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  1. arturo sessa

    arturo sessa Membro Junior

    A vostro giudizio può l'Amministratore di un condominio richiedere,nell'esercizio successivo, la stessa medesima somma già oggetto di azione di pignoramento immobiliare a carico di un condomino che ha provveduto a chiederne la conversione al Giudice e a pagare regolarmente le rate alle singole scadenze?
    In altri termini è ammissibile siffatto comportamento, e se no l'amministratore a quale azione può essere assoggettato da parte del condomino vessato?
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Se un inquilino si è trovato in una momento di difficoltà temporanea, ma non riesce a pagare tutto, subito dopo il pignoramento può chiedere al giudice la "conversione" di quest’ultimo debito, che prevede una dilazione del pagamento fino a 18 mesi, versando su un libretto di deposito giudiziario un quinto della somma dovuta. Il giudice gliela deve concedere e se il moroso verserà regolarmente tutte le rate stabilite dal Giudice potrà ottenere la estinzione del pignoramento. Naturalmente nel frattempo la procedura esecutiva è sospesa, ma riprenderà se le rate non saranno regolarmente versate. Il denaro versato intanto viene "congelato" in un libretto a cui il condominio non può attingere.. Nel frattempo però, l’insoluto continua a crescere: nei mesi altre rate condominiali non vengono pagate. Chi crede che basti portare la nuova documentazione dei debiti, "integrando" il decreto ingiuntivo preesistente, si disilluda: occorre fare un nuovo decreto ingiuntivo, sopportando le relative spese legali.
    Quindi: l'amministratore non può richiedere il pagamento della somma oggetto di dilazione giudiziaria concessa.
    Per la vessazione potrebbe configurarsi un abuso d'ufficio perseguibile.
    Val la pena tentar in via bonaria.
     
    A Ennio Alessandro Rossi piace questo elemento.
  3. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Dal punto di vista contabile la somma è rientrata? Se non è rientrata l'Amministratore si ritrova ad inserire il passivo dell'anno precedente: perché il credito nei confronti del conodomino moroso non scompare per effetto della conversione. Il credito si azzera con il rientro di tutta somma, altrimenti altrimenti si ritrova uno squilibrio di cassa che lui deve ripianare, perché il bilancio deve andare a pareggio.
     
  4. arturo sessa

    arturo sessa Membro Junior

    Grazie per l'attenzione,la somma è stata quasi tutta versata a mezzo rate,manca solo l'ultima.L'amministratore nel corso del corrente anno a seguito di richiesta di rendiconto da parte dell'inquilino a suo tempo esecutato ha diffitato il medesimo ha pagare alcune rate arretrate relative all'esercizio 2013 reinserendo anche il pregresso debito-intera somma comprensiva di spese anche legali- oggetto di rateizzazione a seguito della conversione.A parere di chi scrivi tale comportamento è illegittimo e non consono alle norme vigenti.
     

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