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  1. degaudio

    degaudio Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve,
    dopo estenuanti ricerche online e domande a commercialisti e notai, ancora non trovo una risposta per il mio problema riguardante l'agevolazione prima casa.
    In sintesi gli avvenimenti:
    • Ho comprato all'asta un appartamento usufruendo delle agevolazioni per l'acquisto prima casa. Il decreto di trasferimento del giudice (equivalente del rogito) reca come data fine ottobre 2011.
    • Come prevede la legge, per usufruire delle agevolazioni, avrei dovuto spostare la residenza entro 18 mesi (aprile 2013) ma ciò non è avvenuto per due motivi: l'appartamento è ancora in fase di ristrutturazione (quando si compra all'asta l'immobile viene consegnato completamento vuoto) e quindi inabitabile; durante il periodo invernale (da fine novembre a fine aprile) mi trovo fuori provincia per motivi di lavoro e di conseguenza non ho fatto in tempo a finire la ristrutturazione e l'appartamento si trova ancora allo stato grezzo senza rivestimenti.
    • Durante l'estate 2012 ho fatto richiesta informale (niente di scritto) al comune per avere la residenza ma il comune l'ha rifiutata dicendomi che l'appartamento doveva essere abitabile ma ciò non era possibile per via della ristrutturazione in corso.
    • Qualche settimana fa (inizio maggio 2013), sono stato costretto per motivi familiari a cedere tramite donazione, questo appartamento ad un mio familiare e nel frattempo mi sono impegnato ad acquistarne un altro in differente comune. Al momento del rogito (non ancora avvenuto), farò richiesta per l'agevolazione prima casa dove trasferirò la residenza.
    Visti i fatti fin qui avvenuti (acquisto prima casa all'asta, mancato trasferimento della residenza e successiva donazione a cui farà seguito un nuovo acquisto), mi trovo ora in una situazione decisamente critica.
    Vorrei far notare che per l'acquisto di immobili all'asta, l'IVA si paga non sul valore catastale ma bensì sul valore reale di acquisto, di conseguenza, il rischio è di dover pagare al fisco una grossa differenza nel caso perdessi il diritto all'agevolazione.

    Le mie domande a riguardo sono:
    • Rischio che l'agenzia delle entrate mi chieda di pagare la differenza dell'IVA risparmiata tramite agevolazione prima casa? (soldi che al momento non ho disponibili).
    • Secondo voi è possibile trattare con l'agenzia delle entrate per risolvere la questione nel miglior modo possibile?
    • Potrebbe bastare una dichiarazione del comune dove si attesta che ho chiesto la residenza ma non me l'hanno potuta dare in quanto l'appartamento non era abitabile per via della ristrutturazione?
    • Non basta che l'appartamento sia stato ceduto per l'acquisto di un altro dove andrò effettivamente ad abitare e trasferirò la residenza?
    • Come posso fare? Non so proprio dove sbattere la testa e nessuno riesce a darmi risposte soddisfacenti...
    vi prego aiutatemi, sono disperato...
     
  2. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non subito ma nel tempo, senz'altro prima che decada del diritto di chiedere la differenza, ADE chiederà il conguaglio. Se tu non sei riuscito a trasferire la residenza entro 18 mesi (che è un lasso di tempo congruo) è un fatto addebitabile solo a te stesso. Visto che l'acquisto di un appartamento, sopratutto se prima casa, è un avvenimento importante della vita e considerando i tuoi impegni lavorativi, forse era il caso di incaricare qualcuno che seguisse e controllasse i lavori in modo da poter trasferire la residenza nell'appartamento appena comperato.


    Si; potrai chiedere una dilazione, dipende dalla entità della somma.


    Verba volant scripti manent. Tu ha sostenuto di aver fatto richiesta informale di residenza e che il comune te l'ha negata, il tutto solo verbalmente. Ora tu riusciresti a farti fare una dichiarazione a posteriori su una richiesta informale? Ma che comune è?
     
    A masagu piace questo elemento.
  3. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Cerco di darti, le mie risposte essendo passato per una situazione analoga.
    1) E' normale e legale che l'Agenzia delle Entrate, chieda la differenza tra l'IVA agevolata per la prima casa, e quella normale applicata agli acquisti di casa.
    2) Con l'ADE non si tratta, applicano le normative esistenti, l'unico vantaggio eventualmente è trovare un Funzionario disponibile, che risolva al meglio il problema, non è facoltà dello stesso concedere sconti.
    3) Il Comune non poteva rifiutare la residenza, in quanto , non c'è alcuna norma che lo prevede. Posso tranquillamente abitare in una casa anche in corso d'opera dei lavori, bastava farsi trovare quando i Vigili venivano a verificare la residenza.
    4) Il fatto che lo abbia donato ad un parente l'immobile, per il Fisco potrebbe essere una simulazione di vendita, e potrebbe aggravare la tua situazione.
    Cosa fare a questo punto ?
    Il mio consiglio è di chiudere il contenzioso relativo al primo immobile e soprassedere sul secondo, visto che comunque è in un Comune diverso e forse il Fisco ti darà più tempo per mettere a posto il tutto.
    Un'ultimo mio consiglio è quello che quando uno si trova in queste situazioni prima di fare passi affrettati prenda consigli da un buon commercialista. E' meglio spendere pagare una consulenza che poi dare soldi a iosa allo Stato.
     

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