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  1. Cio

    Cio Membro Attivo

    Buongiorno,

    per l'acquisto di una cantina dal valore di 11.000 euro il notaio mi ha preventivato circa 2100 euro tra imposte, parcella e IVA (tutto compreso).
    Ammontando tali spese notarili a circa il 20% del valore dell'immobile, chiedo riscontri in merito.
    La notaia ha parlato di un imposta da 1100 Euro che va a penalizzare soprattutto le compravendite di immobili di relativamente basso valore. Mi potete confermare ?
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Sì. L'imposta di registro proporzionale non può comunque essere inferiore a 1.000 euro. Le imposte ipotecarie e catastali sono in misura fissa, pari a 50 euro ciascuna.
     
  3. Cio

    Cio Membro Attivo

    Grazie, nemesis.....quindi i rimanenti mille euro sono per la parcella del notaio e per l'IVA....ti sembrano in linea con il mercato degli onorari notarili, considerato il basso valore del bene immobile oggetto della compravendita ?
     
  4. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Di cosa ti meravigli??? E' la libera professione...dove di libero vi è solo la parcella mentre per i cittadini la parola libertà si trasforma in una selva di obblighi e impedimenti. Tuttavia non sfuggo alla domanda su cui ho già postato questa riflessione:
    A) se la parcella è rapportata al valore si dovrebbe poter ottenere una forma di listino (che alcuni notai l'hanno già fatto...) e quindi più facilmente comprensibile e accettata dal fruitore...
    B) se la parcella è rapportata alla complessità (= più tempo...innanzitutto...) invece...non cambia molto...
    perchè rogitare due alloggi allo stesso piano di un edificio dove uno con valore superiore per una stanza in più in termini di complessità sono pari e a questo punto il notaio preferirà il rapporto parcella-valore..
    se al contrario, come nel caso qui sollevato, il valore è basso mentre la complessità è quasi pari anche a quella di un alloggio, il notatio opterà per essa. Ed è l'altro aspetto della Libera professione. Qpq.
     
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  5. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    che i notai lavorino per poco, non lo dico ma se facciamo bene i conti in tasca a questo:
    compenso compreso IVA e spese € 1.000
    spese per visure e voltura catastale circa 100€ = 900
    IVA 22%, rimangono € 737 nelle quali sono comprese gestione del repertorio, spese generali dello studio (dipendenti, affitto, ecc,) e di studio per gestione dell'atto e tutte le pratiche burocretiche relative
    forse non è così caro
     
  6. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Questa è la solita solfa di coloro che pensano che la somma pagata al professionista sia tutto guadagno.

    allora 1000 - 22% = 780 euro su questa somma il professionista ci paga: l'iscrizione all'ordine, la cassa di previdenza pensionistica, l'assicurazione professionale, il costo dell'ufficio e delle utenze, l'IRPEF, l'Irap ecc.. ecc... se va bene gliene rimangono meno della metà.
    Ecco perché è molto diffuso il nero tra i professionisti (sopratutto tra gli avvocati).
    Ma non solo i diplomati e laureati. Il collobaratore domestico, filippino, che viene da me 4 ore alla settimana qualche anno fa mi ha chiesto se lo potevo licenziare, ma lui sarebbe continuato a venire a lavorare da me, per non pagare le tasse (perché facendo il cumulo di tutte le entrate, lavora 9 ore al giorno per 6 giorni la settimana, gli era venuto un botto di tasse da pagare ed il commercialista gli aveva suggerito di proporre dove faceva meno ore di lavorare in nero). Gli ho risposto di no perché il rischio che correvo era elevato rispetto al risparmio che avevo e gli ho suggerito di far dichiarare meno ore al datore di lavoro dove andava tutti i giorni e così ha fatto.
     
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  7. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    La crisi del mercato immobiliare ha toccato tutti coloro che operano nel campo. A Cagliari i notai hanno ridotto all'essenziale il numero dei dipendenti e sul fronte dei prezzi applicati si stanno facendo concorrenza al ribasso. Lo stesso avviene fra i professionisti tecnici fra i quali si verifica sempre di più trovare un laureato fare il lavoretto del diplomato per recuperare i soldi per la pizza del sabato o la discoteca. Certamente chi ha famiglia ed uno studio tecnico da mandare avanti ha dei costi imprescindibili, per cui non può reggere la concorrenza.
     
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  8. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non ho mai sostenuto che tutta la parcella sia tutto guadagno...sarebbe una sciocchezza estrema da parte di uno come me che ha lavorato per quasi 45 anni a gomito stretto con professionisti
    di tutte le categorie, compresi i notai e gli avvocati. Le mie lamentele in genere sono contro il Legislatore che licenzia le leggi con modalità
    "ballerine" che spesso producono iniquità per la moltitudine dei cittadini-contribuenti e che, guarda caso, diventano privilegi per pochi.
    Ora io posso e voglio accettare sia l'iniquità per me, sia il privilegio per
    gli avvocati e i notai ma possibilmente con dei limiti di decenza per il rispetto di un superiore valore etico che dovrebbe essere sempre tenuto in debito conto. Un solo esempio che interessa maggiormente il nostro sito: la procedura per lo sfratto potrebbe e dovrebbe ridursi all'essenziale a tre o massimo quattro passaggi...invece sembra che siano una decina...con le conseguenze che ben conosciamo...Alla prossima. QPQ.
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    L'imponibile di un totale della parcella di 1.000 euro (se non comprende anche importi esclusi dal computo della base imponibile) è 819,67 euro (1.000/1,22).
     
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  10. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    è vero nella foga di rispondere mi ero dimenticato che lo scorporo dell'IVA al 22% si fa dividendo per 1,22 se no i conti non tornano.
     
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  11. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Qui si conferma che anche le tigri sanno fare la divisione...e se vi sembra poco...chiedete a FradJACOno che sa come "cilindrare" l'amico Luigi per un così grossolana svista che quasi quasi mi vado a nascondere dalla vergogna per non aver "divisionato" anch'io la
    complicatissima operazione...Amici propisti, vi rendete conto che un errore di tal portata farebbe perdere al fisco miliardi di euro di IRPEF???
    E allora, quale penitenza affibbiare all'amico Luigi per una così maldestra operazione??? Quasi, quasi...mi faccio una doccia e recito
    dieci paternostro...meglio 13...così pareggio il conto...qpq.
     
  12. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Caro qpq il mio errore è stato fatto per la foga di rispondere che ha temporaneamente obliterato la mia conoscenza: infatti ho riconosciuto subito il mio errore. D'altraparte io emetto al 100% fatture in costruzione non faccio fatture a defalco di IVA. In ogni caso sappi che il mio errore va a vantaggio dell'IVA da pagare. Se il conto giusto è 819,47 di imponibile sul quale pagare le tasse (tralascianto la percentuale di Cassa Pensionistica a carico del committente) e 180,33 di IVA, il conto sbagliato è 780 di imponibile 220 di IVA. Quindi è vero che si riduce l'imponibile sul quale pagare (PERCENTUALMENTE) le tasse ma è altrettanto vero che aumenta l'IVA da versare (che viene versata tutta non percentualemnte, al massimo la compensi con l' IVA acquisti e quindi riduci il rimborso IVA): comunque sono tutti soldi che vanno allo stato Italiano.
    819,47 - 780 = 39,47 di imponibile non dichiarato; metti di pagare il 50% di tasse sono state evase 19,74 €
    220-180,33 = 39,67 € che si devono pagare in più di IVA
    Nell'errore di calcolo ci perde chi sbaglia non lo stato.
     
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