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  1. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Mi metto nei panni di un cittadino disoccupato, di un imprenditore edile che non vende e non costruisce, di un imprenditore che deve portare i libri in Tribunale, in un proprietario di fondo che non arriva ad affittare, e sente il Premier che propone l'indennizzo ai carcerati che si trovano in sovrannumero nelle celle? Sente Grillo che vuole dare l'assegno di cittadinanza? Scopre che due funzionari del SISDE erano in affianco alle Brigate Rosse in Via Fani per ammazzare il Premier di allora Moro?
    Presidente Renzi, priorità, abbiamo bisogno di detassare significativamente il mondo del lavoro e dell'impresa, e se non le bastano le mie parole, dia un'occhiata alle elezioni in Francia, Hollande ha perso ed è colui che ha tassato i ricchi al 75%, facendo scappare persone ed aziende dalla Francia.
    Priorità, occupiamoci prima delle nostre famiglie, famiglie di disoccupati, di imprenditori in difficoltà, di cittadini che combattono con un mercato asfittico!
     
  2. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Premetto di non sapere cosa abbia fatto Holland con le tasse applicate ai ricchi ma, tassare i ricchi mi sempra l'unica cosa da fare per redistribuire una ricchezza che con l'introduzione dell'euro si è sempre più concentrata nelle mani di pochissime persone. La cosa importante però è fare buon uso di quanto ottenuto...
     
  3. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Gentile Arianna,
    la tassazione in molti paesi del mondo è molto bassa, facendo di loro Paesi dall'economia ricca e florida. In Italia, oltre ad esserci un'alta tassazione, è scaglionata per fasce di reddito con le seguenti aliquote:
    Redditi sino a 15.000 € aliquota 23%
    " " a 28.000 € aliquota 27%
    " " a 55.000 € aliquota 38%
    " " a 75.000 € aliquota 41%
    " " oltre 75.000 € aliquota 43%
    Come vedi i redditi alti pagano più tasse dei redditi bassi! Quando spendono, e potendo spendere di più spendono, pagano maggior tassazione IVA 22% su tutto quello che acquistano, con ricche ricadute per le casse dello Stato -IVA 22%-.
    Quindi il tuo I° "augurio" è già abbondantemente applicato! Ti voglio, ora, far meditare che la sottrazione di disponibilità economiche dalle mani dei consumatori, a favore dello Stato Sprecone ed inefficiente, sono risorse tolte al mercato, che vuol dire nuovi posti di lavoro, nuova ricchezza distribuita sul territorio e alla gente comune.
    Tassazioni alte sottratte ale IMPRESE porta loro a non poter investire, assumere, sviluppare il loro business, e per cosa? Per dare soldi ad uno Stato che spreca, ogni giorno, risorse in cose assurde? Persino si parla di dare un indennizzo ai detenuti in sovrannumero nelle carceri?
     
  4. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Fermo restando lo spreco di risorse o meglio il loro utilizzo a meri fini personalistici di tizio e caio, c'è un solo problema ed è quello di imprese che investono all'estero a causa di salari infinitamente più bassi e su questo non è possibile far loro concorrenza.
     
  5. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Meno burocrazia, certezza delle pene, tempi certi della giustizia, infrastrutture e tassazioni minori e possibilità di fare investimenti con agevolazioni fiscali e vedrai che l'ottima mano d'opera italiana viene valorizzata e riassorbita dal genio della produzione Made in Italy. Serve dunque un Paese sano, ben amministrato, competitivo.
     
  6. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Le imprese investono all'estero non solo perché costa meno la manodopera ma non paghi il 43% di tasse, perdi più funzionano i servizi e gli stati non soono messi male come l'Italia. Tanto per fare un esempio negli USA l'aliquota più alta è intorno al 30%, ma c'è da dire anche che calcoli il 30% su miliardi di dollari e non su 75.000€ ( gli hedge fund americani, Google, Apple e Coca Cola) pagano queste imposte. Per cui c'è poco da stupirsi se mediamente gli USA crescono del 2/ 2,5% mentre l'Europa è ferma.
     
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  7. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    In Irlanda le imprese pagano il 12,5% sui redditi.
    dal Libro di Alan Friedmann: " L'Italia è al I° posto in Europa come carico fiscale alle Imprese, nessuna Nazione ce l'ha più elevato." "L'Italia è al 138° posto al mondo per le complicazioni fiscali"
    Che sia il caso di cambiare registro?
     
