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  1. MilenaT

    MilenaT Nuovo Iscritto

    Ho postato questo quesito in altra Discussione, ma forse si discostava troppo dal tema iniziale, lo propongo quindi ex-novo.


    C'è una cosa (o due) che non capisco:
    tanti immobili ora si trovano all'asta in seguito a separazioni tra coniugi.

    Io mi pongo nell'ottica dell'acquirente (mi dispiace tanto per i tristi casi familiari retrostanti ai pignoramenti, ma io, lavoratrice precaria da 16 anni - una pioniera! - non posso sperare di avere un giorno casa, se non grazie a questa dura congiuntura) e sarei molto grata a chiunque potesse spiegarmi come e quanto dubbia o fattibile sia la liberazione di un immobile acquistato all'asta come prima casa, ma abitato da coniuge con figli a carico e titolare di "diritto di abitazione" assegnato dal tribunale in sede di separazione coniugale.

    Prima casa, insomma, l'altra faccia dell'umana medaglia, non tutti gli acquirenti sono speculatori.

    P.S. Intendo bene "diritto di abitazione" in quanto l'ex-marito non era proprietario bensì - si suppone, non ci sono carte in merito - comodatario, mentre comodante e proprietaria esecutata è la sorella dell'ex-marito. Complicatuccio?
     
  2. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    complicato ...... raflomb o altro legale .... help
     
  3. Allen

    Allen Nuovo Iscritto

    Vedi Milena, che la base d'asta è data contando anche il fatto che l'appartamento sia occupato o meno. Penso sia meglio spendere qualcosina in più ma andarlo ad abitare subito. Se non hai quel qualcosina in più ricorda che un piccolo mutuo lo puoi chiedere anche se acquisti all'asta. Vai a vedere sul sito del tuo comune o su quello delle aste immobiliari se ci sono altri appartamenti che ti piaciono.
     
  4. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    effettivamente con un groviglio del genere lo potrebbe acquistare e risparmiarci solamente un'avvocato (che poi ci lavora in economia con la sua professione)
    o una persona che vuole investire senza necessita' di abitarci o di farlo rendere immediatamente ....come se acquistasse una nuda proprieta';)
     
  5. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    tante volte chi meno spende più spende, se era risaputo che il diritto di abitazione era in essere quando hai comprato lo devi rispettare:daccordo:
     
  6. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Nella perizia del CTU viene indicato detto vincolo, ovvero il diritto di abitazione a favore di un coniuge con minori in affido.
    Il CTU, normalmente indica anche i tempi di questo vincolo, ed in virtà di ciò determina un abbattimento del valore dell'immobile.
    Ciò premesso, chi acquista è consapevole di dovere attendere che i termini prescritti siano trascorsi.
     
    A Eccher Domenico piace questo elemento.
  7. MilenaT

    MilenaT Nuovo Iscritto

    Un altro membro di Propit.it, Ennio, mi ha mandato articolo da cui traggo:

    "Separazione; Casa coniugale Assegnazione - Tutela dell'ambiente familiare. (Cc, articolo 155)
    In sede di separazione coniugale, il diritto di proprietà, eventualmente anche esclusivo, che un coniuge abbia sulla casa coniugale, può essere sacrificato e compresso da un provvedimento di assegnazione solo qualora tale provvedimento sia giustificato dall'affidamento di figli minori e/o non economicamente autosufficienti."

    PRIMO:
    Il diritto di proprietà può risultarne compresso, come mi confermate voi tutti. Il punto è però che l'ex-marito non ha mai avuto il diritto di proprietà su quell'immobile, bensì un diritto di comodato, che - correggetemi se sbaglio - comporta dei doveri verso il comodante, ovvero restituire l'immobile quando quello lo richieda per uso personale.
    Io mi dico che l'assegnazione coniugale può aver passato i diritti del marito alla moglie, ma non può ampliarli e trasformare un comodato in una proprietà. Mi sbaglio?
    Unitamente ai diritti vengono i doveri e la moglie comodataria dovrà dispettare gli stessi doveri che avrebbe dovuto rispettare il marito comodatario, o mi sbaglio?

    SECONDO:
    Il provvedimento è stato registrato. L'assegnazione quindi va anche oltre i nove anni: quanto oltre?
    E' un nove più nove, oppure fin tanto che il figlio divenuto maggiorenne trova lavoro?
    I nove anni si contano dalla data di registrazione in Conservatoria dell'atto di assegnazione casa coniugale?

    Grazie per la pazienza,
    MilenaT
     
  8. Allen

    Allen Nuovo Iscritto

    Entri in un campo minato in cui nessun proprietario di immobile dato in affitto ci si vorrebbe trovare, tu invece te lo vai a cercare?

