banca per avere il mutuo: come possiamo comportarci in occasione del sopralluogo? togliamo i sanitari e copriamo il piatto doccia? o chiudiamo quella stanza e non la facciamo vedere al perito? o la camuffiamo in un qualche modo?
 

Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Come già scritto sul forum gemello da parecchi forumisti, non è chiaro perché correre dei rischi inutili, mentre si dovrebbe far fare la pratica al venditore.
La “fretta di acquistare” è una pessima consigliera.
Inoltre parlavi di soppalcò, non di sottotetto.
In ogni caso, non puoi certo sperare che il perito non guardi, se trova una porta chiusa…
Puoi solo togliere i sanitari, e sperare che faccia finta di nulla…
Forse presentare la pratica prima sarebbe più saggio…
 

Giuggiu

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Come già scritto sul forum gemello da parecchi forumisti, non è chiaro perché correre dei rischi inutili, mentre si dovrebbe far fare la pratica al venditore.
La “fretta di acquistare” è una pessima consigliera.
Inoltre parlavi di soppalcò, non di sottotetto.
In ogni caso, non puoi certo sperare che il perito non guardi, se trova una porta chiusa…
Puoi solo togliere i sanitari, e sperare che faccia finta di nulla…
Forse presentare la pratica prima sarebbe più saggio…
Onestamente non ho scritto sul forum per sentirmi dare della sprovveduta o per parlare di quanto siano stati poco saggi i venditori.
Purtroppo so bene che acquistare in fretta non è mai buona cosa, però la situazione è un po' particolare per cui dobbiamo procedere in questo modo. Non so dire tecnicamente se si tratta di un soppalco o di un sottotetto, so però che si fa riferimento alla normativa per il recupero dei sottotetti.
Il venditore non ne voleva proprio sapere di fare la pratica per sanare il bagno quindi comunque la devo fare io, ho infatti avuto uno sconto sul prezzo di vendita che corrisponde al prezzo da pagare per fare il cambio di destinazione d'uso. Ho deciso di fare tutto dopo la vendita perchè al momento le tempistiche del comune sono molto lunghe, inoltre qualcuno sul forum mi ha detto che avere una sanatoria in corso potrebbe non piacere al perito.
Motivo per cui vi sto chiedendo consiglio per come prepararmi alla visita del perito.
La strada migliore mi sembra quella di far smontare i sanitari ed eventualmente camuffare la doccia, però sono a chiedervi suggerimenti o se qualcuno ha avuto esperienza simili in fase di perizia per mutuo.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Onestamente non ho scritto sul forum per sentirmi dare della sprovveduta o per parlare di quanto siano stati poco saggi i venditori.
Visto che a quanto pare hai già rivolto analoga domanda altrove ...forse tu pensi che nei forum ci siano persone con la bacchetta magica.

ho infatti avuto uno sconto sul prezzo di vendita che corrisponde al prezzo da pagare per fare il cambio di destinazione d'uso.
Quindi sei una "sprovveduta"...perchè oltre al costo per il cambio dovevi farti scontare un premio per i rischi e la rottura che tu devi sopportare al suo posto.

Beninteso non è il caso che tu faccia la risentita...non vi è nulla di offensivo in quanto scritto.

La strada migliore mi sembra quella di far smontare i sanitari ed eventualmente camuffare la doccia,
Se trovi il perito che cui non piace essere preso in giro si accorge subito dello stratagemma.
Spero che tu abbia messo apposita clausola di salvaguardia che ti "libera" dall'acquisto se poi ti viene negato il mutuo.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Quel bagno ha un'altezza minima di 2,26 m ed ha tutti i requisiti per poter diventare un bagno.
Per come hai scritto si potrebbe pensare che ce ne sia anche una massima. La misura imposta dalla norma è quella del vano con solaio orizzontale, ovvero media, se la sua copertura è a falda, inclinata.
 

Giuggiu

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Per come hai scritto si potrebbe pensare che ce ne sia anche una massima. La misura imposta dalla norma è quella del vano con solaio orizzontale, ovvero media, se la sua copertura è a falda, inclinata.
Allora é altezza media non minima. Ho sbagliato io a scrivere. Ad ogni modo il requisito è rispettato e il cambio si può fare.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Il problema è che il perito deve certificare che l'immobile è regolare urbanisticamente e non lo è, che catastalmente, forse lo è, ma va in contrasto con quanto autorizzato.
 

griz

Membro Storico
Professionista
la pratica puoi presentarla tu con la dovuta autorizzazione, che i tempi siano lunghi non è detto, se impostata bene potresti cavartela in fretta (3 settimane), prendere in giro il perito non è una buona cosa, potrebbe anche essere che fare la perizia con la pratica in corso non sia un problema
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
potrebbe anche essere che fare la perizia con la pratica in corso non sia un problema
Il perito deve certificare lo stato dei luoghi, altrimenti è una dichiarazione mendace, con tutto ciò che ne consegue. Per principio, ad ogni sopralluogo con conseguente perizia, acquisisco la relativa documentazione fotografica.
 

billi

Nuovo Iscritto
Professionista
il perito confrontera subito, se ci sono difformita tra dati e planimetria catastale e stato di fatto, e tra i documenti edilizio-urbanistici e stato di fatto. oltre a verificare altri e importanti documenti.....
 

griz

Membro Storico
Professionista
Il perito deve certificare lo stato dei luoghi, altrimenti è una dichiarazione mendace, con tutto ciò che ne consegue. Per principio, ad ogni sopralluogo con conseguente perizia, acquisisco la relativa documentazione fotografica.
si ma con la pratica in corso non si dichiara il falso, eventualmente si tratterà di aspettare l'esito, non so se il recupero del sottotetto in Veneto sia gestibile con SCIA ma non è escluso
 

Giuggiu

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
si ma con la pratica in corso non si dichiara il falso, eventualmente si tratterà di aspettare l'esito, non so se il recupero del sottotetto in Veneto sia gestibile con SCIA ma non è escluso
La casa è in Emilia Romagna e la pratica da avviare è una Cila da quanto ci ha detto il comune
 

griz

Membro Storico
Professionista
La casa è in Emilia Romagna e la pratica da avviare è una Cila da quanto ci ha detto il comune
ok. Una CILA non mi sembra il tipo di procedura giusta ma se il comune dice così... La CILA, come anche la SCIA, prevede un'asseverazione del tecnico che quindi se asseverasse il falso subirebbe una denuncia penale, inoltre gli oneri vanno pagati prima, praticamente alla presentazione la procedura è finita. La CILA in sanatoria prevede solo una presa d'atto da parte del comune, quindi urbanisticamente la casa sarebbe a posto, se il catasto è allineato il perito non dovrà sapere altro
 

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