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Taproot

Membro Junior
Conduttore
Salve a tutti,
verso marzo 2013 ho ricevuto una cartella equitalia con 2000euro da pagare, si trattava di 10 multe prese su autubus e treno, alcune multe risalivano al 2009 altre al 2010 e altre al 2011, la cartella però mi è arrivata solo nel 2013 con la sintesi di tutte le multe

Io sono un tipo riservato, però chiarezza vi dico che soffro di un grave disturbo psichiatrico, quelle multe le avevo prese in un periodo molto difficile della mia malattia in cui mi capitava di girare senza meta e senza biglietto, soffro di disturbo bipolare misto, lo so non è una giustifica

Comunque ora vivo in una casa di proprietà di mia sorella, ho un lavoretto part time come porta pizze (guadagno 480eu), sono sempre in cura psichiatrica e stiamo pensando, io e il mio medico, di chiedere l'invalidità, si tratterà di una pensione di 290 euro al mese, sempre se me la danno


Quando mi sono trasferito a casa di mia sorella ho trovato questa lettera di equitalia del 2013, tra ricoveri e varie vicende personali me ne ero dimenticato

Ho possibilità di far annullare o decadere ciò che mi chiedono? Non so se hanno fatto tutto giusto o se c'è qualche errore da parte errore
Se faccio presente che ho una disabilità, cioè una malattia cronica, mi hanno uno sconto?

Di quanto sarà aumentata visto che la lettera è di 3 anni fa?

Io non ho e probabilmente non avrò mai intestato niente, ma potrebbero sequestrare la casa in cui vivo? Non è mia è di mia sorella e lei non ha nessuna colpa, tutta la colpa è mia e ella mia malattia che ogni giorno mi rovina la vita sia direttamente che indirettamente come in questo caso!

Grazie a chi avrà la pazienza di spiegarmi qualcosa!
 
O

Ollj

Ospite
La responsabilità è personale, sua sorella non è tenuta a nulla.
Per il resto, provi a contattare chi le chiede la somma e cerchi di definire un rientro: il fatto che lei non abbia un reddito dimostrabile potrebbe indurli ad accordarle uno sconto; se in tre anni non hanno ancora proceduto coattivamente probabile abbiano sentore della sua simil nullatenenza...
 

Taproot

Membro Junior
Conduttore
Salve signor Ollj
io lavoro come portapizze part time perché non posso lavorare full time, ma non sono a nero, sono a regola, eppure non mi hanno mai sottratto parte dello stipendio che è di 480euro circa
Secondo lei è possibile chiedere sconto e rateizzazione?Appena posso andrò all'Agenzia delle Entrate
Secondo lei di quanto sarà aumentata la somma?
Grazie
 
O

Ollj

Ospite
sono a regola, eppure non mi hanno mai sottratto parte dello stipendio che è di 480euro circa
Perchè il suo reddito mensile non supera il minimo vitale; nessun Giudice acconsentirà a pignorare alcunchè con tal reddito. Altri 7 anni e tutto si sarà prescritto.
Difficile dire cosa Agenzia delle Entrate possa proporle, ma non mi stupirei se, visto il caso concreto, le offrissero un lauto sconto a fronte del pagamento certo di una parte del dovuto.
 

Taproot

Membro Junior
Conduttore
Scusi se approfitto delle sue conoscenze per chiedere altro, ma quando ti fanno lo sconto ti impongono di pagare il restante in contanti o esiste la formula sconto + rateizzazione?
la prescrizione non è in 5 anni? Il problema è che mentre aspetto la prescrizione la cifra aumenterebbe tantissimo, poi magari fanno ripartire il conteggio della prescrizione

Comunque per cercare di convincerli di farmi uno sgravio cosa mi consiglia di fare? Aiuta mettersi nelle mani di un commercialista che possa convincerli a scontarmi il più possibile e a rateizzare il resto?
Grazie mille per il suo contributo non so che fare
 

Taproot

Membro Junior
Conduttore
Ps
Le cartelle esattoriali originate da multe devono essere consegnate al concessionario della riscossione e notificate al trasgressore entro due anni dall’esecutivita' del ruolo. ***In caso contrario, sono nulle.
Con sentenza del 30 ottobre 2013, infatti, il Giudice di pace di lecce ha annullato una cartella di Equitalia poiché emessa in violazione di legge.

