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ROCNAT

Membro Attivo
Proprietario Casa
Chiedo:
nella scelta dell'amministratore (figura che si occupa principalmente della gestione delle parti comuni), un condomino che abita in un palazzo condominiale ma ha ingresso separato ed autonomo rispetto agli altri, e perciò è interessato solo da una minima parte delle cose comuni, ha potere decisionale alla pari degli altri, ovvero in funzione dei suoi mill.mi di proprietà, oppure no?
Grazie
 

davideboschi

Membro Junior
Proprietario Casa
Sì ha potere decisionale come gli altri, per i millesimi che gli competono.

Certo che se non ha godimento o utilità di alcune o molte delle parti comuni, o se ne ha godimento o utilità sensibilmente minori, dovrebbe esserci (e potrebbe chiedere che venga fatta) una tabella millesimale separata, in funzione non solo dei millesimi di proprietà, ma anche dell'utilità che li trae dalla cosa.

Ad esempio, se a un'area comune lui non ha accesso né possibilità di averlo, potrebbe chiedere una tabella millesimale separata, in cui le quote millesimali di quella parte tengono conto della limitata godibilità della cosa.
E non serve nemmeno una delibera assembleare per deciderlo: lo dice il Codice Civile, quindi è un suo diritto averla, e a pagare il tecnico che la fa dovrebbe essere il Condominio. Ovviamente, devono esistere i presupposti.

Un po' come si fa per scale e ascensore: i millesimi di scale e ascensore sono diversi, perché tengono conto sia delle quote di proprietà che del piano, ossia dell'utilità che ne ha ciascuno.
Oppure per i palazzi con più scale: i millesimi di ogni scala sono suddivisi tra i condòmini che le usano. Nessuno ha dei millesimi per le scale degli altri.

Ovviamente, meno millesimi significa contare meno quando si decide su quella cosa.
 

davideboschi

Membro Junior
Proprietario Casa
Non mi pare di avere scritto nulla di diverso dalla realtà.
Credo che se do un suggerimento o indico una soluzione (tipo: ricalcolare i millesimi di una parte comune) sia anche giusto evidenziare gli eventuali lati negativi, anche se apparentemente hanno un rilievo modesto.

Se @ROCNAT ritiene di poter chiedere una tabella millesimale diversa per poter pagare meno, è giusto evidenziare che il suo voto conterà di meno, giusto perché questa cosa potrebbe sfuggire.

e la metti cosi sembrerebbe che un condomino abbia più poteri di un'altro
In effetti è così, dipende da quanti millesimi ha.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
:innocente:
Davide perdonami non mi sono eretto a professore lungi da me, ma i millesimi hanno lo stesso valore per tutti, ossia un millesimo di chi ha in totale 20 millesimi, contro un millesimo di chi ha 100 millesimi hanno lo stesso valore e la somma dei millesimi che uniti ti danno più influenza, per ipotesi, se si sta decidendo di mettere i fiori nell'androne, che in genere è di tutti, e ammesso che siano 9 condomini di cui 4 con 495 millesimi uniti tra loro e gli altri 4 con la stessa somma il nono condomino con i soli suoi 10 millesimi in quel caso avrebbe il potere di decidere, ho detto questo solo perché qui leggono persone che non hanno dimestichezza di determinate regole, sono sicuro che tu ben lo sapevi quello che ho esposto ma la mia precisazione era per i neofita
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Non mi pare di avere scritto nulla di diverso dalla realtà.
Credo che se do un suggerimento o indico una soluzione
No...hai detto una "castroneria" e nemmeno un suggerimento/soluzione vutsto che:
- chi redige le tabelle tiene conto di tutti i "componenti"
- se in un Condominio esistono parti comuni con utilizzo separato (esempio perché il Condominio ha più scale/impianti) allora è la Legge e/o Giurisprudenza a precisare le condizioni di Condominio Parziale.
 

davideboschi

Membro Junior
Proprietario Casa
- chi redige le tabelle tiene conto di tutti i "componenti"
Ho scritto che non è così?

- se in un Condominio esistono parti comuni con utilizzo separato (esempio perché il Condominio ha più scale/impianti) allora è la Legge e/o Giurisprudenza a precisare le condizioni di Condominio Parziale.
che è quello che ho scritto io
se a un'area comune lui non ha accesso né possibilità di averlo, potrebbe chiedere una tabella millesimale separata, in cui le quote millesimali di quella parte tengono conto della limitata godibilità della cosa... lo dice il Codice Civile
 

davideboschi

Membro Junior
Proprietario Casa
Tu hai scritto "limitata godibilità"...che non da diritto ad alcuna esenzione o riduzione
Codice Civile, art. 123 comma 2
Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne.
Quindi: usabilità ridotta, spese (ceteris paribus) ridotte.
Altro che nessuna riduzione.

L'istituto del Condominio Parziale riguarda le cose di cui solo alcuni hanno godimento, mentre altri non ne hanno alcuno. Non riguarda le cose di cui ciascuno ha godimento diverso.

Comunque, ammetto il deficit giuridico (infatti sono ingegnere).
Ma non mi pare che tu sia molto più ferrato.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Comunque, ammetto il deficit giuridico (infatti sono ingegnere).
Ma non mi pare che tu sia molto più ferrato.
Sarebbe quantomeno "improprio" che chi non è "ferrato" in ambito giuridico (come qualsivoglia altro campo) possa esprimere opinione sul livello altrui.
Che non fosse tua materia specifica si era capito....ed io non bado ai "titoli".

Sorvolando sull'errore di battitura (l'art. è il 1123 del CC.) ...è evidente che urge spiegazione del comma 2 che hai citato:
Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne
non fraintendere la "declinazione" di quel può che nulla ha a che vedere con l'effettivo uso ma con quello potenziale.
Quindi se la questione fosse sulla ripartizione della pulizia o della luce delle scale e @ROCNAT è proprietario di un negozio/abitazione sita al piano terra e con ingresso autonomo...allora è automaticamente escluso da tali spese.

Se fosse sul riparto delle spese di acquedotto ed il rifornimento idrico fosse da un singolo contatore comune non potrà chiedere "riduzioni" perchè abita da solo in una unità che vale molti millesimi.

Se invece la questione fosse la ricostruzione o manutenzione straordinaria della scala...allora, salvo diversa disposizione contrattuale, @ROCNAT potrebbe dover partecipare alle spese perchè la scala da facoltà di acceso al tetto dove sono presenti anche le sue antenne (o la centralizzata condominiale).

Certo che se non ha godimento o utilità di alcune o molte delle parti comuni, o se ne ha godimento o utilità sensibilmente minori, dovrebbe esserci (e potrebbe chiedere che venga fatta) una tabella millesimale separata, in funzione non solo dei millesimi di proprietà, ma anche dell'utilità che li trae dalla cosa.
Ad esempio, se a un'area comune lui non ha accesso né possibilità di averlo, potrebbe chiedere una tabella millesimale separata, in cui le quote millesimali di quella parte tengono conto della limitata godibilità della cosa.
Le Tabelle Millesimali vengono redatte tenendo già in debito conto delle competenze.
Sempre la Legge prevede specifici casi per la loro modifica e fra queste non è previsto un "ricalcolo" solo perchè uno decide di non usare più un servizio o limitarsi nell'uso di una parte comune.

Non avertene...il mio vuole essere solo uno stimolo ad integrare le tue basi.
Comincia da qui:

Troverai spiegazioni dettagliate e giurisprudenza.
 

davideboschi

Membro Junior
Proprietario Casa
Certo, è il 1123, grazie per la correzione.

Godibilità di qualcosa significa possibilità di godere quella cosa, ossia quanto uno può goderne. Non ho mai preso in esame il caso di uno che decide di non usare un servizio, cosa che, ben sapevo, non influisce sulla ripartizione delle spese.
Le Tabelle Millesimali vengono redatte tenendo già in debito conto delle competenze.
Certo, ma chi le redige può anche commettere un errore, come dimenticarsi o non accorgersi che una unità immobiliare non può fare uso di una parte comune.

Il presupposto del postante è che
un condomino che abita in un palazzo condominiale ma ... è interessato solo da una minima parte delle cose comuni,
Mi sembra che nell'aver evidenziato che le tabelle millesimali devono tener conto anche della godibilità della cosa, e se non lo fanno vanno riviste (questa è la sintesi del mio intervento), non vi sia nulla di sbagliato.

Comunque vedo che la discussione sta diventando terminologica.
Non me la prendo, ringrazio per il link e passo oltre.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Mi sembra che nell'aver evidenziato che le tabelle millesimali devono tener conto anche della godibilità della cosa, e se non lo fanno vanno riviste (questa è la sintesi del mio intervento), non vi sia nulla di sbagliato.
Formalmente no (se non nei termini spiegati)...ma se vuoi dare una risposta pertinente ed utile devi migliorarti badando al contesto della domanda posta.

@ROCNAT non chiedeva su quanto gli spetti (a lui od altri) di pagare ...ma sul "sindacare" nella nomina dell'amministratore.
Per la nomina si usa la tabella di proprietà "generale" che non tiene conto dell'uso (potenziale o meno) delle parti comuni.
 

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