1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. crys75

    crys75 Nuovo Iscritto

    salve a tutti, premetto che non sono io il debitore ma conprprietario... ma veniamo ai fatti:

    abbiamo una cascina in coprprieta per il 33%cad. ereditato da mio nonno e a mia volta da mio padre, a gennaio mi accordo con mio zio e mia nonna (33%+33%) per il rilevamento delle quote a fronte di una cifra forfettaria di 35,000€ cad. Chiedo unu mutuo alla mia banca di fiducia che me lo concede, ma nelllo svolgimento delle pratiche esce fuori che mio zio ha un debito con equitalia con ipoteca sulla sua parte (1/3) di immobile (rurale e terreni..), la quale viene trascritta in data 2002 per una cifra di 20,000€ e una nel 2007 di 74,000€, pertanto un debito di 44,000€ alle date sopracitate (giusto??).
    ora non so piu cosa fare, mio zio vive a 8000km da qua e tornerebbe per eseguire la compravendita, oggi mi sono recato presso gli sportelli per avere notizie, ma non dicono nulla senza procura... e come sbattere su un muro di gomma.... il mio legale e convinto che si riesca a trattare vista la cifra del compromesso, ma leggendo il vs forum non ne sono piu convinto, anche perche l' immobile ha un valore nettamente maggiore circa 210,000€.

    vi giuro che solo all' idea di perdere l' immobile che fu' di mio nonno.... non dormo di notte!
    oltretutto se chiamassi lo zio per dirle cio' che sto scoprendo... non tronerebbe neanche piu, e io non potrei neanche comprare la parte di mia nonna che e sua ospite e lui detiene una procura. sono disperato, la notte non prendo sonno, e non riesco a capire il perche in tanti anni nessuno mi abbia mai contattato per dire cio' che capitava alla casa che in parte mi appartiene.

    passiamo alle domande, se posso:

    come faccio a trattare con equitalia per un acquisto onorando parte del debito, suo, e cancellare la ipoteca ?
    se acquisto il 33% della nonna, che non pende ipoteca, posso a mia volta eseguire una patrimoniale sul 66% ed evitare che l' intero immobile finisca in asta?
    in caso di asta mi avviseranno per presisiare o come posso essere informato di detta mossa da parte di equitalia?
    scusate se sono stato lungo e ripetitivo ma sono giorni che cerco risposte alle mie domande.
    grazie a tutti.
    crys
     
  2. cautandero

    cautandero Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Penso che se l'acquisto del 33% di tuo zio è fatto pagando il prezzo di mercato, il Notaio dovrebbe versare l'importo all'Equitalia. Convinci tuo zio che se non firma la casa andrà all'asta lo stesso e lui comunque nulla percepirebbe. Acquista comunque il 33% di tua nonna, poi sono certo che se il 33% di tuo zio dovesse andare all'asta ne sarai informato certamente, anche perchè tu avresti un diritto di prelievo pagando lo stesso prezzo di chi l'avrebbe avuto aggiudicato, essendo tu proprietario del 66% dell'immobile.
     
  3. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    problemi con equitalia

    ma...tanto per cominciare...avete controllato che tutte le prassi descritte legalmente siano state osservate ? hanno inviato l'ipoteca come descritto dalle leggi ? se ,ad es, le cartelle NON sono state inviate e recapitate da AGENTI riconosciuti (la racc per posta non e' valida)....e' tutto nullo : avete controllato che non ci siano prescrizioni in atto ? etc etc.....il vs legale non vi ha informato di tutto questo ? Naturalmente NON rivolgetevi per questo ad equitalia (che e' solo un agente per la riscossione.....ti agenzia di recupero crediti)ma alla fonte e cioe' a chi per primo ha emesso ordine di pagamento : oltremodo l'ipoteca NON e' pignoramento e bisogna osservare che dopo 20 anni scade....il dubbio e' che non vi vengano a cercare proprio perche' una proprieta' con ipoteca ...non si puo' vendere o cedere o regalare od altro senza prima aver soddisfatto il creditore.....suggerimento : godetevi la casa così come e' anche perche' ,se era della nonna,come fa ad essere vincolata allo zio ?
     
