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signorpiton

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buonasera e grazie di avermi accolto,
Sono proprietario di un fondo affittato ad un ristorante che ha sempre pagato regolarmente l’affitto, poi per il coronavirus gli ho ridotto del 50% l’affitto, oramai è passato un anno e lui mi chiede altri sei mesi di riduzione, io non sono intenzionato a concedergli altro tempo e voglio che riprenda a pagare la cifra originaria dato che ha anche aperto e lavora, tra l’altro credo abbia agevolazioni dallo stato, mentre io mi trovo in difficoltà a pagare i condomini che non accettano ritardi. Cosa mi consigliate? Lui ha delle agevolazioni sul mancato incasso e sull’affitto che deve pagare? Grazie
 

mapeit

Membro Senior
Proprietario Casa
Lui ha avuto delle agevolazioni statali Covid sull'affitto che ha dovuto pagare. Per quanto riguarda il vostro accordo di riduzione del canone, non sappiamo se fosse temporaneo o definitivo. Nel secondo caso non puoi aumentargli di nuovo l'affitto finché non scade il contratto, riferendoti a quanto previsto dalla Legge 392/78.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
gli ho ridotto del 50% l’affitto,
Dovresti specificare cosa prevede l'accordo riduzione canone che hai stipulato col conduttore (e suppongo registrato all'Agenzia delle Entrate).
E' sempre opportuno specificare che la riduzione è concessa dal....al.....
Per cui finito il termine si ritorna all'affitto originario, oppure si concorda un'ulteriore periodo di canone ridotto.

Siccome scrivi che
lui mi chiede altri sei mesi di riduzione
mi pare di capire che il periodo di riduzione concessogli sia finito, e l'inquilino vorrebbe prorogarlo per non tornare a pagare il canone originario.
In tal caso io come locatore prima di acconsentire gli chiederei di dimostrarmi che effettivamente il suo ristorante è ancora in difficoltà, dato che rientra tra le attività che hanno ripreso il lavoro seppure con le precauzioni antiCovid.
 

mapeit

Membro Senior
Proprietario Casa
Forse l'inquilino si è abituato bene e vorrebbe continuare così. Anch'io mi auguro che l'accordo di riduzione del canone sia stato redatto in forma scritta, che sia stato indicato un periodo di tempo ben definito, e che sia stato registrato all'Agenzia delle Entrate.
Se così fosse, puoi tranquillamente valutare a tua discrezione se farne un altro oppure no.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Se l'accordo avesse previsto un periodo di tempo definito e non fosse stato registrato, sarebbe meglio, perché il ritorno alla normalità sarebbe automatico.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
non fosse stato registrato, sarebbe meglio,
Se l'Accordo riduzione canone non fosse stato registrato all'Agenzia delle Entrate, fiscalmente il locatore non potrebbe dimostrare la riduzione. E dovrebbe pagare le imposte sul canone originario stabilito contrattualmente, pur avendo incassato di meno.
La registrazione dell'Accordo è completamente gratuita: non si pagano né imposta di registro né di bollo. Non c'è motivo di non farla.

Se l'Accordo registrato prevede che la riduzione è concessa dal giorno X al giorno Z, si ritorna automaticamente al canone originario il giorno Z + 1, senza dover fare alcuna pratica né comunicazione all'Agenzia.
 

graif

Membro Attivo
Proprietario Casa
L'art. 176/2020 del decreto ristori permette ai proprietari di immobili che abbiano subito
un decremento dell'affitto a causa pandemia, di richiedere un contributo a fondo perduto. Controlla il contratto perchè se questo è abitativo o comunque permette
all'affittuario di abitare l'immobile, potresti accedere a questo rimborso .
Non so se esiste qualche cosa di simile per locali commerciali.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
se questo è abitativo o comunque permette
all'affittuario di abitare l'immobile,
Suppongo che @signorpiton si riferisca ad un contratto commerciale, relativo ai locali dove il conduttore esercita l'attività di ristorazione.

Comunque non tutti i contratti abitativi permettono di accedere al contributo a fondo perduto, perché la norma prevede una serie di requisiti.
E purtroppo quel contributo non riguarda le locazioni commerciali.

Ne abbiamo parlato qui:
Contributo per locatori che riducono il canone al conduttore | propit.it - Forum per la Casa
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
L'art. 176/2020 del decreto ristori
La legge n. 176/2020 è la legge di conversione del decreto-legge n. 137/2020.
L'art. 8 di quel decreto-legge prevede un credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda.
L'art. 8-bis prevede un credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda per le imprese interessate dalle nuove misure restrittive di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.
 
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Reazioni: uva

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo
E' possibile che l'inquilino di @signorpiton abbia beneficiato del credito d'imposta, se quel ristoratore soddisfa le condizioni di legge.

Invece per quanto riguarda il contributo a fondo perduto a cui si riferisce @graif, il locatore @signorpiton non ne ha diritto perché non è un contratto abitativo.
E anche se lo fosse, è evidente che la decorrenza della riduzione canone è precedente il 25/12/2020:
gli ho ridotto del 50% l’affitto, oramai è passato un anno
 

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