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  1. miosotis

    miosotis Membro Junior

    Dopo alcuni anni di inutili trattative per la divisione dell’immobile caduto in eredità, mio fratello mi ha citato in giudizio.
    Durante questi anni io sono stata la sola a proporre una divisione immobiliare prodotta da un geometra chiamato da me in cui chiedevo l’attribuzione di un primo piano di una bifamiliare con uso esclusivo del sottotetto, in modo da avere ognuno un ingresso indipendente. Il sottotetto, in ragione dell’elevata somma che mio fratello ha fatto sparire prima della morte dei genitori, costituente, in parte,il patrimonio lasciato dai genitori, doveva essermi assegnato come risarcimento per quello che mi era stato sottratto. Se mio fratello era tale, mettendosi una mano sulla coscienza, avrebbe dovuto accettare la cosa, e invece ha sempre detto, ma non c’è nulla di scritto, che voleva che gli pagassi a caro prezzo il sottotetto, se volevo che glielo lasciassi.
    Con la citazione in giudizio, quella proposta di divisione non ha più valore, per me, in quanto davanti a un giudice, mi ha spiegato l’avvocato che sto consultando, io non posso far valere i miei diritti di persona derubata, ci vorrebbero un’altra causa e molte prove, di conseguenza vorrei cambiare la proposta e far redigere una nuova in cui è mio fratello che prende il primo piano con l’uso esclusivo del sottotetto.
    Ora, il mio avvocato mi ha detto che farei una pessima figura davanti al giudice, perché non mantengo quello che ho sempre reclamato. Questo, però, vorrebbe dire pagare il sottotetto a una …persona che mi ha già sottratto tante sostanze e adesso vuole sfruttare la situazione a suo vantaggio. Solo pochi mesi fa, inoltre, il suo avvocato mi ha presentato la perizia di stima del sottotetto, redatta ben 3 anni prima e che adesso ha pure allegato tra i documenti presentati in tribunale.
    Io non ho nessuna intenzione di dargli dei soldi, potrei al limite presentare due proposte, una quella citata e l’altra che vede tutto diviso a metà, con ingresso alla soffitta comune, senza nulla dare, né avere, anche se la cosa mi dà molto fastidio: incontrare tutti i giorni per la scale uno che si è comportato malissimo nei miei confronti non è certamente piacevole.
    E’ vero che il giudice potrebbe essermi sfavorevole, se cambio la proposta? Non si potrebbe scrivere la motivazione di questo cambiamento?Non potrei far presentare dal mio avvocato una lettera che io stessa scrissi all'avvocato di mio fratello chiarendo le modalità di attribuzione degli appartamenti? La mia lettera non ha lo stesso valore di quella di un avvocato?
    Chiedo il parere di qualcuno che abbia esperienza della cosa.
    Grazie per l’aiuto.
     
  2. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Ciao,
    in sede di costituzione nella causa iniziata da tuo fratello per la divisione ereditaria, potrai chiedere al giudice di riconsiderare l'interezza del patrimonio ereditario tenendo conto dei beni o del denaro di cui tuo fratello si è appropriato o, comunque, che ha ricevuto in donazione dai tuoi genitori.
    Gli eredi hanno accesso ai conti correnti del defunto, a volte non è impossibile raccogliere la documentazione necessaria.
    Per quanto concerne una eventuale proposta transattiva, essa potrà essere avanzata dal tuo legale al legale di tuo fratello al di fuori della cornice processuale, mediante corrispondenza che avrà cura di qualificare come "riservata e non producibile in giudizio".
    Non è necessario che la proposta venga avanzata innanzi al Giudice.[DOUBLEPOST=1373823756,1373823701][/DOUBLEPOST]Forse siete giunti al giudizio dopo avere esperito il tentativo di mediazione?
     
  3. miosotis

    miosotis Membro Junior

    Io la ringrazio per l'interesse dimostrato rispondendo, ma il denaro in polizze e buoni fruttiferi, fatto sparire prima della morte dei genitori, mi hanno detto che non si può recuperare, proprio perchè era ancora vivo mio padre e potrebbero inventarsi, come hanno già fatto, che li ha donati a degli extracomunitari. l'unica cosa che potrei far valere è il conto corrente cointestato a mio padre e a mio fratello, ma l'avvocato che ho consultato dice che non è possibile, perchè il giudice decide solo sulla divisione, non gli interessano altre cose. Questo mi lascia con una grande amarezza e penso che ci sia molta ingiustizia, se così davvero fosse.
    Siamo andati anche alla conciliazione, certo. Cosa inutile e solo dispendiosa per noi, davanti alle prove che io portavo il cosiddetto conciliatore ha detto che non poteva danneggiare mio fratello e che lui stava lì solamente per ascoltare e redigere il verbale finale. In pratica io ho affittato una camera, due giorni, 900 euro, per parlare con mio fratello e con il suo avvocato.
     