  4. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Se ho capito bene .
    E' la solita bega di tanti altri ed in particolare delle proprietà indivise perchè essendo diversi proprietari è più facile che uno debba trovarsi in difficoltà per i problemi non suoi, come nel tuo caso.
    Premesso che non credo che Equitalia venga ad uno accordo sul debito,sarebbe il caso di:
    - vedere a quanto ammonta il valore del 33% della proprietà ipotecata dello zio;
    - se tale valore è superiore al debito con Equitalia fare presente il caso alla banca che dovrebbe concedere il mutuo e sentire se essa fosse ugualmente disposta a fare il finanziamento contro contestuale estinzione della ipoteca.In questo caso ,poichè tra l'atto di mutuo e lo svincolo della somma finanziata passano circa 20/30 giorni,la banca dovrebbe farti immediatamente una anticipazione per estinguere il debito Equitalia contro rilascio da parte di questa dell'atto di assenso alla cancellazione della ipoteca. E' una operazione un poco complicata che prevede in occasione della stipula dell'atto di mutuo la concomitanza della Banca, del mutuatario e di Equitalia ,però ne ho viste diverse andare a buon fine. Spesso basta un poco di buona volontà da parte di tutti. Il problema nasce da fatto che la Banca mutuante deve iscrivere l'ipoteca in primo grado.Quindi il bene, all'atto del mutuo, deve risultare pulito.
    Alla fine di tutto l'iter a tuo zio versi la differenza fra quanto spettante per il suo 33% e il debito Equitalia.
    Altra ipotesi ma molto incerta sul buon esito che potrà avere :
    Se invece il valore della quota parte dello zio fosse minore del debito niente vieta di fare un tentativo presso Equitalia e proporre loro di estinguere il loro credito versando solo la somma pari al valore del 33%.
    Per accedere ai dati dello zio presso Equitalia ti occorre presentare,come minimo, un documento,il codice fiscale ed un mandato.
    Ciao
     
  5. picia

    picia Nuovo Iscritto

    La condizione ideale sarebbe che Equitalia mettesse all'asta la porzione di immobile ipotecato. in questo caso lo comperi tu per poco. Potresti fare un tentativo di questo genere presso Equitalia e vedere se sono disposti. In caso contrario purtroppo munisciti di tanta pazienza e segui quello che ti ha scritto Guru.
     
  6. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Premesso che a differenza di quanto affermato da hanton un bene ipotecato può essere oggetto di vendita in quanto l'ipoteca è una garanzia reale e quindi segue l'immobile.
    Fatta questa premessa, ritengo che la strada da seguire sia quella di fare eseguire una perizia giurata da un tecnico sulla stima dell'immobile in modo da quantificare la quota dello zio per poi trattare con Equitalia la cancellazione dell'ipoteca in cambio della somma (ove il credito sia maggiore s'intende) stimata pari alla quota in oggetto.
    Questa operazione potrebbe avere successo in quanto non ci sono controindicazioni per Equitalia la quale con la cancellazione dell'ipoteca non deve necessariamente rinunciare ad un potenziale maggior credito che vanta nei confronti dello zio.
    In caso contrario potrai acquistare la quota della nonna e: a) attendere che Equi (Inequi sarebbe più appropriato) metta all'asta l'immobile dandoti la possibilità di acquistare la quota mancante ad un prezzo sicuramente inferiore di quello che gli avrai offerto; b) chiedere lo scioglimento della comunione in via giudiziaria in modo che Inequi... sia poi obbligata ad accettare il quantum che il CTU avrà stabilito riguardo alla quota del 33%.
     
    A eglebnz piace questo elemento.
  7. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Toh chi si rivede?????????????!!!!!!!!!!!!!!
     
  8. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Sentivo la nostalgia del sempre presente Adime!
    Per questo ogni tanto mi riaffaccio.
     
    A maidealista piace questo elemento.
  9. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    raf : sbagliato ! la vendita puo' essere solo eseguita da un pignoramento : l'ipoteca agisce solo da garanzia
     
  10. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    A differenza di quanto hai scritto nel tuo precedente post, un immobile gravato da ipoteca può essere trasferito ad altri in quanto l'ipoteca che grava sull'immobile segue il bene essendo una garanzia reale.
    Nel tuo post hai affermato che: una proprietà con ipoteca non sipuò vendere o cedere.
     
  11. romrub

    romrub Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Io non ci capisco niente, ma il leggervi mi ha fatto venire una domanda: Ma un terzo estraneo può ipotecare un mio bene senza la mia autorizzazione? ..... Aspetto lumi. Ciao.
     
