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  1. asana

    asana Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Ciao, una curiosità. Mentre il notaio legge il testo dell'atto, i partecipanti all'atto stesso devono avere davanti agli occhi una copia scritta, o basta solo l'ascolto ?
     
  2. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Non parteciperei mai alla firma di alcunché se prima non avessi avuto copia di quanto si andrà a sottoscrivere (prima = almeno una settimana)
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  3. asana

    asana Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    putroppo i notai non hanno quasi mai l'abitudine di dare l'atto prima. capita anche che non vogliano poi dare copia dell'atto firmato fino a che non è registrato... :cauto:
     
  4. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Da tutti i notai ho preteso ed avuto l'atto prima!
    L'atto è concluso dalle parti ed il notaio redige solo le volontà altrui.
    L'atto non è del notaio (che in caso di problemi dirà: "lei decise e sottoscrisse quanto pattuito")
     
    A alberto bianchi e rita dedè piace questo messaggio.
  5. asana

    asana Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Ciao volevo sapere, se un notaio può intervenire, se la procedurae è corretta o no.
     
  6. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Non comprendo la sua domanda.
     
  7. asana

    asana Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Ai termini della procedura notarile è corretto che il notaio legga l'atto alle parti che non hanno il testo stampato sotto gli occhi?
     
  8. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Credo non possa considerarsi illecito: è una cattiva abitudine molto frequente.
    E' buona norma generale richiedere sempre preventivamente la bozza del rogito: in fase di stesura e firma potranno essere aggiunte note e correzioni, ma almeno si è potuto verificare il corpo del testo.
     
    A rita dedè e asana piace questo messaggio.
  9. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    I notai italiani hanno tutti il naso all insù si credono di essere chissà chi,se la tirano troppo,
    Io ti pago,io sottoscrivo l atto, io decido,spediscimi una copia un MESE prima della firma!
    Un notaio italiano mi fece sudare sette camice,per riuscire a farmi spedire la copia dell atto,che arrogante,maleducato!
    Unprofessionale!
    Quando andai nello studio a firmare mi portai dietro la copia dell atto,appunto per poter leggere insieme a lui,
    Si permise dei commentari,da persona molto arrogante!
    Lo stavo quasi per picchiare!
    Che gente,rozza,
    Meno male che hanno studiato e vengono da strati sociali più elevati del mio!
    Ci rimasi molto male!
     
  10. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Io credo invece dipenda molto anche da noi stessi: che i notai non amino troppo render conto è frequente. (Ma un pò tutti i professionisti adottano tecniche simili per far pesare la loro competenza, ed in parte per una forma di difesa contro spiacevoli contestazioni ed errori).

    Ma oggi il livello medio di istruzione è più elevato, la reverenza di origine classista ha perso molto delle vecchie usanze: e con qualunque professionista sempre meglio non approcciarli da sprovveduti: con quello che mi dice, "perchè lo dico io, e lo devo sapere io, e basta", difficilmente affiderò l'incarico. .

    Pretendere di avere copia dell'atto un mese prima forse è eccessivo, quando nella stragrande maggioranza dei casi si chiede di rogitare nell'arco di 2-3 settimane: chiedere cortesemente fin dal momento dell'incarico di ricevere con qualche giorno d'anticipo la copia-bozza, non mi pare oggi scandalizzi nessuno: sbagliato chiederlo all'ultimo momento. Come del resto è bene chiedere da subito il costo approssimativo dell'atto, per evitare, al momento buono, sorprese.
     
  11. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    io, da professionista, quando ho operato per conto dei clienti ho sempre contribuito alla stesura dell'atto quindi alla lettura conoscevo perfettamente quanto vi era scritto, i clienti si sono fidati della mia supervisione e tutto è sempre andato tranquillo, nel caso di atti per me comunque mi sono preoccupato di ascoltare bene durante la lettura, è corretto che il notaio invii copia dell'atto a richiesta del cliente, oggi poi che c'è la posta eletronica e gli atti sono scritti al computer non vi è nulla di più facile.
    Un mese di tempo per leggere un atto abbozzato è decisamente troppo, alcuni giorni è corretto e possibile.
    Poi che i notai pensino di essere infallibili è abbastanza vero ma non vi è nulla di più presunto, ho avuto modo di leggere certi strafalcioni.... Per non parlare di notai che esprimono giudizi sulle stipule di altri chiedendo rettifiche inutili, poi sui loro vi si trovano errori peggiori
     
  12. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Quando intervengo per predisporre un rogito produco un piano dell'atto che sia una vendita, una divisione po quant'altro, dove indico le parti con i dati anagrafici, codici fiscali, residenze, quote di diritto. Elenco gli immobili con tutti i dati catastali e confinanti. Se noto o concordato il prezzo da indicare nell'atto.
    Sovente, purtroppo alla stipulazione degli atti non viene richiesta l'assistenza del tecnico per un falso risparmio, che in caso di errore, sempre possibile, diventa un bel danno. La sua presenza permette di verificare la rispondenza dei dati forniti con quelli riportati nel documento da sottoscrivere. Capita che gli errori si debbano rettificare con un altro apposito atto pubblico, che costa non poco.
    Purtroppo, poiché il notaio prima della sottoscrizione legge il documento, l'eventuale errore non è imputabile allo stesso ma addebitato alla distrazione dei partecipanti, generalmente poco pratici della materia.
     
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  13. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    Quando il Notaio legge un atto di compravendita, stilato su copia di un preliminare di vendita scritto e sottoscritto dai contraenti, se tali sono una ventina certamente non lo distribuisce in copia a tutti ma solo a richiesta ad alcuno, e sotto osservanza ed eventuali discordanze, applica anche modifiche allo stesso
     
  14. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Sappiamo che le modifiche vengono aggiunte con le postille. Il problema però è un altro. Se non hai il testo come puoi eseguire la lettura, visto che il notaio potrebbe leggere un numero per un altro e magari quello che ha detto corrisponde a quello esatto, mentre quello scritto è simile?. Ovviamente quello che sottoscrivi è confermato, però quello percepito è un altro, ma non confutabile. E lì resti incastrato.
     
  15. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    Gianco di atti pubblici ne abbiamo fatti a iosa, ma tutti letti dal notaio con attenta visura degli interessati e/o professionisti presenti, in oltre 50 anni di professione non mi è mai capitato di non aver seguito la lettura dell'atto senza una copia dello stesso in visura, alcuni anche in sardegna, alcuni anche rivisti e fatti modificare, ma mai son stato incastrato come tu dici ciao
     
  16. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    Se il notaio legge un dato diverso da quallo che ha scritto, e questo compromette l'atto stesso, dovrà provvedere ad una rettifica
     
  17. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Griz, d'accordo con te ma come fai a dimostrare che ha letto un dato diverso da quello scritto?
     
    A rita dedè piace questo elemento.
  18. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    se l'atto non riguarderà i beni oggetto della trattativa ma altri o li descriva in modo errato, credo si possa dimostrare l'errore
     
  19. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Quando si parla di errori si intende anche i dati anagrafici, il codice fiscale, o l'inversione di due numeri relative ad altrettante particelle oggetto di vendita o divisione. Questi sono i più frequenti. E' evidente che se il numero non è quello oggetto del rogito bisogna accertarsi se i dati sono stati forniti errati o se il dattilografo ha errato. Comunque se esiste errore è sempre imputabile agli astanti considerato che il documento viene letto e le parti lo sottoscrivono per accettazione.
     

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