  4. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Davvero sei sicura che non riesci a capire la destinazione di questi soldi? a parer mio dovresti cambiare avvocato o dirigerlo tu.

    tu devi ancora dividere l'eredità, mi pare, fai rientrare tutto il maltolto, e se, ma non credo al tuo avvocato, il giudice non fa rientrare il resto, visto che state dividendo la casa, fai saltare il tavolo, esci le unghie, blocca così il giudice che non potrà giudicare perchè si sono aperti altri fronti. dirigi tu le danze. quanto meno farà una brutta figura questo "fratello" degenere. Forza la mano, i soldi spariti da qualche parte sono rientrati e i bravi avvocati sanno dove andarli a cercare e così i giudici in maniera pure veloce.
     
  5. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Non vedo per quale ragione lei non potrebbe costituirsi in giudizio e richiedere, in via riconvenzionale, la reintegra nella quota di riserva.
    In astratto è possibile, forse il suo avvocato lo sconsiglia perché non si è verificata lesione della quota di legittima? Oppure perché non avete documentazione idonea a comprovare gli spostamenti di denaro? Per quanto concerne il conto corrente cointestato, pèrò, dovreste poter risalire agli estratti conto.
    Per quanto concerna la proposta transattiva, le ripeto che i legali possono tentare anche approcci extragiudiziali che poi non possono essere resi noti al Giudice.
     
  6. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Segui il consiglio di Arciera, caro avvocato date qualche dritta in più a Miosotis qui si sente puzza di bruciato lontano un miglio, lo so che pungolare o parlare male di un collega non è giusto lei comunque rimarrà estraneo alla cosa ma avrà la soddisfazione di aver fatto rispettare la legge.:fiore:
     
    A arciera piace questo elemento.
  7. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Per quanto concerne le polizze ed i buoni fruttiferi, da quel che ha scritto miosotis posso intuire che esse vennero ritirate / convertite in denaro dallo stesso de cuius quando era in vita e che poi si siano perse le tracce del denaro (bonificate sul conto corrente, ritirate e poi.... puff).
    Con riferimento ai soldi presenti sul conto corrente cointestato, invece, ho posto alcune domande a miosotis proprio per cercare di capire qualcosa in più...
     
  8. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Forza Miosotis che le cose incominciano a muoversi e prendere forma:fiore:
     
  9. miosotis

    miosotis Membro Junior

    Ringrazio per l'attenzione che mi è dedicata, purtroppo sono molto scoraggiata, perchè in questi anni ho cambiato ben quattro avvocati:è andata via una piccola fortuna e non ho risolto un bel nulla.Adesso c'è questa causa.Mio padre ha ritirato tutto quello che aveva prima della morte di mia madre(e mio fratello dopo qualche tempo andava in giro con un bolide). Una parte del denaro mio padre l'ha convertita in alcune polizze e di una ero beneficiaria. Questa polizza è transitata sul conto corrente cointestato a lui e a mio fratello, come le altre e risultano essere state tutte prelevate con carta di mio fratello. Ho fatto personali ricerche in proposito. Tutti gli avvocati consultati mi hanno detto che è difficile dimostrare che i soldi se li sia presi mio fratello, perchè il conto era cointestato e lui poteva agire per conto di mio padre, con firme disgiunte.Sul testamento si è fatto poi beneficiare ulteriormente con la disponibile.
    L'unica cosa che posso fare, secondo l'ultimo avvocato, che mi segue adesso, è chiedere, a titolo puramente simbolico(data l'esiguità della somma)che mi venga restituito ciò che mio fratello ha prelevato dal conto corrente dopo la morte del padre, senza dividere con i fratelli. Mi è stato spiegato che nelle cause civili non si parla, ma si scrive.
    "Non stiamo a Forum" ha detto l'avvocato.
    Quindi in udienza potrei anche non portare nessuna proposta,da come si scrive, ma mio fratello e il suo avvocato hanno presentato una stima riguardo il valore del sottotetto e questo mi fa dedurre che vorranno chiedermi dei soldi, per questo penso che forse mi convenga portare una qualche divisione.O no?
    Grazie.
     
  10. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Messa cosi è veramente scoragiante, ti conviene fare buon viso a cattivo gioco e dire all'avvocato di chiedere la divisione di tutto e basta, ( in senso bonario ) sei ignorante in materia non riesci a capire non hai soldi da spendere la legge dice metà per ciascuno e matà sia......ma non è che hai un amico in finanza che potrebbe aiutarti in un accertamento sul reddito di tuo fratello? vorrei vedere come corre se è come di ci tu che ha cambiato macchine ecc. cosa dice alla tribbutaria che in quel periodo ha aperto una gioielleria...di notte.:fiore:
     
  11. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ma che caspita di avvocati? a chi sono figli questi che manco la licenza elementare dovrebbero avere! innanzitutto non è proprio difficile dimostrare un bel niente.

    hai tutto il necessario per rientrare almeno di quei soldi. Quel danaro non poteva utilizzarlo. C'è l'istituto della collazione. Qualsiasi cosa abbia fatto tuo padre e tuo fratello deve essere rimessa alla massa ereditaria. Di sicuro, se non riesci a provare che tuo fratello non poteva avere la metà del conto corrente, la metà delle sostanze, quelle cointestate, perchè l'altre deve riportarle tutte, devono essere rimesse in successione. Capito?
     