  12. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Forse qualcuno è andato fuori strada: Perchè?. Da quanto ho capito Crys75 per comprare i due lotti ha necessità di ricorrere ad un mutuo perchè non ha disponibilità sufficienti. Quindi se non lo aiuta la Banca in qualche maniera non ha margini di trattativa con Equitalia per mancanza di liquido. Sintesi: è solo la banca che lo può aiutare. Come? concedendo la massima disponibilità a risolvere la questione.

    P.S. : ha ragione Hanton21
    Ciao a tutti
     
  13. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Le ipoteche sono di vario tipo, è chiaro che l'ipoteca c.d. volontaria (es. a seguito di mutuo) non potrà essere iscritta senza il tuo consenso, ma poi ci sono quelle di natura giudiziale, ad es. per un debito riconosciuto in sentenza o a seguito di un dec. ingiuntivo, questa potrà essere trascritta senza il tuo consenso in quanto avrà la funzione di garantire quel credito. Equitalia, avendo smisurati poteri, non ha necessità di un provvedimento giudiziale, una volta notificate le cartelle esattoriali e trascorso il termine, potrà trascrivere direttamente ipoteca. La cosa più assurda è che fino a poco tempo fa non era neppure obbligata a dare comunicazione all'esecutato dell'iscrizione dell'ipoteca. Lo faceva in modo silente.
     
  14. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    raf : hai proprio raqggggione....sul modo silente ! ma ,non ricordo bene i termini , qualcuno mi disse " sarebbe necessario fare visura sui beni almeno una volta l'anno....per sapere i debiti che TU NON SAI DI AVERE....ma LORO sì..." ! comunque ora DEBBONO ,almeno per adesso, comunicare tutto ed invitare ad una conciliazione od accordo....mi sembra...

    Alberto : grazie...
     
  15. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Rispondo ad Alberto:
    1) Nanton non ha ragione, in quanto un bene ipotecato totalmente o parzialmente può essere trasferito per i motivi anzidetti, ovvero perchè l'ipoteca segue il bene su cui è iscritta e non la persona:
    Il terzo acquirente del bene ipotecato

    Il terzo acquirente è esposto all’espropriazione del bene soltanto per averlo acquistato nonostante che vi fosse ipoteca. Perciò la legge, senza sacrificare i diritti del creditore, gli consente di evitare l’espropriazione esercitando a sua scelta una delle seguenti facoltà:

    a) pagare i crediti iscritti (art.2858 c.c.);

    b) rilasciare i beni ipotecati, in modo che l’espropriazione non avvenga contro di lui, ma contro l’amministratore dei beni stessi che sarà nominato dal tribunale (art.2861 c.c.);

    c) liberare l’immobile dalle ipoteche mediante uno speciale procedimento di purgazione delle ipoteche, nel quale egli offrirà ai creditori il prezzo stipulato per l’acquisto o il valore da lui stesso dichiarato, se si tratta di beni pervenutigli a titolo gratuito (artt.2889, 2890 c.c.).

    Da quanto sopra descritto si comprende la legittimità del trasferimento dell'immobile.

    2) nessuno è andato "fuori strada" in quanto se a seguito della perizia giurata Equitalia da il consenso ad accettare la somma del 33% come stimata cancellando di seguito l'ipoteca Crys75 potrà ottenere il mutuo su un bene che ha un valore di gran lunga superiore.
    In via subordinata, sempre d'accordo con la banca, potrà acquistare le quote a mezzo lo scioglimento della comunione.
    Sempre in via subordinata potrà procedere alla "purgazione"
    E sempre in via subordinata potrà partecipare all'acquisto delle quote subastate con tanto di mutuo della banca.
    Per rispondere ad alcune domande poste da Crys75: Equitalia se mette all'asta il bene deve necessariamente notificarti l'esecuzione in quanto sei comproprietario con diritto di prelazione.
     