La normativa chiarisce che le cartelle esattoriali originate da multe vanno notificate aldebitore entro il 31/12 del secondo anno successivo a quello in cui la multa e' divenuta definitiva.

Nel caso posto al vaglio del Giudice di merito, la multa era divenuta definitiva nel 2010 e quindi la cartella poteva essere notificata al debitore al massimo entro il 31/12/2012, tuttavia la notifica e' avvenuta solo a maggio 2013.

In termini tecnici, e' stata rilevata la violazione dell’articolo 25 del DPR 602/72, in cui si prevede, espressamente, al comma 1 che Il concessionario notifica la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo o al coobbligato nei confronti del quale procede, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento e' divenuto definitivo, per le somme dovute in base agli accertamenti dell’ufficio.

***nel cartella ci sono multe del 2009 e del 2010, e la cartella mi è arrivata a marzo 2013, quindi hanno superato i due anni previsti dalla legge, è anche vero che la cartella contiene multe del 2011 e per queste ultime è tutto regolare
 
O

Ollj

Ospite
la prescrizione non è in 5 anni? Il problema è che mentre aspetto la prescrizione la cifra aumenterebbe tantissimo, poi magari fanno ripartire il conteggio della prescrizione
Infatti 2009-2018 = 10 anni.
La multa
si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione (art.209 Cod. Strada) ma il termine viene interrotto sempre a notificata di richiesta di pagamento (raccomandata, notifica del verbale, cartella esattoriale) ed il termine decorre nuovamente per altri 5 anni.

 
O

Ollj

Ospite
Comunque per cercare di convincerli di farmi uno sgravio cosa mi consiglia di fare? Aiuta mettersi nelle mani di un commercialista che possa convincerli a scontarmi il più possibile e a rateizzare il resto?
Lasci perdere butterebbe il suo denaro. Si rechi all'ufficio e concordi il tutto facendo palese la sua situazione economica; confido che troverà un compromesso; del resto rimanesse tale la sua situazione, mai otterrebbero nulla.
 
O

Ollj

Ospite
In termini tecnici, e' stata rilevata la violazione dell’articolo 25 del DPR 602/72, in cui si prevede, espressamente, al comma 1 che Il concessionario notifica la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo o al coobbligato nei confronti del quale procede, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento e' divenuto definitivo, per le somme dovute in base agli accertamenti dell’ufficio.
Questo ha rilievo ai fini della validità e/o nullità della cartella esattoriale emessa da Equitalia. Ciò non farà invece venir meno la possibilità del Comune di richiedere il pagamento della sanzione e a non far prescrivere il tutto in soli 5 anni (mandando sollecito adeguato)
 
O

Ollj

Ospite
Più semplicemente:
- l'obbligo dei due anni è a carico del Concessionario cui si rivolge l'Ente Pubblico, ed il mancato rispetto rende nulla la cartella esattoriale.
- la nullità della cartella esattoriale del Concessionario, non fa venir meno il diritto dell'Ente Pubblico a pretendere quanto dovutogli (prescrizione di 5 anni + 5 se interrotto il termine)
 

Taproot

Membro Junior
Conduttore
Questo ha rilievo ai fini della validità e/o nullità della cartella esattoriale emessa da Equitalia. Ciò non farà invece venir meno la possibilità del Comune di richiedere il pagamento della sanzione e a non far prescrivere il tutto in soli 5 anni (mandando sollecito adeguato)
mi sta dicendo che se questa cartella risultasse nulla per vizio di forma, il comune potrebbe ricominciare la giostra da capo delegando di nuovo equitalia a recuperare il credito?Allora perché ci sono così tanti articoli in rete che invitano gli utenti ad approfittare dei vizi di forma per far annullare per sempre la cartella?


la prescrizione quindi è di 5 anni non 10 giusto? sono 5 anni che partono dalla prima multa (2009), poi nel 2013 mi arriva la cartella e ripartono altri 5 anni, ( 2013 + 5 = 2018) quindi se nel 2018 si dimenticano di mandarmi un sollecito sarà tutto prescritto? E se invece nel 2018 mandano il sollecito si prosegue all'infinito?

