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  1. Chiara G.

    Chiara G. Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Salve a tutti mi chiamo Chiara e mi appresto a prendere in affitto una mansarda appena ristrutturata di 35 mq nel quartiere Prati Fiscali a Roma. Oltre all'affitto di 600 euro, comprensive di acqua, tasi e condominio, mi viene richiesto di versare 12oo euro l'anno per il solo costo del riscaldamento centralizzato, il che mi sembra esagerato o sbaglio??? Ho visto le medie italiane per zona e non si spende tanto nemmeno in Valle d'Aosta! Aspetto i vostri pareri e vi ringrazio in anticipo per la disponibilità.
     
  2. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buongiorno,
    Purtroppo ha dimenticato di specificare "tipologia ddf i alimentazione" del riscaldamento centralizzato.

    Comunque sia, ipotizzando un utilizzo di circa 6 mesi, si tratta di circa 200€ al mese? ..azz

    Ma il contratto nonsarebbe registrato? Chiedere di visionare tabella millesimale e relativa ripartizione bolletta condominiale mi parrebbe una cosa da farsi. ...prima di aderire.

    Forse però si intendeva specificare che "con il riscaldamento " diventavano 1200 (quindi +600 annuo, pari a 100al mese che per un attico, potrebbe essere accettabile)

    Si faccia comunque dare, anche per allegarle, tabelle condominiali.
     
  3. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Roma rientra nella zona D) il riscaldamento va dal 1 novembre al 15 aprile per 12 ore, non continuative al giorno.
    Praticamente il riscaldamento viene erogato per 166 giorni: sono poco più di 7 euro al giorno.
    In ogni caso il costo del riscaldamento si paga secondo quanto previsto nel Regolamento del Condominio. Il conduttore può chiedere di pagare direttamente il riscaldamento all'amministratore, sopratutto perché il conduttore può presenziare alla assemblea che riguarda il riscaldamento e votare sugli argomenti.
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  4. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    se vuoi essere tranquilla fatti rilasciare il riparto del riscaldamento e le spese di gestione dell'anno scorso, e poi vedi i consumi, a fine anno ti verrà rilasciato il bilancio dei consumi correnti e prima di approvarli le devi esaminare, con il resoconto delle spese di gestione, altro non c'è nulla da ipotizzare se non attendere la fine del bilancio che l'amministratore ti dovrà inviare
     
  5. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    E' bene non pagare in modo forfettario. Quindi è bene che tu conosca separatamente:
    - canone di locazione
    - TARI (dall'ultima fattura)
    - dati per il calcolo della TASI, ossia cat. catastale e rendita dell'immobile locato
    - acqua (si legge nel preventivo condominiale)
    - condominio (si legge nel preventivo condominiale).
    I saldi condominiali saranno versati dopo la fine dell'esercizio, precisamente su consuntivo approvato dall'assemblea.
    E' bene anche non dare i soldi all'amministratore, che non è tenuto e neanche autorizzato a conoscere il tuo contratto di locazione, ma al locatore.
     
  6. Gagarin

    Gagarin Membro Attivo

    Professionista
    ....potrebbe anche essere "salvo conguaglio"...
     
  7. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    E' vero, salvo conguaglio, ma da subito chieda dettaglio.
     
  8. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La legge 392/78 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani) stabilisce che le spese di riscaldamento siano interamente a carico del conduttore, salvo patto contrario.
    Prima di effettuare il pagamento il conduttore ha diritto di ottenere l'indicazione specifica delle spese di riscaldamento con la menzione dei criteri di ripartizione. Il conduttore ha inoltre diritto di prendere visione dei documenti giustificativi.
    Il conduttore (secondo il disposto dell’articolo 10 della legge sull’equo canone) ha anche il diritto di voto, in sostituzione del locatore-condomino, nell’assemblea condominiale convocata per decidere sulle spese e sulle modalità di gestione del servizio di riscaldamento.
    Le delibere aventi a oggetto la disattivazione o soppressione dell’impianto rimangono invece nell’ambito delle scelte discrezionali attribuite unicamente al proprietario.
    Quindi come ho già avuto modo di scrivere le spese relative al riscaldamento è meglio che le paghi direttamente il locatario/conduttore/inquilino.
    Mentre le spese relative alla gestione ordinaria è meglio che le paghi direttamente il locatore/proprietario che poi si rivarrà sul locatario/conduttore/inquilino.
     
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  9. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Anche quelle sostenute dal condominio per la sostituzione, ad esempio, del bruciatore?
     
