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gattaccia

Membro Attivo
Proprietario Casa
buongiorno,
desidero raccontarvi quanto segue: a marzo pignoriamo il quinto dello stipendio in seguito a sfratto, risponde il datore di lavoro (cooperativa) con tanto di calcoli anche su tfr perchè nel frattempo l'ex inquilino aveva cambiato lavoro, in seguito il giudice emette il provvedimento di assegnazione della somma, l'avvocato comunica alla coop il provvedimento, silenzio assoluto
solleciti vari...dopo le vacanze controlliamo la partita IVA sul sito dell'Agenzia delle Entrate, risulta cessata a luglio dell'anno scorso...
pazienza, rifaremo il pignoramento presso il nuovo datore di lavoro, tuttavia l'avvocato mi consiglia di segnalare la "stranezza" alla Guardia di Finanza (vale a dire: coop che pare operare da oltre un anno in modo regolare ma con p. IVA chiusa più di un anno fa! e le tasse? e i contributi? boh?)

per concludere: alla GdF non importa nulla, è normale, non sa nulla del reato 650 cp (inosservanza dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria), non controlla la p. IVA, dice che tanto quelli chiudono e riaprono, per loro la p. IVA è una questione di diritto civile e in totale a loro tale segnalazione non interessa, grazie arrivederci

morale? boh? fatti i fatti tuoi?
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
risulta cessata a luglio dell'anno scorso...
Quindi quella partita IVA è stata chiusa a luglio 2018.

Se il pignoramento presso il datore di lavoro risale a marzo 2019 e la Cooperativa ha fornito al tuo avvocato i calcoli, mi pare che l'attività dello stesso soggetto continui con una nuova denominazione sociale e nuova partita IVA.

Per te è una scocciatura perché dovrai svolgere un'altra pratica di pignoramento con relativi costi, ma forse ha ragione la GdF nel dire che è una prassi "normale" nel senso che è diffusa tra le coop; e non ravvisano ipotesi di reato ai sensi dell'art. 650 c.p. (che da quanto ho letto in rete è stato depenalizzato).

In generale la GdF potrebbe/dovrebbe controllare che i contribuenti (coop, società, ecc) paghino regolarmente le imposte. Forse lo fanno a campione o su segnalazioni documentate relative ad evasione fiscale.

Certo che alla fine chi risulta danneggiato è l'ex locatore, per il quale è sempre più difficile recuperare il suo credito!
 

gattaccia

Membro Attivo
Proprietario Casa
ciao @uva,
boh mi sembrava logico un piccolo controllo, dato che il provvedimento del giudice è riferito a una partita IVA ormai chiusa già da prima del nostro decreto ingiuntivo
comunque non rispondono più...prima sì, poi no, vabbè!
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
una partita IVA ormai chiusa già da prima del nostro decreto ingiuntivo
Guarda @gattaccia, all'atto pratico tutte le incombenze sono a nostro carico.
In futuro dovrò ricordarmi che prima di procedere con i pignoramenti bisogna fare, tra gli altri controlli, anche quello sull' "esistenza in vita" del datore di lavoro del debitore!
 

gattaccia

Membro Attivo
Proprietario Casa
Guarda @gattaccia, all'atto pratico tutte le incombenze sono a nostro carico.
In futuro dovrò ricordarmi che prima di procedere con i pignoramenti bisogna fare, tra gli altri controlli, anche quello sull' "esistenza in vita" del datore di lavoro del debitore!
già!
comunque mi riferivo ad un interesse più generale, nel senso di segnalare irregolarità che possono danneggiare altri, fisco compreso (e non solo me, che, ripeto, non avevo certo intenzione di segnalare per cercare di recuperare il credito)...invece sembrerebbe normale che le coop aprono e chiudono e da chiuse rispondono ad atti giudiziari come se nulla fosse, almeno pare proprio che sia andata così!
 
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