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  1. tym

    tym Nuovo Iscritto

    ho una casa catastata come magazzino agricolo con progetto approvato e lavori chiusi a gennaio l 2011 .sono in attesa dell'agibilita. è su due livelli uno al 1° piano fuori terra di 60 metri quadri ( tre vani con bagno senza cucina) . Al piano interrato, invece ci sono circa 100 metri quadri senza servizi, ma con grandi aperture. il terreno attorno è agricolo (mq 2000 circa) e su questo stesso terreno insiste la mia abitazione catastata 100 mq circa come fabbricato urbano. mi interessa ottenere l'abitabilita del fabbricato agricolo o almeno del piano fuori terra per potere fare B&B oppure turismo rurale o qualcosa che mi consenta di affitare il fabbricato. se puo' essere utile sono un Agronomo.
     
  2. mtr

    mtr Membro Attivo

    Progetto approvato e lavori chiusi di cosa? Quali lavori sono stati eseguiti con precisione? Lo chiedo perchè le dimensioni sono ampie per un magazzino agricolo; a rigori le obbiezioni che vengono fatte dai Comuni riguardano due aspetti: le dimensioni dei fabbricati, che sono spesso 'troppo piccole' per essere oggetto di cambio d'uso; la tutela delle aree agricole. Quindi se ho capito bene, bisogna 'solo' controllare che nei piani urbanistici ci siano le condizioni affinchè il cambio d'uso possa essere richiesto.
    Comunque mi sembra strano che non sia stato richiesto nella stessa pratica che permetteva i lavori eseguiti...
     
  3. tym

    tym Nuovo Iscritto

    grazie per la risposta. il mio ing mi ha detto che posso avere solo agibilita, ha gia comunicato il fine lavori e presentato tutta la documetazione necessaria. sono in attesa del controllo finale da parte dei tecnici comunali. al piano 1° di mq 60 ci sono tre vani e un bagno giustificati come locale per lavotazione o ufficio, non so di preciso. al piano interrato invece , che non fa cubatura perchè interrato, ci sono tre locali chiusi su tre lati e aperti frontalmente per far entrare i mezzi e gli attrezzi, tipo garage , deposito , senza servizi. il 1° piano è stato ottenuto demolendo un rustico di cubatura paria 180 mc e spostanto la cubatura in altra zona dell'appezzamento. su questo stesso terreno insiste la mia abitazione catastata all'urbano di circa 100 mq e dove ho la residenza. il resto è terreno agricolo circa mq 2200. il mio ing mi dice che per fare il cambio di destinazione d'uso devo aspettare una sanatoria. faccio presente che su questo terreno coltivo qualche pianta in vaso per vivaismo e sono un agronomo.
     
  4. mtr

    mtr Membro Attivo

    Dunque c'è un Tecnico che segue l'operazione. In primo luogo mi sembra strano -mi permetta la schiettezza- che lei si rivolga alForum laddove sta già pagando per un incarico che 'dovrebbe' realizzare i Suoi interessi.
    L'ingegnere DEVE darle tutte le informazioni, cioè spiegare BENE perchè non ha potuto trasformare il volume del rustico in abitazione.
    Le ipotesi comunque possono essere:
    1) che il piano casa (+ piano regolatore, che magari non ammette la costruzione di nuova residenza in quella zona + leggi regionali + regolamento edilizio + regolamento sanitario -cioè i vani sono irregolari per un'abitazione ma a posto per un ufficio) NON permettano la trasformazione di un rustico che all'origine era magazzino (o qualcosa di simile intuisco); quindi il fatto che nella stessa zona Lei abbia la casa, quindi residenza, dovrebbe originare da molto tempo addietro, quando la legislazione aveva permesso -o non ostacolava- l'edificazione di residenza;
    2) che -ipotesi che deriva un po' dalla precedente- il Tecnico abbia scelto di percorrere la strada di non cambiare la destinazione d'uso perchè più veloce rispetto all'iter da seguire nel caso avesse chiesto anche il cambio d'uso in residenziale.
    Tutte e due le strade hanno senso, e credo stia a Lei insistere con l'Ingegnere per farsi spiegare BENE se la strada scelta era davvero l'unica possibile o c'erano possibilità che avrebbero portato a quello che Lei desidera, cioè cambio d'uso in residenza.
    Per quanto riguarda la sanatoria: la sanatoria basta chiederla, cioè è sempre possibile richiederla laddove l'edificio abbia tutte le caratteristiche di idoneità edilizia e igienico-sanitaria (per questo le chiedevo 'quale progetto' quali lavori? perchè se il tecnico ha realizzato ambienti idonei per la residenza, allora il problema sta 'solo' nel Piano Casa e nel Piano regolatore, che non permettono la residenza in quell'area). Ma qui non siamo di fronte ad un abuso -c'è un progetto regolare..- quindi la sanatoria non c'entra proprio nulla.
    Semmai si potrebbe parlare di 'condono', quello che ogni tanto i governi rendono possibile. ma anche in questo caso: cosa c'è da condonare quando un immoble è stato costruito con regolare permesso edilizio?
    Capisce bene che mi viene da chiedere al Tecnico di spiegare tutto questo,ma bene-bene, così che io possa capire.
    Provi di nuovo con l'Ingegnere, si faccia spiegare bene perchè non può essere residenziale il nuovo edificio. Io sono un Tecnico, ma di una regione diversa, quindi il mio ev. aiuto è solo generico. Insista con il Tecnico. A risentirci.
     

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