  10. Gagarin

    Gagarin Membro Attivo

    Professionista
    Solo se tale spesa (classificata normalmente come "straordinaria") è stata inserita esplicitamente nel contratto (cosa che, mi sembra, con la parola "interamente", sia stata fatta), altrimenti il conduttore è obbligato a pagare solo le spese "ordinarie" (combustibile, forza motrice, manutenzione ordinaria)
     
  11. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    secondo l'accordo stipulato il 30 aprile 2014 tra Confedilizia e Sunia-Sicet-Uniat sulla ripartizione delle spese tra Locatore e Conduttore la sostituzione del bruciatore è un onere a carico del locatore/proprietario.
     
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  12. Gagarin

    Gagarin Membro Attivo

    Professionista
    Sì, c'è l'accordo, ma, come dicevo, quello che conta, almeno secondo il mio punto di vista, è quello che è scritto sul contratto (se è di tipo libero) e l'adesione alle tabelle può essere derogata, a meno che non sia un contratto di tipo concordato (3+2). Se il contratto è libero e non ci fosse esplicita deroga alle tabelle, allora, in sede di giudizio, queste potrebbero avere un certo valore.
     
  13. Chiara G.

    Chiara G. Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Qualche dettaglio in più. Questo è un estratto dalla mail che ho inviato al proprietario

    "Le elenco velocemente quali erano i chiarimenti che volevo:
    - Stamattina ero un pò occupata e forse non sono stata chiara, quando le ho detto delle docce intendevo il sub contatore per il gas, non per il riscaldamento, se si potesse installare alla caldaia sarebbe meglio. Siamo molto risparmiosi e attenti ai consumi, essendo spesso fuori casa, a volte anche per mesi interi, vorremmo essere più precisi possibile.
    - Per quanto riguarda il posto macchina l'importante è che sia dentro il cancello condominiale, visto che in 4 anni mi è stata danneggiata l'autovettura ben 5 volte ed abbiamo anche subito il furto di una moto.
    - Sul riscaldamento, la prego gentilmente di poter verificare i costi annui, perchè, anche se non conosco la classe energetica dell'appartamento perchè non ne abbiamo parlato, la cifra di 1200 euro annuali per 35 mq è sopra ogni media, se potesse venirmi incontro gliene sarei molto grata, mi pagherei l'allaccio del telefono con i pochi soldini risparmiati. "

    E questa è la risposta:
    "Cerco di rispondere ai punti indicati:
    1) Per quanto riguarda il contatore del gas non è possibile effettuare quanto richiesto. La spesa , relativa al gas di cucina e della caldaia, andrà divisa al 50% in relazione ai consumi effettuati.

    2)Il posto auto, che trovasi nel cortile con cancello privato, deve essere condiviso con l'altro titolare con rotazione mensile alternata (come da contratto). Finchè le altre stanze non saranno affittate potete usarlo in esclusiva.

    3) Le bollette mensili di condominio, acqua e riscaldamento dell'intero appartamento sono pari a 230 euro mensili.
    In considerazione del fatto che le stanze da voi scelte sono leggermente più piccole, abbiamo forfettariamente quantificato la spesa del solo riscaldamento in euro 60, mentre il condominio e l'acqua sono già compresi nei 600 euro mensili, per un totale complessivo di 660 mensili, da dichiarare in contratto.
    La somma residua del condominio, riscaldamento e acqua sarà pagata da noi fino a quando non saranno affittate le altre due stanze."

    Che ne dite?
    NB: non so ancora qual è la classe energetica perchè ha sorvolato il discorso e nemmeno che tipo di caldaia ci sia, ma suppongo sia una cosa anni 80, periodo in cui è stata realizzata la palazzina.
     
