1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Salve. Vorrei verificare l'esattezza della tabella dei millesimi dell'ascensore. Cerco pertanto un programma Excel che lo faccia. Chi ne conosce uno?
    Grazie.
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Non un programma (qualsiasi "foglio di calcolo" lo è di suo) ...semmai un "file" precompilato con le "formule" già inserite.

    Penso che una "googolata" tu sappia farla ma per le troppe variabili potrebbe essere una perdita di tempo.
    Per 1 sola verifica fai prima a fare i calcoli "manualmente".
    Manco fossero complicati.
     
  3. Hug

    Hug Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Ti chiedo questo. La parte dei millesimi che tiene conto dei piani è per l'appartamento x questa:
    500 * piano di x /(somma dei piani),
    oppure questa:
    500 * piano di x/(somma dei piani) * (mill propr. gen. di x) / (somma mill propr. gen. degli appartamenti dello stesso piano di x)
    oppure un'altra?
    Grazie.
     
  4. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La norma prevista da Legge è la seguente:
    metà per millesimi di proprietà e metà per altezza piano...quindi fatta X la spesa totale:

    X/2/1000xA (B, C, D etc) dove A sono i millesimi di ogni singola proprietà/unità
    +
    X/2/totale pianixpiano di riferimento e se presenti più unità/proprietar suloo stesso piano ancora /millesimi totali piano di riferimentoxA (B,C,D etc)

    Un esempio chiarisce meglio di ogni spiegazione:

    Fatti 12.000 Euro di spesa di gestione in 1 anno, Condominio di 4 piani tutti serviti da ascensore, unità che hanno la seguente "caratura millesimale" e posizione
    Piano 1 A=100 B=120 totale millesimi piano 220
    Piano 2 C=110 D=140 totale millesimi piano 250

    Piano 3 E=130 F=150 totale millesimi piano 280

    Piano 4 G=250 ------ totale millesimi piano 250

    Divisore piani 1+2+3+4=10

    L'unità D avrà il seguente risultato
    12.000/2/1000x140 =840
    +
    12.000/2/10x2/250x140=672

    All'unità D competono 1.512,00

    Ps
    Si può anche agevolmente costruire un foglio di calcolo...basta avere un minimo di "cultura" con i fogli di calcolo.
     
  5. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Io ti vorrei mettere sull'avviso sulla sostanza più che sul foglio di calcolo.

    La regola su espressa da Dimaraz, è certamente quella "proposta" dal codice civile: ma nulla vieta di adottare criteri simili ma non esattamente equivalenti.
    Quindi non sempre ha senso "verificare" l'esattezza delle tabelle: se contrattuali o approvate all'unanimità, diventano "esatte" per definizione. Al massimo puoi capire come è stata formulata.

    E' capitato anche a me di dover fare questo processo inverso: e ad esempio ho avuto a che fare con un condominio, dove la progressione in funzione del piano non era in proporzione secca rispetto al piano; per semplicità posso dire che il fattore di piano pesava solo per 0,5 invece che per intero.

    Il risultato portava ad una progressione più attenuata, per contenere il divario tra il primo e l'ultimo piano. Perchè l'estensore abbia fatto questa scelta non mi è dato sapere, ma era da 30 anni accettato da tutti. E forse anche condivisibile.
     
  6. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Appunto per questo dicevo che:

    Altrettanto vero che il criterio di Legge non sia "approfonditamente" equanime.

    Vi sono consumi di energia e componenti che si logorano in funzione esatta rispetto all'altezza...ma ve ne sono altri che lo fanno a prescindere (pulsantiere, luce cabina etc)...ma altrettando vere che sia più facile che a volte quanti abitano vicino a terra non usino sempre l'ascensore (specie per scendere) mentre chi più deve saòire non faccia mai a meno dell'impianto.

    Dovrebbe essere un servizio "a consumo" con tessera a scalare.
     
  7. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    non sono molto d'accordo nel far rientrare i m/m di proprietà nella parte che riguarda l'altezza del piano.
    Io farei 12.000/2/10 x2/n dove n è il numero degli appartamenti che si affacciano sullo stesso piano( in questo caso 2) pertanto viene 600 € ciascheduno.
     
  8. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La norma non prevede mai una divisione "alla romana" (sporadiche eccezzioni tipo citofono e poco altro).

    Che dopo si possa statuire in deroga è un altro paio di maniche...ma l'accordo deve essere unanime.
     
  9. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    ma, in questo caso, neanche millesimale. D'altrocanto i m/m di proprietà sono stati conteggiati già una volta. Qui si sta pesando il valore dell'altezza del piano e non dell'ampiezza delle unità immobiliari che si affacciano sullo stesso piano. Quando l'ascensore arriva , per ipotesi, al 3° piano serve indististamente tutti gli appartamenti che si trovano al 3° piano.
     
  10. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Lo ricavi per "deduzione" ed altri riferimenti.

    Se sullo stesso piano ci fossero 2 unita "enormemente" diverse per capienza abitativa è ovvio che quella che "vale" di più debba pagare di più. Posto che la Legge mai impne di dividere sula base del numero degli occupanti l'unico metodo ammesso di "default" è quello millesimale.
     
    A basty piace questo elemento.
  11. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Queste ultime risposte stanno a dimostrare la estrema soggettività di tutti i criteri adottabili: la stessa regola del c.c. in fondo è un compromesso. Con un vantaggio.
    Attenersi ad essa, rende sterili eventuali contestazioni ed opinioni alternative..
     
  12. Hug

    Hug Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Perché dividere per n? Non basta come coefficiente il rapporto numero di piano/(somma dei numeri di piano), ove la somma è estesa ai numeri di piano di ogni immobile (ad esempio per 2 immobili al terzo piano ci sono 3 e 3)?
     
  13. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    se sul medesimo piano ci sono (n) proprietari mi sembra giusto dividere per il numero dei proprietari il coefficiente che emerge dal calcolo dell'altezza del piano.
    I proprietari che hanno gli appartamenti più grandi o con più valore millesimale già pagano di più per il fatto che il 50% dell'importo della spesa viene suddiviso secondo i m/m di proprietà.
    Facendo come dice @Dimaraz i m/m di proprietà entrano in gioco due volte e questo nom è previsto: il calcolo dell'altezza del piano non ha alcuna attinenza con i m/m di proprietà.
    Io rimango attaccato alla corda di questo principio.
     
  14. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ma come detto è previsto per il combinato di più norme.

    Se in primis vale il 1124 che stabilisce la suddivisione 50/50...quando nellos tesso piano vi sono più unità subentra il 1123 che è la regola "Aurea" delle ripartizioni in Condominio.
    Art. 1123
    Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.


    Se applichi la logica e ricorri al caso estremo: Condominio con ascensore ma che serve unicamente un piano su cui insistono più unità/proprietà....è indubbio che le spese si ripartiscono secondo il citato 1123.

    Quindi ripartite le spese per piano (più si sale/scende dal piano 0 più si paga) inevitabile che si usino nuovamente le tabelle millesimali.
     
  15. Hug

    Hug Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Sarebbe - un po' - giusto solo qualora prendessero l'ascensore sempre insieme. Non sto scherzando.
     
  16. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Premesso che tutte le opinioni sono lecite e discutibili, secondo me non è corretto pensare che entrino in gioco due volte (cosa che lascerebbe pensare ad una penalizzazione ridondante dovuta ad una doppia applicazione dei millesimi), come potrebbe apparire a prima vista.

    La quota spesa suddivisa per piano è calcolata non tenendo conto dei millesimi, ma solo dell'altezza del piano. Quindi su questa frazione non entra mai il criterio millesimale.

    Ma poi normalmente sul medesimo piano possono esserci più u.i. di diversa dimensione: e quindi bisogna ulteriormente ripartire la quota di piano tra le u.i. poste al medesimo livello: mi sembra logico suddividere la spettanza in funzione della dimensione o valore delle singole unità. Vengono in aiuto i mm che rappresentano proprio questo.
    NB: la proporzione si fa solo tra i mm del medesimo piano. ==>
    Qi = Qp*MMi/(somma MMp)
     
  17. Hug

    Hug Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Supponiamo che la collocazione degli immobili sia la seguente:
    - Dal piano 1° al 4°, n. 2 immobili ogni piano,
    - Sull'ultimo, n. 1 immobile.
    Per me il contributo dell'immobile x per piano (tot 500 millesimi):
    Cx = 500 * (n. piano dell'immobile x)/(1+1+2+2+3+3+4+4+1)=
    500 * (n. piano dell'immobile x)/21.
    Non si fa ricorso ai millesimi, che invece stanno nei primi 500 millesimi.
    La somma dei Cx è 500.
    E' giusto?
     
  18. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non sono sicuro di aver capito bene: dire che la somma millesimi è 500 è un controsenso, salvo tu voglia indicare la metà della spesa suddivisa per piano.

    Quanto al calcolo mi sembra tu in sostanza voglia applicare il criterio suggerito anche da Criscuolo. (quote uguali per le u.i. dello stesso piano, anche se dimensionalmente diverse. Ma in questo caso il calcolo non mi pare corretto.
    nel tuo modo risulterebbe:
    1/21+1/21+2/21+2/21+3/21+3/21+4/21+4/21+5/21 = 25/21
     
  19. Hug

    Hug Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Sì, l'ultimo addendo è 5 (non 1) e la somma è 25. Ovviamente.
    Inoltre i 1.000 millesimi vengono ottenuti così:
    i primi 500 si hanno sommando (mm_prop di x) / (somma di mm_prop)
    i secondi 500 si hanno sommando 500 * (n. piano di x)/(somma n. piani).
    Non è così?
     
  20. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    No.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina