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  1. fashion

    fashion Membro Junior

    Inquilino/Conduttore
    a brevissimo faremo il rogito di vendita.
    abbiamo venduto una casa per comprarne un'altra piu' grande dato che la famiglia e' diventata oramai grande.:amore:
    volevo conoscere per non fare brutte figure come si svolge la prassi davanti al notaio.
    acquisto da parte degli acquirenti senza mutuo.
    abbiamo chiesto assegni circolari ovviamente.
    in poche parole, il notaio so che legge il rogito a voce alta....anche il valore degli assegni circolari.etc etc
    quello che volevo sapere quando si consegnano le chiavi (noi) e gli assegni circolari (acquirente)? prima di firmare il rogito, immagino??
    cioe' bisogna prima controllare l'importo se corrisponde al saldo e poi firmare l'atto??
    anche perche' se gli importi non fossero giusti....sarebbe un bel guaio firmare prima...
    qualcuno sa esattamente come si svolge tutta la faccenda??
    grazie.

    ps. mi ricordo che al preliminare, l'acquirente ha compilato l'assegno e poi l'ha messo davanti al tavolo, l'agenzia ci ha fatto firmare in triplice copia il preliminare e poi ci ha consegnato l'assegno......dopo. non abbiamo controllato l'assegno prima della firma del preliminare.
    ma qui la faccenda e' diversa.... al rogito passa la proprieta'.
    grazie.
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Dal notaio prima gli assegni n°.....Banca....che vengono trascritti sull'atto di vendita e firma.
     
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  3. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
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  4. fashion

    fashion Membro Junior

    Inquilino/Conduttore
    oh, ho capito..... grazie
    .... In presenza del notaio le parti firmano l'atto,
    l'acquirente salda la parte venditrice e da questa riceve le chiavi. A questo punto il notaio firma
    anch'egli apponendo il suo sigillo e l'atto è valido.

    so che il notaio legge a voce alta tutto il rogito con le cifre degli assegni circolari .
    praticamente le due parti firmano, si scambiano gli assegni e le chiavi e solo dopo
    il notaio mette il suo timbro in modo che il rogito sia valido.
    grazie....e' proprio quello che volevo sapere.
     
  5. fashion

    fashion Membro Junior

    Inquilino/Conduttore
    ho trovato anche questo:
    Le operazioni si svolgono in questo modo:
    - davanti al notaio viene stipulato l'atto di compravendita, e lo tiene da parte in attesa della firma;
    il notaio non sottoscrive, CIOE' NON APPORTA IL SUO TIMBRO, fino a dopo il pagamento, così da non autenticare l'atto.
     
  6. condobip

    condobip Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti, può essere un sistema adottato dai Notai, non esistendo una norma legislativa per questa prassi, ed anche in questo caso la garanzia per il venditore è assicurata, in pratica, tu dai il saldo ed io consegno le chiavi e da quel momento sei in pieno possesso del bene.
     
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  7. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Innanzitutto il notaio si sincera dell'identità delle parti che compaiono davanti a lui identificando la parte venditrice e la parte acquirente, (all'inizio dell'atto, solitamente prima pagina trovi) a favore chi compra contro (chi vende).

    Viene indicato l'oggetto della compravendita (l'immobile) con tutte le indicazioni del caso, (comune e via, numeri catastali, concessione di riferimento), la consistenza immobiliare (vani) con la somma pattuita e modalità (solitamente assegno), se chi compra lo fa come prima casa non di lusso (cat dalla A/2 fino alla A/7) con IVA 4%. Non mi ricordo ora le imposte di registro.

    l'atto dura, parlo per quelli che ho visto fare io, circa un'ora e mezza, viene letto tutto ad alta voce e corredato c'è sempre oltre alla certificazione energetica anche il Docfa dell'immobile più l'agibilità comunale.

    le chiavi possono venire consegnate o prima o dopo l'atto (solitamente dopo) ma salvo accordi differenti lo possono fare sempre prima.

    Io per prassi consegno una copia delle chiavi prima, l'altra all'atto, in accordo con i nuovi proprietari anche per permettere di fare trasloco prima dell'atto (non ho mai avuto brutte sorprese anche perchè lo faccio quando sono sicuro di chi ho davanti e fortunatamente non mi sono mai sbagliato).

    Diciamo che anche avendo tutte le chiavi non da nessuna titolarità se non c'è l'atto, anche perché si deve tenere conto della provenienza della proprietà precedente (precedente atto di compravendita da un azienda costruttrice, oppure proprietà del terreno su cui sorge l'attuale casa di proprietà, con relativa concessione edilizia e docfa intestati al proprietario che vende) quindi i furbetti non hanno scampo.
     
  8. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Dimenticavo, vi è , o almeno dovrebbe esserci, anche il mediatore immobiliare con la cifra corrisposta a lui (se presente il mediatore) e il notaio deve proniciare alche che il bene è libero da vizi quali ipoteche e se ci sono delle servitù....sto andando a memoria da quello che mi ricordo dall'ultimo atto in cui ero presente circa 2 anni fa...
     
  9. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    A titolo di INFORMATIVA PRECONTRATTUALE, è Vostro diritto farVi consegnare una copia del testo del rogito notarile ALMENO IL GIORNO PRIMA DELL'ATTO DI COMPRAVENDITA.


    Bravo, e se gli acquirenti muoiono? In mano a chi finiscono le chiavi? Le chiavi si danno il giorno del rogito, dopo aver ricevuto gli assegni.

    Controllate non solo l'importo, ma volendo potete dare un colpo di telefono alla Banca Emittente chiedendo di fare una verifica. Se vogliono proprio truffarci, questa verifica non è comunque sufficiente, ma è indispensabile. Attenzione agli assegni farlocchi.


    Se gli importi non sono giusti, l'atto non si può fare. Le spese notarili, anche se l'atto non va a buon fine, sono a carico dei promittenti acquirenti, perché la causa del mancato buon esito del rogito è esclusivamente loro. Accèrtati di presentarti munito di un valido documento di riconoscimento e di codice fiscale, sennò il mancato buon fine del rogito sarà a te imputabile. Il notaio deve riconoscerti con un documento e con il codice fiscale.


    Al preliminare vi hanno staccato un assegno compilandolo davanti a Voi. Al rogito deve trattarsi:

    a) Di ASSEGNI CIRCOLARI NON TRASFERIBILI, se l'emittente è una Banca, o alternativamente
    b) Di ASSEGNI POSTALI VIDIMATI, se l'emittente è un Ufficio Postale.

    Gli assegni postali vidimati sono di colore giallo, e - come gli assegni circolari bancari - vengono emessi previo integrale addebito della somma, dal conto postale dell'emittente, iscritta sull'assegno postale vidimato.

    Verificare che il numero degli assegni risulti trascritto correttamente sul rogito notarile, fate un riscontro facendo in modo che Voi leggete i numeri dagli assegni, e il notaio li legge dal testo del rogito.

    State bene a sentire quando il notaio legge, perché potrebbero essere state fatte delle aggiunte LAST MINUTE nonostante Voi almeno 1 giorno prima abbiate chiesto una bozza a titolo di informativa precontrattuale: Vi spetta di diritto l'informativa precontrattuale, quindi non fatevi infinocchiare: a me la spedirono per posta elettronica certificata, se al Vostro Studio Notarile di riferimento non va bene, andateci di persona e fatevi fare una stampa.
     

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