  14. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    la certificazione energetica dell'unità immobiliare deve essere dichiarata dal proprietario in caso di affitto dell'appartamento. Il fatto è che il 90% degli edifici sono in Classe G (la peggiore) e questo non abbassa il prezzo di affitto o di vendita; casomai il contrario: se un proprietario ha una appartamento in classe C (classe alla cui apparteenza dovrebbero arrivare tutti gli edifici) aumenta il costo di affitto o di vendita; non ti dico se dovesse appartenere alla classe A.
    Il prezzo di affitto o di vendita di una unità immobiliare risente minimamente, se non per niente, della classe di prestazione energetica alla quale appartiene se non in appartamenti di prestigio, di extra lusso.
    Inoltre la classe energetica di una unità immobiliare risente moltissimo delle caratteristiche costruttive dell'intero edificio. Per migliorare la classe energetica si dovrebbero fare degli interventi esterni (cappotto termico) installazione del fotovoltaico ed interni (contabilizzatori di calori con termovalvole ma sopratutto caldaia a condensazione) su tutto il palazzo oppure fare degli interventi interni costosissimi il cui costo di investimento non troverà un ammortamento in tempi medi nonostante le facilitazioni governative (con il rischio di non riuscire a raggiungere neanche la classe C prevista).
    Questa purtroppo è la situazione reale.
    Poi venendo al caso specifico, dalla risposta del proprietario, sembra che tu abbia preso in affitto non tutto un appartamento ma una o più stanze; che ci siano altre stanze in attesa di essere affittate: si tratta quindi un affitta camere. I contratti di affittanza delle camere seguono determinate norme e regolamenti che non sono quelli dell'affittanza di una intera unità immobiliare. Non puo pretendere di far installare una sub contatore del gas dello scalda acqua del bagno perché non ha senso visto che quando arriveranno coloro con i quali dividere l'appartamento anche loro si laveranno. Forse vuoi che il proprietario metta una gettoniera come quelle che ci sono negli stabilimenti balneari? E se vi serve dell'acqua calda in cucina? Non è che tu pretendi prestazioni da residence stipulando un contratto di affitto di una o due camere?
     
  15. Chiara G.

    Chiara G. Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Grazie per le delucidazioni, avrei ancora qualche domanda:
    - quando dici che deve dichiarare la classe energetica, intendi nel contratto?
    - non è assolutamente un affitta camere, semplicemente è stato diviso l'attico originale in due bilocali, per questo parla di due camere, e per la cronaca il totale che ne rifarà affittandoli entrambi è di 1700 euro.
    Ad ogni modo non pretendo prestazioni da residence, chiedo solo correttezza, visto che l'altro appartamento è grande il doppio e sicuramente sarà occupato da più persone, non capisco perchè dividere le spese del gas a metà senza contabilizzatori, idem per quanto riguarda il riscaldamento, dovrebbe essere fatto il calcolo in millesimi, o mi sbaglio?
    Fino ad oggi non ho notizie ne della certificazione di classe energetica, ne del resoconto delle spese dell'anno precedente, ne deduco che, o mi piace come dice il proprietario o nulla. Scorrettissimo dal mio punto di vista.
     
  16. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    dovrebbe allegare nel contratto una copia del documento Attestato di Prestazione Energetica (APE).
    se non spieghi che le ragioni delle tue richieste scaturiscono da un frazionamento e che quindi ogni unità creata necessita di propri contatori del gas, elettrico e dell'acqua, ci fai andare fuori strada nel dare le risposte.

    Per quanto riguarda la suddivisione del riscaldamento, in attesa di mettere i contabilizzatori di calore con le termovalvole, si dovrebbe suddividere il costo totale per il numero degli elementi che compongono i caloriferi (ammesso che siano dello stesso tipo e dimensioni) e moltiplicare il costo unitario per il numero di elementi presenti nei due appartamenti.
     
    Ultima modifica: 11 Gennaio 2015
  17. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Comunque 1200€ Annui per un appartamento da 35 mq aRoma mi sembra troppo eccessivo. Anche noi abbiamo un appartamento in affitto di una grandezza simile (bilocale con soggiorno, camera e bagno annesso) a Biella che è in zona climatica E, (molto più fredda di Roma) ma non fai mai 100€ al mese ma circa la metà forse acque qualcosa meno. L'edificio è molto vecchio senza isolante ed è in classe energetica G, quindi si avvicina al tuo @Chiara G. come descrizione.
     
  18. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    rileggendo la risposta del locatore sembra che, avendo mescolato le carte per rendere un pò fumosa la reale consistenza delle spese condominiali, stia recuperando qualche decina di euro prelevandole dal riscaldamento che, di norma, si paga a parte, come di norma si tiene disgiunta la quota relativa al mero affitto dalle spese di gestione del condominio.
    IL costo di riscaldamento si paga a parte perché di solito si paga solo quando è erogato; anche se il costo del riscaldamento può essere diluito, per approvazione assembleare, su dodici mesi. Con l'accortezza però che il conteggio dei 12 mesi a Roma parte dal 1 novembre, quando inizia il riscaldamento, e finisce il 31 ottobre dell'anno successivo. Ciò può provocare dei disguidi con i conduttori che iniziano il contratto d'affitto quando il riscaldamento è spento: in pratica non sono tenuti a pagare tutte le rate che si riferiscono alla gestione passata.
    Ritornando al costo del riscaldamento richiesto: il locatore ha l'obbligo di mostrare le ricevute del costo del riscaldamento lui addebitato ( ma anche l'obbligo di mostrare le ricevute delle gestione condominiale).
    Quindi se 660 euro mensili per un bilocale da 35 mq comprese le spese di riscaldamento, quando questo funziona (cioé 4,5 mesi), rappresentano un prezzo possibile di affitto a Roma, 720 euro (60x12) di solo riscaldamento possono essere eccessive anche per una mansarda.
     
