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Marcos91

Nuovo Iscritto
Professionista
Salve a tutti vorrei avere conferme sulla procedura da utilizzare per non commettere errori riguardo una dichiarazione di successione.

La signora A è deceduta lasciando la madre B, il marito C, il fratello D con moglie e figli, (aveva anche un altro fratello E, deceduto prima della sua morte, con moglie e figli ma non sò se considerarli nell'asse ereditario), un immobile di proprietà acquistato prima del matrimonio e dei buoni postali.
E' stato ritrovato un documento con le volontà del decuius con su scritto che alla morte sua e del marito l'immobile deve passare ai due figli di E fratello deceduto, ma non credo di doverlo inserire dato che non è stato verbalizzato dal notaio (anche se è stato realmente scritto dal de cuius).
Per legge dovrebbe spettare l'intera eredità per 2/3 al marito C e l'altra parte in egual misura alla madre e fratello (B e D). Quindi penso 4/6 a C e 1/6 a B - 1/6 a D.
Tutti gli eredi son d'accordo a rinunciare all'eredità e vorrebbero passare direttamente l'immobile ai figli di E lasciando l'usufrutto a C. Il marito C ha la tutela totale su B.

Come mi consigliate di procedere?

Dato che non è possibile spezzettare l'eredità, avevo pensato di procedere in questo modo:
- Far fare, prima della dichiarazione di successione, una rinuncia dell'eredità a B (tramite C) e D e con la dichiarazione di successone intestare tutto a C. Poi successivamente o con atto o testamento indicare che alla morte di C l'immobile deve passare ai figli di E.
Il dubbio: viste le quote sopra ripartite è possibile passare tutte le quote a C ?? Oppure le quote di 1/6 di B e 1/6 di D passano ai rispettivi parenti?? (Es. figli di D).

Oppure quale è il modo giusto di procedere?

Spero di essere riuscito a spiegare bene la situazione.
Grazie a tutti anticipatamente.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
E' stato ritrovato un documento con le volontà del decuius con su scritto che alla morte sua e del marito l'immobile deve passare ai due figli di E fratello deceduto, ma non credo di doverlo inserire dato che non è stato verbalizzato dal notaio (anche se è stato realmente scritto dal de cuius).
Trattasi di testamento olografo e se completo di data e luogo è valido anche senza intervento di un notaio.
Unico appunto è se riprta l'esatta descrizione che hai fatto: Il decuius non può decidere per conto del coniuge che gli sopravvive.

- Far fare, prima della dichiarazione di successione, una rinuncia dell'eredità a B (tramite C)
Questo temo non sia fattibile se non dopo autorizzazione del Giudice Tutelare.
Vale sia per l'accettazione che per la rinuncia di una eredità.
 

Marcos91

Nuovo Iscritto
Professionista
la ringrazio per la risposta.
Quindi è da inserire nella successione come dovuta per legge e testamento? Senza indicare i dati del notaio e la registrazione?
Sa rispondermi agli altri quesiti?
Indicarmi se rientrano tra i parenti in linea retta anche la moglie o eventualmente i figli del fratello defunto?

Si può volturare direttamente al coniuge l'immobile escludendo gli altri eredi?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Per legge dovrebbe spettare l'intera eredità per 2/3 al marito C e l'altra parte in egual misura alla madre e fratello (B e D). Quindi penso 4/6 a C e 1/6 a B - 1/6 a D.
No. L'eredità legittima si devolve:
- al marito, per 2/3, a cui sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano;
- alla madre, per 1/4;
- il restante va ai fratelli (tutti). La parte del fratello premorto andrà ai suoi discendenti, per rappresentazione.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Quindi è da inserire nella successione come dovuta per legge e testamento? Senza indicare i dati del notaio e la registrazione?
Se esiste un testamento olografo, questo deve essere presentato a un notaio per la sua pubblicazione, senza la quale non può avere esecuzione.
 
Ultima modifica:

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Sa rispondermi agli altri quesiti?
In linea generale vale quanto spiegato da @Nemesis...ma scendendo nel particolare del tuo caso dove spieghi che:

Tutti gli eredi son d'accordo a rinunciare all'eredità e vorrebbero passare direttamente l'immobile ai figli di E lasciando l'usufrutto a C
Se tutti gli eredi rinunciano...non possono disporre dell'usufrutto in favore di C o destinare la loro quota parte ai figli di E ma le loro quote andranno ad accrescere le quote di quanti non rinunciano.

Il particolare è che (fatta esclusa la madre A su cui decide il Giudice)...quanto stabilisce la Legge vale se qualcuno degli aventi diritto impugna.
Se fossero effettivamente tutti concordi nessun "estraneo" verrà a contestare eventuali "irregolarità" nella ripartizione delle quote.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
vorrebbero passare direttamente l'immobile ai figli di E lasciando l'usufrutto a C
La cessione di usufrutto dovrebbe in ogni caso risultare o da una disposizione testamentaria o da un contratto (anche a titolo gratuito) stipulato dai rimanenti coeredi. Ma C è già titolare del diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare. Non gli servirebbe l'usufrutto, a meno che intenda trasferirsi altrove e concedere in locazione quella casa, ritraendone interamente i frutti.
 

Marcos91

Nuovo Iscritto
Professionista
Ricapitolando, il testamento olografo siccome indica la volontà del coniuge non è valido a prescindere.
Chiudendo la successione con le quote 2/3 coniuge e diritto di abitazione, 1/3 alla madre che potrebbe tramite il giudice cedere la sua quota al coniuge della defunta e la restante parte ai 2 figli del fratello premorto e al fratello in vita (perché se rinunciasse andrebbe ai suoi figli) successivamente con atto di donazione da parte di tutti gli eredi è possibile intestare l'immobile ai due figli (eredi) riservando l'usufrutto al coniuge che ci vive?
P.S.: i due figli del fratello premorto hanno un 'fratellastro' che porta il cognome della madre, come vengono inquadrati nella successione questi ultimi due? Vanno inseriti?

...aiutatemi perché più incasinato di così non poteva capitarmi...
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Il testamento olografo è e resta valido...solo "inefficace" nella parte in cui "precisa" anche quanto debba accadere dopo la morte del marito.

Un "figliastro" non è in linea di sangue.

Dal telefono è arduo...integrero' nel caso.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Mi pare che un testamento è valido se scritto, datato e firmato dal testatore.......senza necessità di indicare il luogo.......è così?
Si confermo...per deformazione "professionale" aggiungo sempre il luogo alla data.

3 i requisiti essenziali:

1) scritto di proprio pugno (a mano)
2) datato (il luogo comunque non guasta)
3) autografato (firmato).
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Recentemente ho perso una causa nella quale ero nominato erede con un testamento pubblico a fronte di uno olografo, senza data che il giudice ha riconosciuto valido sebbene fosse evidente che la data sia stata aggiunta in un secondo tempo con penna diversa e grafia differente.
 

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