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  1. ariannalcmena

    ariannalcmena Nuovo Iscritto

    E possibile vendere un immobile ad un prezzo inferiore a quello catastale? se lo compro, l'atto di compravendita può essere impugnato? come mi posso tutelare nel preliminare? se lo vendono a quel prezzo, per forza ci deve essere qualcosa sotto?
     
  2. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    La vendita di un immobile ad un prezzo reale inferiore a quello catastale è possibile.
    Naturalmente l'AdE (Agenzia delle Entrate) ha la facoltà di fare un accertamento e qualora riscontrasse o ipotizzasse un prezzo reale più alto chiederà l'adeguamento delle imposte con le relative sanzioni.

    Per quanto riguarda il perchè viene venduto ad un prezzo più basso di quello di mercato solitamente fa pensare che il venditore sia in difficoltà economiche ed abbia necessità di vendere velocimente. In questo caso consiglio vivamente di fare delle indagini accurate sul soggetto venditore per non aver problemi futuri.
     
    A pioguerra piace questo elemento.
  3. ariannalcmena

    ariannalcmena Nuovo Iscritto

    Grazie della risposta.
    So che le tasse sarebbero pagate sul valore catastale e non su quello reale. Il proprietario sembra avere ancora diverse proprietà, ma non riesce a vendere questa per il suo modo di fare, egli vuole per forza passare per il preliminare con la rispettiva caparra del 30% rifiutando di andare subito alla compravendita.
    La mia domanda è, se noi firmiamo il preliminare e gli diamo la caparra e poi lui non vuole più vendere, dobbiamo assumere un avocato e iniziare una causa per farci restituire il dovuto o ce un meccanismo legale che costringe in qualche modo al venditore a risolvere la situazione?
     
  4. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    secondo me ha ragione Jrogin bisogna informarsi sul venditore. può anche avere più proprietà ma sappiamo anche quanti debiti ha?
     
  5. Franz

    Franz Membro Attivo

    Impresa
    se fate un preliminare e voi date caparra confirmatoria, e se poi il venditore si tira indietro, in alternativa alla restituzione del doppio della caparra, potete chiedere al giudice il passaggio di proprietà per sentenza

    con la sentenza, voi pagate la rimanenza e l'immobile diventa vostro
     
  6. bolognaprogramme

    bolognaprogramme Membro Assiduo

    Professionista


    Si, però con i tempi dello Stato e della Giustizia: è meno semplice di quanto sembra....

    Secondo me, lui vuole la caparra del 30% per poterla utilizzare subito e magari dopo sparire o comunque non procedere con la vendita.
    Se utilizza questo 30 % e dopo non ha i soldi per ridarti il doppio della caparra, puoi dire addio per un bel pò di anni ai tuoi soldi.

    Non mi piace. Io eviterei l'acquisto.

    Silvana
     
  7. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    sono d'accordo al 100% con Silvana. girerei al largo anche io. come del resto stando a quanto dici hanno fatto tutti i tuoi predecessori.
     
  8. filippo manzo

    filippo manzo Nuovo Iscritto

    sono del parere che è meglio indicare sull'atto il valore fiscale dell'immobile onde evitare un contenzioso con il fisco. Consultando il notaio credo che ciò può essere evidenziato sull'atto stesso. Questo perchè mi pare che attualmente occorra dimostrare l'effettuazione del pagamento. Per quanto riguarda la caparra confirmatoria questa può essere depositata presso lo stesso notaio il quale dovrà procedere a registrare il preliminare di vendita per fissare la data certa dell'avvenuto preliminare dalla quale dovranno decorrere i termini entro i quali avete concordato la stipula del contratto .
    Se il venditore non dovesse accettare queste condizioni vuol dire che è in mala fede e le conviene abbandonare l'acquisto.
     
  9. ariannalcmena

    ariannalcmena Nuovo Iscritto

    Vi ringrazio tantissimo per tutti i consigli, mi sono stati molto utili, valuterò i rischi e le spesse e poi vi farò sapere.
     

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