  12. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non ho avuto il coraggio di esprimermi cosi ma sono pienamente daccordo su quanto detto da Arciera, io sono amministratore dio un'azoenda e ti assicuro che la contabilita non è come si usa dire per la matematica che è una opinione devi solo trovare una persona con i cosidetti che non si faccia corrompere dalla loro casta quello è il problema, non c'è un avvocato li vicino che se la SENTEEEE! :fiore:
     
  13. miosotis

    miosotis Membro Junior

    [quote="arciera,. Di sicuro, se non riesci a provare che tuo fratello non poteva avere la metà del conto corrente, la metà delle sostanze, quelle cointestate, perchè l'altre deve riportarle tutte, devono essere rimesse in successione. Capito?[/quote]

    Ma io ho l'estratto conto da cui si evince che il conto corrente era intestato a mio padre e mio fratello e mio fratello ritirava sempre con la sua carta: pensione di mio padre e tutte le altre liquidità. E' pur vero che solo dopo alcuni mesi mi hanno permesso di avere l'estratto conto perchè alle poste parlavano sempre di privacy. In ogni caso insisterò che almeno sia messo in discussione il beneficio che mio fratello avuto con il conto corrente cointestato:metà dei soldi spettavano a lui per legge. Non è questa una donazione?
    Chiedo scusa vi chiedo delle cose che per voi sono scontate, ma io sono molto logorata da questi anni che ho passato pagando gli avvocati e non ricevendo nulla di buono. E' andato avanti solo mio fratello e il suo avvocato furbo.
     
  14. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    un conto corrente cointestato significa che alla morte di uno di essi, la metà è dell'altro e il resto va in successione. ma se tu provi che tuo fratello non aveva di suo nel c/c perchè non guadagnava o qualsiasi prova tu possa addurre, va tutto nel calderone come donazione. Possiamo a questo punto parlare anche di appropriazione indebita visto che non c'è atto di donazione, ma solo per motivi pratici un c/c cointestato.
     
  15. miosotis

    miosotis Membro Junior

    Sul conto corrente passava la pensione di mio padre, come sono passate le polizze e sono sparite, mio fratello non aveva niente di suo. Appropriazione indebita?Ti riferisci a quello che c'è rimasto dopo la morte di mio padre? Pochi spiccioli, che mio fratello ha ritirato senza dividere. Ciò che è passato prima non so se possiamo chiamarla apppropriazione indebita, dal momento che andava a ritirare le sostanze di mio padre e diceva che gli faceva un piacere.
     
  16. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sai? la giustizia non è di questo mondo. La situazione è complicata. Tu ci dici che tuo fratello può benissimo dire che ritirava i soldi che necessitavano a tuo padre. Cosa si può opporre a questo? Fai un pò di conti e vedi quanto si è potuto prendere. Poi di fronte al giudice puoi fare il conteggio delle polizze e del contante. ha parecchie frecce al suo arco. e tu con dispendio di energia e soldi lo stai capendo. Coraggio, benvenuta in Paradiso. Siamo in tante nelle tue condizioni
     
  17. miosotis

    miosotis Membro Junior

  18. Avvocato Luigi Polidoro

    Avvocato Luigi Polidoro Membro Attivo

    Professionista
    Il fatto che abbiano portato una stima del bene è assolutamente normale, trattandosi di cuna causa per la divisione.
    La stima è volta a definire il valore del bene è ciò è fondamentale sia nell'ipotesi in cui la controparte desideri richiedere l'assegnazione del bene (in tal caso dovrà restituirti un conguaglio in denaro, pari alla tua quota), sia nel caso in cui, in assenza di accordo e / o richieste di assegnazione, il bene debba essere venduto all'asta per poi procedere al riparto del prezzo fra di voi.
    La presentazione di una stima non è di per sè preoccupante.
    Più che altro le cause di divisione sono quasi sempre poco soddisfacenti per tutti i contendenti, di qui l'opportunità di addivenire ad una soluzione bonaria (nei limiti del possibile).
     
  19. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    riflettiamo con più calma allora. Voi non avete ancora diviso le proprietà del vostro genitore. Siete ancora nella fase successoria. Le quote in ogni caso sono state fissate già anni fa visto che sono alcuni anni che stai in lite. Vediamo: perchè tuo fratello ti ha citato in giudizio? Se il tuo avvocato ti dice che non puoi in questo caso ricostruire la massa ereditaria, cosa andate a fare in tribunale? perchè sei stata citata in giudizio? E poi non faresti proprio una cattiva figura (ma guarda 'sto avvocato!)

    L'avvocato Polidoro al primo suo post ti ha consigliato per il tuo meglio. Qui ti devi battere, questi sono i punti da far valere. Comunque resto intesa che le cose che si stanno suggerendo hanno bisogno di essere verificate con le tue risposte alle mie domande che ti sto porgendo. aspetto.
     
  20. miosotis

    miosotis Membro Junior

    Andiamo in tribunale perchè non ci siamo messi d'accordo sul sottotetto, che io volevo in uso esclusivo, come risarcimento per tutto quello che mi è stato tolto. Mio fratello, invece, vuole che io glielo paghi...
     

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