  16. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    l'IPOTECA NON DA' DIRITTO A VENDITA ........deve essere seguita da fase di PIGNORAMENTO ...solo allora potrai essere esecutato......se VUOI tu,come proprietario,vendere il bene CON ipoteca lo puoi fare ben sapendo ed avvertendo l'acquirente dello stato dell'acquisto/vendita che continuera' ad essere sottoposto ad ipoteca (garanzia verso un o piu' terzi) finche' la stessa non venga risolta dal proprietario del bene o dal nuovo proprietario
    il PIGNORAMENTO verra' concesso dal giudice in base alla iscrizione ipotecaria e fissare data pe rl'eventuale messa in vendita...................poi pensatela come volete
     
  17. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Hanton, stai facendo confusione!
    Il pignoramento è la fase esecutiva che eventualmente potrà seguire.
    Inoltre l'iscrizione d'ipoteca è soggetta a pubblicità, dal che ne consegue che non può essere celata!
    Fatte queste precisazioni e al fine di fare chiarezza una volta per tutte, un bene ipotecato puo essere trasferito!
    Non hai mai sentito parlare dell'accollo di ipoteca??
    Ad es, se una bene vale 100 ed è soggetto ad ipoteca effettiva (non nominale) di 50, l'acquirente ha 2 possibiltà: 1) paga 50 al venditore e con le altre 50 cancella l'ipoteca; 2) paga 50 al venditore e mantiene l'iscrizione ipotecaria delle altre 50.
    E' chiaro??
    Non puoi, in via assoluta ne te, ne tantomeno il guru, affermare che un bene ipotecato non è soggetto a trasferimento!
     
  18. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Caro Raflomb,
    io ho risposto che Hanton21 aveva ragione perchè ho capito che per fare una vendita forzata è necessario avere prima disposto un Atto di Pignoramento.
    Poi ritornando al punto 2) della tua risposta credo che Crys75 per togliere l'ipoteca e quindi pagare il debito di Equitalia abbia bisogno di soldi presi dalla Banca alla quale però non può accedere proprio in virtù della iscrizione fatta da Equitalia.
    Quì non si tratta di fare una lezione di Diritto Commerciale perchè Crys75 aspetta delle risposte per sapere come o cosa deve fare.
    Nella mia modestia io un suggerimento glielo ho dato. Avanti altri!
    Salve

    Saluti
     
  19. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Caro Alberto,
    se leggi i post di Hanton, egli afferma che "l'ipoteca non da diritto di vendita", forse si è espresso male!
    Inoltre, nessuno vuole dare lezioni di dir. commerciale, casomai la materia sarebbe più inerente al dir. e proc. civ, ma comunque ritengo ed insisto che le risposte a Crys siano riassunte nei mieo precedenti post, e che qui riassumi in via sintetica:
    a) perizia giurata e conseguente offerta a Equi dell'importo corrispondente al 33%
    b) acquisto con purgazione
    c) istanza di scioglimento della comunione.
    In tutte e 3 le procedure richiamate potrà avere, il supporto della banca, in quanto implicano come soluzione finale la cancellazione dell'ipoteca di Equi.
     
  20. romrub

    romrub Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Leggendovi ho avuto l'impressione che abbiate letto i vari interventi con molta fretta, tanto da disputare su cose non dette ....... però ho letto anch'io velocemente quindi.
    Tornando all'argomento, crys75, ha ben precisato che trattasi di proprietà che vale non meno di 210.000 euro, e che è d'accordo per acquistare il tutto per 70.000. A questo punto una buona parte di quanto da voi suggerito, non è praticabile, in quanto la spettanza dello zio sarebbe di 35.000, circa la metà del valore commerciale, per affrancarla (sempre che basti) dovrebbe pagarla 70.000 (1/3 del valore commerciale), ma a questo punto, la nonna non sarebbe più daccordo sui 35.000, e quindi l'esborso totale diverrebbe equivalente al suo valore commerciale, ma crys75 che ha già adesso avrebbe bisogno di un mutuo, sarebbe in grado di affrontare la variazione del prezzo?
    Posto questo, e vista la difficile situazione, il consiglio che più mi ha convinto è quello che suggerisce l'acquisto del 33% della nonna, e l'attesa dell'azione (quando ci sarà) di Equitalia; sarà difficile che ci sia un qualcuno che voglia prendere un bene al 33% con il 66% in mano ad un altro; quindi aste deserte ed acquisto a basso prezzo, però devi avere pazienza.
    Sono d'accordo con hanton che l'ipoteca sia una tutela per il creditore, ma non un atto esecutivo, quindi prima di arrivare all'eventuale vendita (che libererebbe il bene) Equitalia dovrà esperire tutte le procedure previste dalla legge.
    Da uomo della strada, mi meraviglia molto che il tuo legale non sia in grado di assisterti in maniera proficua, in questa tua travagliata situazione. Ciao
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina