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  1. martino954

    martino954 Nuovo Iscritto

    Realizzerò una plusvalenza pari a circa 5.000 euro, rivendendendo un alloggio acquistato 4 anni fa (febbraio 2009): so che devo pagare delle tasse: qualcuno sa di preciso in che parte della dichiarazione dei reddito tale importo andrà scritto e questo per determinare quanto dovrò pagare.
    Infine: se do in affitto un mio piccolo appartamento,visto che fino a 15.000 euro di reddito io pago di IRPEF l'aliquota del 23%, mi converrebbe la opzione della cedolare secca? allora la cedolare secca per le abitazioni converrebbe a tutti? dove sbaglio?
    Grazie
    Martino
     
  2. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Chi ha redditi bassi talvolta non ha convenienza con la cedolare secca, perchè magari tra detrazioni familiari a carico e oneri detraibili/deducibili non viene fuori imposta IRPEF neanche dichiarando un affitto.
    Al contrario la cedolare secca è sicuro che bisogna pagarla.
    Il discorso cambia completamente se si hanno redditi più altri oppure più di un affitto che fanno entrare i redditi negli scaglioni superiori (e non si sta sfruttando l'agevolazione 36/50% perchè quella puo' incidere parecchio anche sull'IRPEF dei redditi alti). Saluti.
     
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  3. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ti rispondo anche per la plusvalenza: se l'immobilè è stato adibito per la maggior parte del possesso ad abitazione principale è esclusa la presunzione di reddito da plusvalenza, in caso contrario la plusvalenza è da indicare nel quadro RL (redditi diversi) rigo 6 (se non cambieranno moduli) e per la tassazione la plusvalenza si sommerà agli altri redditi posseduti e quindi tassazione ordinaria IRPEF. Saluti.
     
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  4. britallico2

    britallico2 Ospite

    eccomi qui, comperato con opzione prima casa, rivenduto e ricomperato entro un mese dalla vendita, realizzatauna plusvalenza di quasi 4 volte la tua.. non ho pagato nulla.
    Questo perche' ho vissuto nell'appartamento un giorno piu' della meta' dei giorni che l'ho posseduto.
    Poi ho comperato un appartamento piu' grande e ho speso tutti i soldi ricavati dalla vendita.
    Punto e basta, a parte i soldi pagati al solito visurista per togliere le solite ipoteche che non dovrebbero neanche essere li, non ho pagato una tassa, evviva le leggi Italiane.
     
  5. Elisabetta48

    Elisabetta48 Membro Assiduo

    Martino, la cedolare secca conviene solo a chi ha redditi alti e raggiunge aliquote marginali consistenti. Tu chiedi cosa non funzione nel tuo ragionamento (che la cedolare convenga a tutti): la cedolare la paghi sull'intero ammontare dell'affitto, senza la cedolare paghi sull'85% dell'affitto annuale e addirittura, se hai un contratto a canone concertato, paghi l'IRPEF sul 75% dell'85%. Una bella riduzione... Chi ha redditi alti non ha questo vantaggio ma scorpora quanto paga di cedolare dal reddito totale e quindi non ci paga su un'aliquota più alta
     

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