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fmasta56

Membro Junior
Proprietario Casa
#1
Salve, il mio problema è un po' complesso: abbiamo un immobile (di cui ho già scritto qui per altre problematiche) sito in un paesino del centro Italia, che è assegnato per eredità da successione a mia madre e a noi tre figli (mio padre è deceduto anni fa). Abbiamo attraversato diverse vicissitudini per metterlo in regola per la vendita, cosa che ha richiesto tra tutto un annetto e passa: ora è tornato in vendita con tutto a posto, e siamo in attesa di un possibile compratore. Per accordo, non scritto, mia madre ha deciso, più di un anno fa, che, in caso di vendita la ripartizione dell'incassato sarebbe stata divisa in parti uguali, anzichè come da legge (ripeto: non si è scritto nulla). Ora mia madre. ultra-ottantenne, ha peggiorato le sue condizioni di salute e, purtroppo, ha i primi sintomi di demenza senile: per evitarle problemi e farla seguire più da vicino, e anche per questioni economiche visto che era in affitto (e pagava pure parecchio per una casa grande), noi figli abbiamo deciso concordemente che la prendesse in casa mio fratello più piccolo, almeno fino a quando le sue condizioni lo permettano (poi dovrà forzatamente essere trasferita in una struttura apposita): anche in questo caso nulla è stato scritto. Poichè però nel frattempo il rapporto con nostro fratello si sta via via guastando (secondo me ha fatto il passo più lungo della gamba...e abbiamo un piccolo dubbio sul suo interesse anche economico, sulla cosa, visto che ora la pensione la incamera direttamente lui e per intero)...incominciamo ad aver paura di un possibile risvolto negativo: potrebbe, visto che l'ha in casa e la sua situazione, convincere mia madre a fare testamento (magari non a lui ma a sua figlia, appena maggiorenne) tagliando fuori gli altri eredi (cioè noi)?
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#2
visto che ora la pensione la incamera direttamente lui e per intero)...incominciamo ad aver paura di un possibile risvolto negativo: potrebbe, visto che l'ha in casa e la sua situazione, convincere mia madre a fare testamento (magari non a lui ma a sua figlia, appena maggiorenne) tagliando fuori gli altri eredi (cioè noi)?
Se tua madre è ancora in grado di "intendere e volere" può certamente fare un testamento anche lasciando tutto a vostro fratello... ma questo non significa che voi non possiate contestare la cosa.
La Legge non permette di "diseredare" gli eredi "legittimari" (in teoria solo per casi gravissimi ma in pratica nemmeno quelli).
In quanto tali tu e i tuoi fratelli avete diritto ad una quota ereditaria.
Vostra madre può liberamente disporre di solo una parte dei suoi averi.

Vi sono questioni comunque "spinose" da valutare.
Non è corretto che vostro fratello si faccia carico da solo di tutte le spese e dell'mpegno di assistere il genitore.
Non hai spiegato se la pensione sia "rilevante" ...ma spesso non è sufficente per i bisogni primari.
 

fmasta56

Membro Junior
Proprietario Casa
#3
Grazie! Il mio (nostro) dubbio era proprio quello. Tra l'altro mi sono dimenticato di scrivere che io ho anche una delega firmata davanti ad un notaio, per mia madre verso di me che la rappresento in caso di vendita: ma non so se possa valere a fronte di un testamento, poi.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#4
Grazie! Il mio (nostro) dubbio era proprio quello. Tra l'altro mi sono dimenticato di scrivere che io ho anche una delega firmata davanti ad un notaio, per mia madre verso di me che la rappresento in caso di vendita: ma non so se possa valere a fronte di un testamento, poi.
La delega vale solo per la vendita...ma se vostra madre perde l'uso di ragione dovrete fare interdizione e verrà nominato un tutore con un "Giudice" che verificherà l'operato.
 

Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
#5
Sarà una procura, non una semplice delega.
Naturalmente vale solo finché tua madre sarà in vita (non è possibile rappresentare una persona deceduta).
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
#7
Per accordo, non scritto, mia madre ha deciso, più di un anno fa, che, in caso di vendita la ripartizione dell'incassato sarebbe stata divisa in parti uguali, anzichè come da legge (ripeto: non si è scritto nulla).
"Verba volant scripta manent." Questo accordo può essere applicato solo con l'accordo di tutti. Ma se tua madre è già nelle condizioni in cui scrivi, credo che sia di difficile applicazione, sopratutto se la vendita si dilaziona nel tempo e lei continua a peggiorare.
Tra l'altro se tuo padre non fece testamento quando morì e la casa era sua al 100% , a tua madre spetta 1/3 di proprietà e a voi 3 figli 2/3 in parti uguali: cioè 2/9 a testa. Se poi la casa era in comproprietà tra i vostri genitori a tua madre spetta 1/3 di 1/2 + 1/2 già suo quindi 2/3 di proprietà, mentre a voi 3 figli 2/3 di 1/2 in parti uguali: cioè 1/9 a testa.
Ora è vero che tu hai la procura a vendere di tua madre ma, in caso di vendita, tuo fratello che ha in carico tua madre si vedrebbe a gestire per conto di vostra madre 1/4 dell'introito della vendita (secondo gli accordi verbali) anziché 1/3 se non addirittura 2/3. Questa suddivisione potrebbe non stargli bene e ricorrere in nome e per conto degli interessi di tua madre e chiedere il rispetto delle quote ereditarie previste per legge.
Secondo me dovreste tenere disgiunte le due cose: costi di accudimento di vostra madre dall'introito della vendita. Alla prima, nel caso di insufficienza economica di vostra madre, dovreste provvedere tutti.
Per quanto poi riguarda la possibilità di nominare erede universale una nipote ti ha già risposto @Dimaraz : se i legittimari (i questo caso i 3 figli) approvano le disposizioni del testante il testamento viene ad essere operativo; se uno dei legittimari contesta, il Giudice provvede a correggere le disposizioni testamentarie per cui le volontà del testante vengono applicate solo alla quota disponibile, che nel vostro caso è di 1/3 della proprietà, essendo di 2/3 la quota per i 3 figli legittimari, da dividere in parti uguali cioè 2/9 a testa, quindi alla nipote 1/3 delle proprietà di vostra madre.
Tieni presente che queste quote si applicano sulla proprietà di vostra madre che non è proprietaria al 100% dell'immobile: lei dovrebbe essere proprietaria o di 2/3 o di 1/3 di casa quindi le sue disposizioni riguarderanno solo queste porzioni di proprietà.
 
Ultima modifica:

griz

Membro Storico
Professionista
#8
Voi figli siete già proprietari di una quota che dovrebbe essere per i 2/3 dell'immobile o comunque di 2/3 della metà in caso vostra madre fosse comproporietaria col marito quindi si tratterebbe di poter gestire per testamento una quota non particolarmente rilevante
 

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