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  1. nonnabelarda

    nonnabelarda Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ancora una volta ricorro al vostro aiuto
    Sette anni fa ho acquistato un appartamento e ora mi ritrovo che in due camere qualche piastrella traballa e chiaramente dovrò intervenire (oltre tutto non ho piastrelle di scorta)
    Domanda : secondo la vostra esperienza dovrò mettere mano al portafoglio oppure il costruttore è in qualche modo ancora responsabile?
    Grazie in anticipo per una vs. risposta
     
  2. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Il costruttore ai sensi dell'art. 1669 del codice civile , è responsabile dei vizi delle opere fatte, per 10 anni, purchè tali vizi vengano denunziati entro un anno dalla loro scoperta. Quindi essendo trascorsi 7 anni sei ancora in tempo . Manda una raccomandata A/R al costruttore, comunicandogli i difetti e vizi .riscontrati. Se non si facesse vivo, potrai rimettere a posto tutto, e poi con fattura alla mano chiedergli il risarcimento del danno ricevuto, ma in questo caso dovrai farti coadiuvare da un legale. Se è un'impresa " seria ", non dovrebbe avere problemi a risolverti il danno.
     
  3. uragano

    uragano Membro Attivo

    Professionista
    parla sempre di gravi vizi.per una piastrella non otterrai nulla.al limite vedi bonariamente se possiede ancora del materiale uguale,altrimenti spendi solo soldi con A/R e spese legali.
     
  4. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Il costruttore dell'immobile è responsabile per gravi vizi dell'edificio sia nei confronti del committente che dei successivi compratori dell'immobile.
    Quando l'immobile si trovi in condominio, la relativa azione può essere proposta sia dall'amministratore (anche in mancanza di una delibera dell'assemblea) che dal singolo condomino, anche per la tutela dei diritti riguardanti le parti comuni dell'edificio.
    Per questa ipotesi di responsabilità, la legge opera una classificazione dei vizi idonei a generare un diritto al risarcimento del nuovo proprietario, distinguendo fra i cosiddetti vizi "non gravi" da quelli "gravi".
    La differenza è sostanziale, perché nel primo caso l'azione contro l'appaltatore si prescrive in 2 anni dal giorno della consegna dell'opera, mentre nel secondo caso l'appaltatore è tenuto alla garanzia per 10 anni.
    In presenza di vizi non gravi (rubinetti che perdono, piastrelle rotte o macchiate, una serratura che non chiude, finiture esterne non completate, vetri della finestra rigati ecc.), il proprietario deve denunciarli al costruttore entro 60 giorni dalla loro scoperta, chiedendo all'appaltatore di eliminarli a sue spese oppure di ridurre proporzionalmente il prezzo pattuito, oltre che l'eventuale risarcimento del danno. In presenza di vizi gravi, invece, il proprietario può denunciare i difetti entro un anno dalla loro scoperta.
    E' utile approfondire il concetto di gravi difetti, dato che per questi ultimi la garanzia vale, come visto, per 10 anni.
     
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  5. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se alcune piastrelle cominciano a staccarsi o traballano, vuol dire che il collante utilizzato dal costruttore è di pessima qualità, quindi il pavimento è destinato a deteriorarsi ulteriormente. I collanti " buoni " utilizzati in edilizia, garantiscono se usati secondo la scheda di applicazione, una presa per ben oltre i 10 anni. Secondo me, un pavimento che dopo 7 anni inizia a traballare, rientra tra i gravi vizi, e quanto da me asserito , è confortato da un contestazione simile fatti anni fa con un'impresa edile . Il pavimento posizionato sui balconi, incominciò a traballare, e dopo una lettera del mio avvocato, l'impresa si è fatta carico della loro sostituzione.
     
  6. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    In certe zone d'Italia, anche il terremoto, se pur con scosse lievi, puo' aver contribuito al distaccamento delle piastrelle, quindi non bisogna generalizzare con la responsabilità del costruttore..
    Ad Asti penso comunque che il problema del distacco delle piastrelle non sia dovuto alle scosse di terremoto.....
     
  7. uragano

    uragano Membro Attivo

    Professionista
    parla di alcune piastrelle non del pavimento intero.comunque il nostro e' sempre un giudizio di parte,secondo le esperienze avute.non potrebbe essere un assestamento della casa?cosa normale.
     
