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Foggy955

Membro Junior
Proprietario Casa
Buongiorno, volendo evitare di creare ulteriori difficoltà invece di risolverle vorrei chiedere un Vs aiuto.
Stiamo parlando di debiti di un parente, deceduto, in regime di separazione dei beni, con altro coniuge vivente ma che ha rinunciato all'eredità.
Sto cercando di gestire dei crediti vantati da una banca per i quali ha dato incarico della gestione ad altra società, che ci ha contattato per individuare soluzione alternativa a quella giudiziaria.
I crediti fanno riferimento a : scoperto c/c e mutuo con ipoteca di primo grado sull'intero immobile.
L'intenzione è quella di offrire il 50% dei crediti ( 50% del residuo mutuo + 25% c/c ... dato che il coniuge viente ha in carico il 50% del c/c ) e chiedere la contestuale cancellazione dell'ipoteca di 1° grado ( questo non risolverà problemi legati all'abitazione avendo altra ipoteca di Equitalia sul 50% della casa, in carico al parente deceduto ).
Al telefono mi è stato chiesto di inviare la richiesta ma tenendo distinte le 2 tipologie di credito, anticipandomi che sarà complicato/difficile che venga accettato lo stralcio al 50% per il debito ipotecario.
Vorremmo predisporre una proposta, come richiestoci, ma vincolando il pagamento all'accettazione di entrambe ( mica che mi dicano ok per il c/c e poi mi mandano comunque all'asta la casa ).
Qualcuno è già incappato in situazione simile ?
Potreste aiutarmi a redigere tale lettera ?
Grazie per l'aiuto
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Ma se non sarà la Banca a mandare all'asta la casa ci penserà Equitalia.

Non hai spiegato a che titolo agisci ...se sei erede, se hai già accettato l'eredità e il controvalore di credito vantato (c/c) e capitale residuo (mutuo).
 

Foggy955

Membro Junior
Proprietario Casa
Ciao Dimaraz, cerco di chiarire x quanto possibile:
Al decesso del coniuge, gli eredi hanno rinunciato all'eredità e per ora è "vacante" in quanto nessuno l'ha accettata ( e nessuno l'accetterà visto l'ammontare dei debiti ).
Tra i vari debiti solo 2 coinvolgono direttamente il coniuge in vita e quindi "devono" essere gestiti ( il c/c cointestato scoperto per 10k€, in carico al 50% ed il Mutuo in cui è cointestaria, quindi subentra al 100% dei 60k residui )
Chi proporrà lo stralcio sarà la coniuge direttamente coinvolta.

La banca ha l'ipoteca sull'intera abitazione ed ha tutto l'interesse di mandarla all'asta ( otterrebbe di sicuro l'importo a copertura del suo credito ) mentre Equitalia ha ipoteca solo sul 50% della casa ( intestata al coniuge defunto, ripeto che l'eredità rimane e rimarrà vacante ).
Inoltre Equitalia ha un credito nettamente superiore a quanto potrebbe ottenere dalla vendita all'asta... oltre al fatto che è prima casa di sig.ra anziana ..... quanto meno mi aspetto che se Equitalia decidesse di mandarla all'asta i tempi sarebbero nettamente più lunghi rispetto all'eventualità che fosse la Banca a decidere di mandarla all'asta.
L'intenzione sarebbe liberare la casa dalla prima ipoteca sul 100% in modo da liberare il 50% intestato al coniuge in vita e procedere alla vendita di tale 50%.... in modo che sia a tutti gli effetti "nulla tenente" e non aver più nulla a temere da futuri ed eventuali creditori di cui non siamo a conoscenza.
P.S. capisco che la vendita del solo 50% è quasi impossibile, ma avverrebbe a persona già identificata che si accollerebbe poi l'onere di cercare un accordo con Equitalia....
 

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