Non capisco se il vizio di forma c'è o non c'è, la prima multa è del 2009 e la prima e unica cartella è del 2013, dalla prima multa alla prima e unica cartella sono passati 4 anni, c'è o non un vizio di forma?

rinnovo i miei ringraziamenti per la sua disponibilità e pazienza
 

pippopeppe

Membro Attivo
Impresa
il vizio di forma annulla la cartella non il debito.
a parte il fatto che vorrei capire per quale strano motivo una multa deve esere considerata alla stregua di un debito.
è una sanzione a fronte di infrazione, mentre un debito è una restituzione a fronte di una dazione.
io restituisco qualcosa che ho avuto per trarne un vantaggio e poi restituisco al legittimo proprietario il suo dovuto con gli interessi.
una multa non mi pare che sia una dazione, o no?
 

Taproot

Membro Junior
Conduttore
quindi in sintesi che faccio? cosa è meglio fare? Aspetto che si prescrive o vado a farmi fare le rate? Se faccio le rate ho la garanzia che mi fanno uno sconto visto che guadagno cosi poco?
 
O

Ollj

Ospite
E se invece nel 2018 mandano il sollecito si prosegue all'infinito?
Sì, il credito dell'Ente non si prescrive se quest'ultimo opera per la sua interruzione.
Se il termine di prescrizione viene interrotto, lo stesso non si prescrive
vorrei capire per quale strano motivo una multa deve esere considerata alla stregua di un debito.
Si tratta d'intendersi su cosa sia il debito; lei ne dà un'accezione esclusivamente economonica, quale corrispettivo a fronte di una servizio; in realtà il debito è obbligo giuridico ad una prestazione e chi commette un'infrazione è per legge obbligato alla relativa sanzione (che avendo valore economico costituisce un debito)
 
O

Ollj

Ospite
quindi in sintesi che faccio? cosa è meglio fare? Aspetto che si prescrive o vado a farmi fare le rate? Se faccio le rate ho la garanzia che mi fanno uno sconto visto che guadagno cosi poco?
Dipende da Lei: se ritiene corretto dover pagare e di poter affrontare la spesa.
 

Taproot

Membro Junior
Conduttore
Dipende da Lei: se ritiene corretto dover pagare e di poter affrontare la spesa.
Pagare è sempre corretto, ma se dipendesse da me non pagherei nulla perché sono già inguaiato abbastanza, però un giorno magari guarisco, mi trovo un lavoro full time e mi ritrovo una cartella che nel frattempo è diventata di 10mila euro, per questo mi sto preoccupando
Ho sentito che la rata mensile può essere di 100eu, forse riesco a pagare una somma così, a patto che mi facciano uno sconto non durerà per sempre il mio attuale lavoro

Voglio informarmi su come si tratta con l'addetto per persuaderlo a farmi uno sconto, m'interessa particolarmente questo aspetto più che la prescrizione
 

Taproot

Membro Junior
Conduttore
Salve,
ho un altro dubbio, mia sorella vorrebbe prendere la residenza da me, lei in pratica continuerebbe ad abitare con mia mamma ma per convenienza prenderebbe la residenza da me

Quindi la situazione diventerebbe la seguente:

Io ho debito con equitalia, abito e ho la residenza in una casa intestata a mia sorella, mia sorella ha la residenza nella medesima
Insomma come se io e mia sorella abitassimo insieme, siamo insieme anche nell'ISEE, mia sorella rischierebbe qualcosa?
Le potrebbe prendere la casa o gli oggetti di valore che ci sono dentro?
 

Taproot

Membro Junior
Conduttore
Se continua ad abitare con tua mamma, la residenza sarà sempre con tua mamma.
come fa a rimanere con mia mamma non ho capito, lei fa richiesta di cambio residenza, viene momentaneamente da me, dorme da me finchè passa il vigile per il controllo e solo dopo torna da mia mamma
Non capisco perché non dovrebbe funzionare
 

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angelamura ha scritto sul profilo di elisabetta giachini.
sono proprietaria al 50% di un appartamento di una casa bifamiliare. L'altro 50% e di proprietà del mio ex marito,L'altro appartamento che si trova al piano di sotto e' di proprieta' al 50% sempre del mio ex marito e 50% di mia figlia. Ora ci sono delle spese da sostenere per il tetto della casa. Per quanto io devo partecipare ? grazie
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