    La questione è che anche a fine assegnazione se non vogliono andar via non sarà facile sbatterli fuori, ci sono dei figli che se non maggiorenni impossibile mandarli via, se più che maggiorenni potrebbero avere prima della fine dell'assegnazione figli a loro volta, in tal caso aspetti altri e 18 anni. Dovrai fargli causa, spese legali, ed aspettare che il giudice autorizzi la forza pubblica ad agire, potrebbero volerci ulteriori due anni e tante spese. E' un rischio concreto.

    L'unica soluzione è andarci a parlare e offrirgli una buona uscita se si trovano un altro alloggio prima del rogito, in questo caso potresti giungere ad una transazione con il creditore prima dell'asta e risparmiare su quello. Almeno io farei così, preferisco le certezze alle incognite. Comunque rimane sempre valido il consiglio di guardarti intorno e valutare altri immobili all'asta prima di prendere una decisione.

    Per curiosità, in che comune si trova l'immobile?
     
  9. MilenaT

    MilenaT Nuovo Iscritto

    Eh! Sta di là dall'acqua. Carpi, se ti suona noto.
    Mi
     
  10. MilenaT

    MilenaT Nuovo Iscritto

    Questo a causa del diritto di abitazione sull'immobile in comodato?

    Ma allora una coppia non separata, con figli minori, cui pignorassero l'immobile che hanno in proprietà, si ritrova meno protetta di una comodataria con diritto di abitazione?

    MilenaT
     
  11. Allen

    Allen Nuovo Iscritto

    La questione è sempre se hanno la possibilità di affittare un altro appartamento alle stesse condizioni economiche anche se più piccolo o più disagiato. Un giudice non penso darà mai lo sfratto esecutivo a mamma e figli minori che hanno limitate possibilità economiche, e dove li mette sotto i ponti? Il giudice agisce sempre e comunque a favore dei minori, quindi fin quando ci sono minori nulla da fare.

    Quell'immobile è un buon investimento in un ottica futura, se hai dei soldi in più da investire, ma non sperare di usarlo a breve. E' solo questo il motivo per cui è diventato un buon affare. Hai provato a cercare un accordo con chi sta dentro?
     
  12. MilenaT

    MilenaT Nuovo Iscritto

    Stesse condizioni... se è un comodato è gratis.



    No, onestamente non saprei da dove cominciare. Normalmente su quali basi si costruisce un accordo di questo tipo?
     
  13. Allen

    Allen Nuovo Iscritto

    Appunto, era sottinteso.

    Dovrai offrirgli dei soldi per liberare l'appartamento subito, magari hanno bisogno, per esempio, di 10.000 euro tutti insieme per delle spese improrogabili e ciò potrebbe convincerli anche a costo poi di sobbarcarsi un affitto, se li vedi tentennare significa che gli servono e ne offri 5.000 in più. Se accettano, va bene a parola per ora, fammi sapere che ti spiegherò i successivi passi.

    Sinceramente, però, sarebbe preferibile trovare un altro immobile all'asta ma libero, magari a conti fatti ti conviene di più.
     
  14. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    molti di questi lo fanno di proposito, un fatto personale, affitto canone mensile, pagano tre mensilità e non pagano altri canone, inizio sfratto per morosità, ottenuto lo sfratto e reso esecutivo, poco prima dell'uscita dell'ufficiale giudiziario mi chiama l'inquilino, che era disposto a lasciare libero l'appartamento dietro un congruo esborso, denuncia ai c.c. verificata la richiesta da parte dei c.c. scusa occorrono saldi per traslocco e che dovevo pagare qualche cianfrusaglia che avrebbero lasciato nel l'appartamento, dietro consiglio dei c.c. non abbiamo dato seguito alla denuncia, anche in presenza di 2 minorenni, e dopo circa 3 mesi visto il mio desiderio di rifare la denucia per estorzione se ne è andato lasciando l'appartamento, a voi immaginare, questo è quonto con il bonismo succede:daccordo:
     
  15. MilenaT

    MilenaT Nuovo Iscritto

    Che bella prospettiva!

    Io per la prima volta in vita mia posso pensare ad acquistare prima casa, e giusto perché gli immobili son calati di prezzo.

    Non vorrei essere rude, Allen, ma... 10M e se tentennano aggiugi 5M, potessi trattare gli M così, come noccioline!!!!

    Comunque rassicurati, sto guardando anche altri immobili e cercando e cercando e cercando. Sembra che 'sta cosa delle coppie separate sia un giochino con varie conseguenze.

    Ho visto alcuni immobili accelerare improvvisamente la successione delle varie fasi d'asta. E' possibile che le banche, e i creditori in genere, subodorino un'incipiente separazione, fatta apposta per assegnare la casa ad uno dei due coniugi (con figli minori), e cerchino di accelerare le fasi sperando di vendere prima della sentenza di separazione?
    E, in questo caso, come si fa per sapere se la sentenza è già stata emessa oppure no?

    MilenaT
     

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