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  1. nicolettag

    nicolettag Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Quattro anni fa mia madre, ultrasettantenne, diede in affitto il suo appartamento a 2 studenti universitari poiche' si trasferi' presso di me.
    Contratto regolare 4+4 salvo che i due giovani chiesero, a causa di penuria di soldi, di far permanere l'utenza elettrica a nome di mia mamma con la promessa di regolarizzare con un subentro nell'ambito di pochi mesi.
    I due ragazzi parevano affidabili, la cauzione di 3 mesi ... e pertanto cio' fu-ahime'- concesso. N.B. I pagamenti dell'utenza erano tramite bollettini da saldare in posta.
    Tutto bene: canoni pagati se pur sempre un po' in ritardo ed alla mia successiva domanda "avete fatta la voltura ? " venne risposto "tutto ok".
    Ed io feci l'errore di non controllare tramite telefonata all' A2A.
    Ora salta fuori un conguaglio dell'estate 08 (quindi dopo un anno e mezzo dall'inizio affittanza) mai saldato. Elettricita' solo utilizzata da loro poiche' l'utenza, all'uscita di mamma, era assolutamente in pari. 446 eu che l'azienda ovviamente chiede a mia madre.
    Gli inquilini nicchiano: uno ha dato disdetta ca. 1 anno fa ed e' ora a 1000 km, l'altro che ora risponde in solido per l'intero canone afferma di non aver soldi ( e' ora impiegato a tempo indeterminato).
    L'azienda ha, da una settimana, abbassato il quantitativo erogato per cui parte degli elettrodomestici sono inutilizzabili con gran lamentela dell' inquilino residuo che questo mese, per la prima volta, non ha pagato il canone.
    A breve l'azienda chiudera' la fornitura. L'inquilino chiedera' che essa venga riaperta a suo nome ed a mia madre non rimarra' che rivolgersi ad un avvocato spertando di ottenere qualcosa oltre a spendere parecchio.
    Mia madre potrebbe scrivere all'uff. legale dell' A2a diffidando che l' utenza chiusa possa essere riaperta da altri richiedenti (vd. l'inquilino) ma temo che se cosi' facesse ledebbe uno dei milioni e milioni di diritti che gli inquilini, anche insolventi, sempre e comunque hanno. Giusto ?
    Nel contratto, un normale stampato allora acquistato in cartloleria non si fa menzione specifica alle utenze di luce e gas salvo che nell'ultima pagina si scrissero le letture di luce e gas che apparivano su i contatori al momento delle firme.
    l'inquilino non risponde ne' a telefonate, l'azienza a breve chiudera' l'utenza...
    Nel contratto il corrispettivo di locazione e' suddiviso : un tot come canone ed un tot forfettario per rimborso spese. Rimborso spese che era inteso per le spese condominiali e non gia' per le utenze, ma potrebbe essere inteso in tale modo ??? notate pero' che successivamente quando si parla degli annuali successivi aumenti istat lo si specifica sia per il canone che per le spese CONDOMINIALI forfettarie. Il che non dovrebbe lasciar adito a dubbi, salvo sofismi.
    Chiiedo a chi volesse e sapesse che dovrebbe fare mia madre ora 85enne .
    grazie per la cortese disponibilita' :)
     
  2. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Rivolgersi ad una associazione di piccoli propietari (API. UPPI etc)
     
  3. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Forse potrebbe dire all'inquilino superstite che la somma dovuta verrà trattenuta a fine locazione, che per inciso potrebbe NON rinnovare (o almeno minacciare di farlo) dalla caparra versata, assicurarsi che l'inquilino faccia la voltura e/o apra un nuovo contratto con l'ente erogatore e minacciare l'inizio della procedura di sfratto in caso di mancato pagamento del canone.
     
  4. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Tua madre deve pagare per poi agire a mezzo atto di citazione nei confronti di entrambi o di uno di essi che offre maggiori garanzie di realizzo, anche perchè uno di essi ha disdettato circa un anno fà. Ottenuta la sentenza di condanna, che è provvisoriamente esecutiva, fai predisporre un atto di precetto per poi, trascorsi 10 giorni dalla notifica, fare eseguire il pignoramento presso terzi, ovvero presso il datore di lavoro di costui, chiedendo il pignoramento del quinto dello stipendio. Pagherà, vedrai che pagherà.
     
    A nicolettag e arianna26 piace questo messaggio.
  5. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La penuria di soldi, che, se comunicata prima della firma, doveva indurre a NON fare il contratto, caso mai spinge a chiedere la voltura, dato che il residente paga i chilowattora ed i costi fissi meno di un non residente!
    Concordo con la necessità di un avvocato, ad esempio un avvocato che lavora con le associazioni della proprietà edilizia.
    La prossima volta pensa a far accendere all'inquilino una fideiussione bancaria con garanzia 12 mesi. Se l'inquilino rifiuta, non si firma il contratto.
     
    A arianna26 piace questo elemento.
  6. nicolettag

    nicolettag Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    grazie per la risposta
    fu un errore ed ora se ne pagano conseguenze non solo in soldi ma in amare considerazioni.
    Fidejussione ? la miglior cauzione ma ahime' ultimamente parecchie banche pongono tanti paletti
    al riguardo da rendere veramente difficile riuscire ad ottenerla.
    grazie per l' attenzione
     

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