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  1. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Olio extravergine, le analisi dell’Arpam di Ascoli Piceno
    Insetticidi vietati eppure presenti nell’olio extravergine. L’altro aspetto allarmante dello studio condotto dall’Arpam di Ascoli Piceno e pubblicato dal Salvagente (leggi l'articolo) è la presenza di pesticidi non consentiti nel trattamento delle olive, riscontrati nel 35% dei campioni acquistati nei supermercati. Percentuale che negli oli prelevati nei frantoi marchigiani si abbassa al 15%. Al di là del numero di campioni coinvolti, queste sostanze gettano più di un’ombra sulla genuinità degli extravergine in vendita. Tra le sostanze rilevate ma non ammesse troviamo il Fenitrotion, l’Endosulfan (alfa, beta e solfato) e il Dicofol. Spiega Daniela Sciarra, componente dell’Ufficio scientifico di Legambiente e curatrice del dossier annuale sui pesticidi: “Stiamo parlando di insetticidi che appartengono alla categoria degli organofosfati. Sono persistenti e bio-accumulabili con un’azione neurotossica per l’uomo. Il Dicofol, poi, è un derivato del Ddt. È considerato moderatamente tossico, agisce sul sistema nervoso, sul fegato e sui reni. L’aver rilevato la presenza di Dicofol è comunque di per sé preoccupante considerando il fatto che il Ddt è messo al bando dagli anni Settanta”.
    Kataweb - Soluzioni quotidiane - Consumi » Olio extravergine, le analisi dell’Arpam di Ascoli Piceno
     
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  2. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    ciao maidealista,
    l'articolo mi interessa ... ma non riesco a travare la data di pubblicazione, ti chiedo e' recente oppure no ? ? ;)
     
  3. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
  4. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    merci' :daccordo: :ok:
     
  5. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Caro Maidealista, ormai la globalizzazione (o delocalizzazione?) ci sta portando a ingurgitare chissà quali schifezze....Ogni volta che vado a fare la spesa consulto attentamente le etichette. L'olio in particolare, non risulta nemmeno dove sia stato fatto. Troverai su tutte le bottiglie -anche delle marche più rinomate e più pubblicizzate- la dicitura: "Ottenuto da miscele di oli extra-vergini comunitari". A mala pena ti dicono dove viene imbottigliato. Perciò l'olio lo vado a comperare dall'amico (sono fortunato...) che ha l'uliveto ed il frantoio. Costerà qualcosa in più ma è sicuro. La nostra Italia una volta era chiamata "il giardino d'Europa" per le qualità non solo del paesaggio ma anche e soprattutto per il suo cibo. Sembra che non sappiamo inscatolare nemmeno più le sardine. Infatti, vengono dal Marocco!
     
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  6. ninetto

    ninetto Membro Attivo

    i diserbanti li mettono anche i privati che vendono agli amici, solo che le analisi costano care.Non faccio di tutte le erbe un fascio ma dall'aglio alla zeta non è tranquillo più niente meno male che l'organismo umano si adegua. Si adegua?
     
  7. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    salve,
    quindi sotto un certo punto di vista.... ;) meno male che ogni tanto salta fuori qualche cosa , significa che i controlli qui funzionano ;)
     
  8. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    Salve,
    alcune mie info
    visti i grossi interessi che girano intorno alla produzione di olii tengo a sottolineare che questi sono solo
    pareri miei personali ma verificabili

    Nel mercato mondiale i prodotti oleari alimentari piu' schifosi si possono trovare in America e Francia (olii di oliva mischiati con olii di semi chiamati blended vietati in Italia) sono a prezzi stracciati di ampia diffusione (sovente in confezioni a spruzzo tipo pulitori casalinghi) in questo momento di crisi vengono principalmente prodotti in Spagna
    Gli olii di semi mischiati ad olio di oliva (che per avere colore contengono clorofilla) erano generalmente il girasole, che pero' ora ha aumentato ulteriormente il prezzo... quindi
    Attualmente sono stati riscontrati olii d'oliva blended con olio di colza
    Ricordo che l'olio di colza dopo aver causato anni fa' morti e cecita' in Spagna a causa dell'acido erucico naturalmente contenuto nell'olio di Colza e' stato bandito come tossico
    Per aggirare l'ostacolo attualmente l'olio di Colza si ricava da piante geneticamente modificate che producono acido erucico in quantita' minori restando sotto le soglie imposte dalle leggi comunitarie, per la sua fama e' stato per anni utilizzato solo per utilizzi industriali come lubrificante e ultimamente come biodiesel
    Con l'attuale crisi e la "perdita" di memoria dell'opinione pubblica si sta intensificando l'utilizzo in campo alimentare come componente degli oli venduti come di semi vari e in certe nazioni come ingrediente dei blended
    In questi casi potremmo incappare nell'utilizzo di un'olio di semi vari che contenendo olio canola (olio di colza OGM) deriva da un OGM ed e' ai limiti delle soglie consentite di acido erucico

    Saluti Marco :triste: :basito:
     
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