  8. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    I vizi gravi coperti da postuma riguardano principalmente la struttura, un problema su una soletta su un pilastro che ne inficia la resistenza ai carichi è un vizio grave è la responsabilità è decennale. Un pavimento, l'intonaco che si crepa non è un vizio grave, pertanto non è soggetto a postuma. Con ciò comunque non voglio affermare che il pavimento non abbia problemi, anzi, se l'impresa non interviene puoi rivalerti tramite legale, li andrete a discutere....
     
  9. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Anni fa i pavimenti , particolarmente quelli di ceramica, venivano posizionati con lo
    " spolvero ". Questa tecnica , prevedeva lo spargimento di cemento sul massetto, per poi bagnare con pennellessa e quindi si posizionavano le mattonelle . Dopo alcuni anni, i pavimenti saltavano ed era cosa normale. Negli ultimi anni questo metodo è stato superato con l'utilizzo di collanti. Il problema, purtroppo è , che le imprese in fase di esecuzione , generalmente di appalti, utilizzano collanti dal basso costo, quindi scadenti , per cui il problema delle mattonelle che saltano, purtroppo si ripresenta. Nelle esecuzioni di lavori da me commissionati, ho sempre specificato i collanti da utilizzare, di qualità, pagando forse qualcosa in più, ma il risultato è garantito.
     
  10. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Quali collanti commissioni Celefini??Io utilizzo solitamente l'Adesilex P9 (Mapei) e non ho avuto problemi di posa anche perché utilizzo posatori specializzati. Tu??
     
  11. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Della Mapei otre l'Adesilex P9, c'è il Kerabond . Un ottimo collante è anche H40 della Keracoll. In particolare l'H40 da me utilizzato in una nuova costruzione nel 1999, sino ad oggi dopo 14 anni , non da segni di cedimento. I pavimenti, sono ancora egregiamente ancorati al massetto.
     
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  12. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Certo, io con l'Adesilex ho realizzato costruzioni anch'esse che han superato i 10 anni. Il merito è sempre da suddividere con quello di una buona posa. Anch'io non ho avuto problemi. Ma il problema può essere portato proprio dal massetto che se non ha asciugato bene ai tempi oppure ha subito infiltrazioni dovute a perdite dagli impianti (molto rare) ma possono sempre capitare allora devi rifare tutto. Quest'ultima problematica però è più tipica dei terrazzi esterni.
     
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  13. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    @ celefini e Daniele 78
    ragazzi state parlando dell'azienda leader mondiale.
    Però una cosa vi dico: nell'abitazione in cui abito, delle piastrelle che ho messo non me ne balla manco una. Anno di posa 1977. Metodo descritto da celefini. Maestria del piastrellista.!!!
     
  14. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Quindi, caro Daniele 78, se un pavimento viene posizionato su di un massetto fatto a regola d'arte, con collanti specifici, e da un bravo artigiano, i tempi della sua fruibilità sono abbastanza lunghi. Ben diversa cosa è quando l'impresa pur di stare nei costi risparmia su tutto, anche sugli adesivi. Non ultima, la causa potrebbe anche essere dovuta anche ad umidità o altre sollecitazioni quali assestamenti o terremoti.
     
  15. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Jerry ormai Mapei come Big Mat ed altre sono veramente diffuse in ogni magazzino edile, il problema VERO a mio avviso sono proprio le maestranze. Altro, i pochi rimasti (quelli che conosco) e capaci non sono italiani. Ne trovo sempre meno nei cantieri. Ci sono ormai più professionisti che buoni operai edili specializzati (capaci) ed è un dramma anche per le imprese ormai.
     
  16. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    La buona riuscita di un lavoro in realtà è il perfetto connubio tra l'impresa e le sue problematiche e la Direzione Lavori. Quando una di esse funziona poco o ,peggio, non funzionano entrambe arrivano i guai seri. Personalmente ho trovato (parlo per mia esperienza personale) ANCHE Direzioni Lavori latitanti, ( anche quando venivano continuamente tartassate di richieste) non si presentavano in cantiere. La Direzione Lavori proprio per il ruolo di garanzia che deve al committente dovrebbe (nell'interesse del medesimo) presentarsi in caso di necessità; perché la necessità di oggi potrebbe prevenire il guaio domani. Non sono casi sporadici (la latitanza) anche se fortunatamente non avviene sempre. Tutto qua. Saluti.
     
  17. nonnabelarda

    nonnabelarda Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ringrazio tutti quelli che hanno risposto e completato il mio quesito
    Vi farò sapere i risultati
    Grazie ancora
     

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