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MGM

Membro Junior
Proprietario Casa
#1
Salve, sono comproprietaria di due appartamenti attigui (li divide un muro). Il primo, quello più grande di tre camere e servizi, in comproprietà al 50% con mio marito; il secondo, più piccolo di una camera e servizi, in comproprietà al 75% con mia figlia, dove risiede. Volendo "prestare" una delle tre camere, abbattendo un muro e innalzandone un altro in modo tale che entrambi gli appartamenti diventino di due camere e servizi, incorro a violazioni? Di che tipo? Preciso che sia mia figlia che mio marito sono concordi alla variazione di ampiamento dell'appartamento piccolo. Le spese condominiali saranno pagate senza richiedere modifiche o variazioni all'amministratore. Solo in caso di vendita o affitto di uno o di entrambi gli appartamenti, verranno ripristinati come in origine, in quanto non vogliamo modificare nulla ai due appartamenti, da un punto di vista legale e di millesimi condominiali. Qualcuno mi sa informare se è fattibile questo "prestito" di camera senza poi avere brutte sorprese? Mi devo rivolgere a qualcuno per avere questa "autorizzazione"? Grazie MGM
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#2
E' un intervento che necessita di permesso di costruire in quanto fraziona un immobile e lo unisce ad un'altro di diversa proprietà. Poi deve seguire la variazione catastale con pratiche DocFa con frazionamento e fusione di porzioni di fabbricato di fatto unite. Ovviamente quando si ripristinerà dovrai ripetere l'iter al contrario. Ovviamente questo deve essere fatto nel rispetto delle norme vigenti.
 
Piaciuto: MGM

MGM

Membro Junior
Proprietario Casa
#3
grazie per la risposta esaustiva e quando decideremo di effettuare questa modifica attiveremo tutte le procedure da lei descritte. Grazie ancora MGM
 

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
#4
A seguito delle operazioni indicate da @Gianco, verranno variate le rendite dei due "nuovi" immobili la cui somma sarà di gran lunga superiore a quella dello stato attuale.
Però ci sarà anche un effetto positivo in quanto sarà più facile, e a prezzo più elevato, vendere due appartamenti medio/piccoli rispetto a quelli grandi. E penso che in una città come Torino, questo aspetto sia abbastanza noto. Parere di "uomo della strada".
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#10
Nel Corso Brunelleschi, Torino ho trascorso gli ultimi 6 mesi da ufficiale, ma terminato l'impegno in caserma, abbandonavo l'ambiente perché abitavo a 200 metri dalla caserma assieme ad altri 3 colleghi.
 

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
#11
abbandonavo l'ambiente perché abitavo a 200 metri dalla caserma assieme ad altri 3 colleghi.
I soliti privilegiati :risata:..
Io avuto un altro privilegio, quello di abitare a Torino., tanto che ogni tanto, quando si faceva tardi, rientravo al mattino seguente quando apriva il passo carraio. Però una mattina con una nebbia fittissima, mentre strisciavo lungo il muro per entrare in nella mia Compagnia(CCR), a pochissimi metri di distanza, sento una voce che grida Altolà ! Era l'Ufficiale di Servizio, il Cap. Astuto, il cui nome dice tutto su come andò a finire: 10 giorni senza libera uscita ma immancabilmente presente al posto di lavoro, a far le paghe ed i rimborsi spese di trasferte, nella maggior parte dei casi, mai avvenute. Seguiva il calcolo del consumo di benzina dei carri armati.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#12
Ricordo il maggiore Sacchini ed il tenente colonnello Coccia. Il comandante del 31° era il colonnello Orsini. Il capitano Astuto è arrivato in caserma quando ero nella compagnia del capitano Di Mascolo e tenente Santomauro, di fronte alla ccr. Quando arrivò non si sapeva che ruolo affidargli: tutte le compagnie erano al completo. Il comando di battaglione decise di istituire il gruppo sportivo e lui divenne il comandante a malapena di un plotone. Poi mi congedai.
Ti volevo fare notare che gli ufficiali potevano entrare ed uscire quando volevano, dovevano essere presenti in caserma negli orari di servizio o quando montavo come ufficiale di picchetto.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
#14
Il servizio di leva, magari con tempi limitati a pichi mesi, servirebbe a dare un po' di disciplina e autodeterminazione a molti giovani. La disciplina la imporrei anche negli istituti scolastici: troppa maleducazione e mancanza di rispetto non solo verso i docenti.
 

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moralista ha scritto sul profilo di Tiziano71.
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