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  1. mletiziam

    mletiziam Nuovo Iscritto

    Professionista
    Ciao a tutti! Ho bisogno di una mano perchè ho davvero poca esperienza. Un'amica ha messo in vendita una vecchia casa e per fare gli accertamenti per assicurare la conformità del progetto ha incaricato un geometra che si è accorto che parte di un ampliamento, regolarmente autorizzato, era stato costruito su terreno comunale. La cosa è stata risolta ed è stato fatto un aggiornamento catastale.
    Ora si è fatto avanti un acquirente e il suo tecnico ha rilevato che in realtà ci sono altre difformità. L'amica mi ha fatto vedere il progetto e io mi sono accorta che tra l'ampliamento esistente e il progetto depositato in comune ci sono molte differenze. Per prima cosa è stato chiusa la veranda e trasformata in un disimpegno finestrato, la finestra del bagno si trova in un' altra parete rispetto al progetto e sul tetto dell'ampliamento è presente un lucernario, ovviamente non riportato nel progetto. Inoltre non corrispondono le altezze in sezione. Tutto eseguito in concomitanza con l'ampliamento attorno ai primi anni '70.
    L'acquirente, giustamente, pretende che prima dell'acquisto venga tutto messo in regola. La mia amica mi ha chiesto un consiglio ma io non ho per nulla esperienza in queste cose, visto che mi occupo soprattutto di interni. Come si deve agire in questi casi? Quanto potrebbe andare a spendere per regolarizzare la situazione? Come è possibile che il suo geometra non si sia accorto di nulla?
    Grazie in anticipo a chi saprà aiutarmi!
     
  2. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Già, come mai il suo geometra non si era accorto precedentemente di queste irregolarità? Inizialmente, vorrei capire quale fosse la differenza, scostamento lineare, riscontrata con occupazione di suolo pubblico, quale la scala di rappresentazione grafica della mappa catastale, generalmente l'abitato è in scala 1:1000 e la tolleranza ammissibile è 50, 60 cm, se fosse 1:2000, sarebbe di m 1,00, 1,20. Come avrai capito con distanze inferiori non si sarebbe dovuto intervenire con un accordo con il comune e quindi acquisirne la porzione. Comunque il discorso è appena più complesso e non voglio tediare ulteriormente che ci legge.
    Posto che gli abusi fossero presenti sin dal 1970, la tua amica avrebbe potuto profittare dei 3 condoni edilizi 1985, 1995, 2003. Ora dovrà presentare un accertamento di conformità, accettabile solo nel caso che quanto realizzato in assenza di concessione edilizia, fosse realizzabile al momento dell'abuso e sia sanabile con le norme vigenti. Il costi, oltre alle spese tecniche, dovrebbe essere stabilito dal comune, comunque il doppio degli oneri concessori. Nel caso della tua amica non dovrebbero essere esosi, considerato che non ci dovrebbe essere un incremento di volume.
     
  3. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Dimenticavo, lo stato di fatto deve corrispondere alla concessione edilizia a sanatoria ed alla planimetria depositata in catasto.
     
  4. mletiziam

    mletiziam Nuovo Iscritto

    Professionista
    Per quanto riguarda l'occupazione del suolo pubblico, non sono in grado di chiarire i suoi dubbi perchè la pratica è stata seguita dal geometra incaricato. Io ho in mano solo un documento incompleto, ma da quello che ho capito l'intero ampliamento (circa 3mq) ricadeva su terreno demaniale.
    La casa è stata ricevuta in eredità e nessuno sapeva che ci fossero degli abusi finché non è stata messa in vendita, quindi non è stato mai possibile intervenire.
    In realtà l'abuso di cui sopra presenta una variazione di volume, visto che si tratta di un disimpegno di circa 2mq, alto 2,40m in cui è presente una finestra e una copertura a falda, derivato dalla chiusura del pianerottolo presente davanti alla porta d'ingresso, che è diventata, di conseguenza, porta d'ingresso al soggiorno. A questo si aggiunge che le altezze del ampliamento autorizzato si discostano di ben 60 cm ripetto a quanto depositato in comune. Ho forti sospetti inoltre che il tutto ricada in zona con vincolo paesaggistico.
     
  5. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    mi sembra di capire che la cosa sia molto complicata, mi chiedo come abbia fatto un tecnico incaricato di rilevare le difformità non le abbia viste, non sarebbe stato più semplice ma almeno si sarebbe saputo prima di trovare un acquirente, in bocca al lupo!
     
  6. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Mi da l'impressione che siamo in presenza di una prestazione professionale con molta approssimazione. Per evitare di essere tacciati di denigrazione, sarebbe opportuno che passassimo ad una discussione privata che se è possibile ampliare a griz, collega, sarei contento.
     

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