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  8. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Stiamo spronando Renzi, di imprese "strozzate" dalle tasse in Italia e si è fatto un raffronto con le altre nazioni. Ma, una considerazione:
    più grande sei, più facile è non pagare le tasse. Questo è il succo, affrontare l’erosione della base fiscale e lo sviamento dei profitti, una volta per tutte contrastare l’evasione fiscale delle grandi multinazionali. Si perché, proprio le grandi corporation sarebbero colpevoli di pagare qualche spicciolo a fronte di miliardi di euro di profitti. Per carità, tutto legale sulla carta, solo una questione di "cavilli". Bella questa!!! Però da far paura!!!
    Proprio le cifre fanno paura. Grazie a tutta una serie di stratagemmi, le grandi multinazionali riescono spesso a pagare solo il 5% di tasse sui propri profitti, mentre le piccole e medie imprese devono sborsare fino al 30%, e alla faccia della crisi. Com’è possibile? Il fatto è che chi ha i mezzi economici ha la conoscenza e l'abilità operativa e soprattutto qualche piccola filiale in qualche paesino tipo Andorra o Bahamas. Ecco allora che per magia tutti gli utili finiscono in una sede o in una seconda società ubicata in pieno paradiso fiscale, mentre nella filiale che si trova nel Paese in cui le tasse sono elevate si concentrano bassi ricavi o addirittura perdite.
    Che si può fare?
    Un bel piano di azione assieme a governi e imprese per quantificare l’ammontare esatto delle tasse a livello internazionale perse a causa di questi cavilli. Sì, perché nella migliore delle ipotesi si tratta di cifre a nove zeri. Ma la volontà di farlo c'è o troppi interessi in ballo. Poi paradiso fiscale non vuol dire solo isolette dei Caraibi. E Barbados, Bermuda e Isole Vergini britanniche anche nel cuore dell’Europa ci sono dei Paesi che attraggono miliardi di euro forti di regimi fiscali a dir poco concorrenziali, diciamo Gibilterra, Liechtenstein, Monaco, Repubblica di San Marino e l’immancabile Svizzera. A questo riguardo gli Stati sono responsabili delle norme che essi stessi hanno introdotto e non possono chiedere alle imprese di agire sulla base di criteri che superano un limite.
    Una fotografia che fa piuttosto male specie in piena crisi economica con milioni di finanziamenti che non arrivano più alle Piccole e medie imprese e a milioni di contribuenti europei costretti a dolorosi sacrifici per tappare i buchi delle casse pubbliche del proprio Paese, magari a seguito di qualche nazionalizzazione bancaria.
     
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  9. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    ti correggo solo su questo siamo al 43% non al 30%...il resto è OK.
    C'è da dire anche che non è affatto semplice pagare le tasse sugli immobili in Italia, prima ti chiedono l'IMU, poi i redditi (quindi ciò che guadagni sugli immobili vedi seconde case) senza contare che sulle rendite delle seconde case ci paghi un IMU quasi tripla rispetto allo stesso medesimo fabbricato utilizzato però come prima casa...sembra non bastare mai. Paghi l'IMU x 3 e poi ancora dichiarazione dei redditi con quell'immobile?? ma sono fuori questi... per eliminare l'evasione devono riequilibrare in tutta Europa la tassazione fiscale non esiste il paese come l'Italia che paga fino al 43 ed altri come l'Irlanda che pagano al 25 o la Gran Bretagna che paga poco più ma sempre meno della media italiana. nel momento in cui anche in stati come l'Italia la tassazione si porterà ai livelli di Gran Bretagna (magari!!) o Svizzera o Austria calerà per forza l'evasione. Qui ormai esiste l'evasione per sopravvivenza, è brutto dirlo ma è così.
     
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  10. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    L'evasione e quindi sommerso è una significativa componente dell’economia mondiale, presente anche nelle nazioni avanzate. Come ben scritto da te in Europa il sommerso è minore nelle economia del centro e nord Europa, e maggiore nelle economie mediterranee e dell’Europa dell’est. L’Italia nel complesso ha un sommerso maggiore rispetto alla media Europea. Ma in Italia vivono realtà diverse: il Nord Italia vede il sommerso con un peso inferiore alla media europea, con la Lombardia addirittura perfettamente in linea con nazioni come la Francia e la Germania. Nel mezzogiorno d’Italia il sommerso pesa circa il doppio della media europea rispetto al PIL; considerando che la componente del PIL legata al “Pubblico” è nel Mezzogiorno significativa, è facile comprendere che nell’economia “privata” il sommerso è di dimensione realmente considerevole.
    Pertanto il Mezzogiorno per sopravvivere ha più bisogno di avere più sommerso per necessariamente galleggiare.
    E' una conseguenza e purtroppo una spirale.
    Bisogna cambiare registro come scritto da Adriano.
     
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  11. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Per consentire al Sud (visto che è parecchio sottosviluppato se lo paragoni al Nord) è abbarsargli le tasse, permettergli di pagare quelle che ci sono, non invogliarli ad evadere. Le mafie sono partite dal Sud perché le istituzioni sono sempre state evanescenti, e lo Stato ti strangola se sei in difficoltà a quel punto c'è chi si rivolge agli strozzini. Tutto questo deve cambiare al più presto.
     
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