    A Daniele 78 piace questo elemento.
  19. Gagarin

    Gagarin Membro Attivo

    Professionista
    ....resta sempre la clausola del conguaglio: quindi si può cominciare a pagare in qualsiasi momento, poi, a fine gestione, tabelle e rendiconti alla mano (mano del locatore e del conduttore...) si conguaglia. Questo sempre tra persone civili, poi se la situazione in Italia si butta sempre sul conflittuale (conduttore contro locatore, dipendente contro datore di lavoro, etc..), complice la pletora legislativa e la volontà o l'abitudine tutta italiana di legiferare su tutto e di normare tutto, allora è un altro paio di maniche...
     
  20. Chiara G.

    Chiara G. Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Caro Luigi le tue parole sulla conflittualità si sono rivelate tristemente profetiche: oggi ho ricevuto la copia del contratto che ho già quasi deciso di non firmare, sono delusa e mi sento presa in giro, tanto più per il fatto che il locatario in questione, svolge un incarico statale in cui l'etica è fondamentale e se neanche di chi "GIUDICA" possiamo fidarci è proprio una brutta cosa.
    Passando al sodo, cercherò di essere più precisa possibile, partiamo dal testo dell'annuncio:
    affitto solo a ragazzi/e referenziati/e fuorisede bellissimo attico completamente ristrutturato e arredato con mobili nuovi. L’appartamento è molto luminoso, silenzioso e tranquillo, ed è costituito da ingresso, cucina, due camere, bagno, terrazzi abitabili, ripostiglio, porta blindata. Ben collegato con il centro di Roma (80 B, 84, 90,93, 334,336, 349, 308, C5, N4), con università LA SAPIENZA (linea 80 B, 93), 4 fermate bus dalla metro B1 - Conca d'oro, 3 fermate via della Bufalotta/viale Jonio, comodissimo per chi lavora al centro commerciale PORTE DI ROMA. PREZZO: INTERO APPARTAMENTO 35 mq euro 600 compreso condominio, acqua, nettezza urbana e POSTO AUTO: Non sono graditi animali.
    Adesso ciò che mi ritrovo nel contratto è:
    - spese amministrative, condominiali, riscadamento, acqua, TASI, a carico mio;
    - 50 euro di pulizie (per 35 mq!!!!) quando arrivo e alla fine del contratto, quando era stato pattuito che sarebbero state a carico suo e comunque, sono due stanze vuote, non servono 50 euro
    - devo rispettare un regolamento condominiale che non è allegato;
    - devo comunicare recesso 2 mesi prima, ma non negli ultimi 6 del contratto di 12 mesi;
    - era stata concordata una caparra, ora sono due di locazione più 120 euro di anticipo spese (quindi mensile di 660 -600 affitto e 60 anticipo spese) X2
    - spese di bollo per la registrazione, bolli ricevute, ecc tutte a carico mio
    - certificazione Ape non allegata e non è indicata la classe nel contratto
    - manca anche l'allegato del consuntivo delle spese dell'anno precedente attraverso il quale verificare il calcolo delle spese
    - mi è fatto divieto di, cito testualmente, "convivere nell’immobile con animali di qualsiasi specie"
    - sono obbligata a corrispondere le spese di condominio entro due gg lavorativi dalla richiesta (non era 2 mesi???)
    - non potrò partecipare a nessuna riunione di condominio
    - e poi questa aggiunta che non mi è mai capitata "In caso di controversia relativa all’esecuzione o all’interpretazione del presente contratto le parti convengono che il foro competente sarà quello di Roma."
    Attendo i vostri pareri, sono scoraggiatissima anche perchè calcolando il canone concordato in base a zona e tabelle del comune di roma ho inoltre scoperto che il canone dovrebbe essere di un bel pò rispetto a quello propostomi.
     

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