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  1. MarioR

    MarioR Nuovo Iscritto

    In procinto di acquistare un immobile
    intestatandolo al 50% con la mia compagna
    pagando con un mutuo intestato solo a me
    avendo una bambina a carico e riconosciuta.

    1)
    C'è la possibilità, dopo l'acquisto, che lei , presa da un momento di follia, possa mandarmi via dalla mia casa pur essendo proprietario al 50% e non sposato (dovrebbe avvenire più in là forse) ancora ? ci sarebbe modo di cautelarsi ?

    Ad esempio, quando due coniugi divorziano, la casa va in genere alla madre con i figli almeno fino ai loro 18anni. Potrebbe succedere una cosa simile ?

    2)
    Potrebbe in qualche modo permettere a un suo parente qualsiasi di godere del diritto di abitarci agendo sul suo 50% ?

    3)
    le cose cambiano se invece di 50 e 50, le % fossero del 40 e 60 ?


    Aiutatemi perchè sento puzza di bruciato ma purtroppo sono "costretto" a comprare per cercare di tenermi vicina la bambina.
     
  2. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    eh cosa non si fa per i figli.....................
    si', lei ti potrebbe tranquillamente mandare via e dopo qualche tempo portarsi dentro un altro perche' avrebbe diritto a rifarsi una vita.
    scusa la crudezza ma e' cosi'.
    in caso di matrimonio...............ti sbagli. la casa va alla moglie il piu' delle volte ma il mantenimento dei figli e' fino a che questi non siano diventati indipendenti anche fino ai 26 anni ed oltre se studiano non solo fino ai 18 anni.
    le cose non cambiano anche se le quote di proprieta' dovessero cambiare.
    puoi fare una cosa o ti intesti la casa tutta a te e se lei se ne dovesse andare le paghi un affitto ed il mantenimento solo alla figlia.
    o rimani in affitto e non compri niente e le chiedi di trovarsi anche lei un lavoro.
    se se ne dovesse andare le dovresti pagare la meta' dell'affitto se lei lavorasse ed il mantenimento alla figlia.
    poveri uomini......................
     
  3. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    perdona la fraqnchezza. ti conviene lasciar perdere la casa o intestarla solo a te. se la tua compagna è il tipo da usare tua figlia come arma contro di te lo farà comunque. dopo la casa vorrà l'auto, o la barca o Dio solo sa cosa. intesta la casa solo a te. in caso di saperazione avrai la possibilità di chiedere al giudice di lasciare che la bambina resti con te nella sua casa e sarà la tipa a dover cercare un alloggio per se e per quello con cui vorrà rifarsi una vita visto che tu sei tenuto solo a mantenere la bambina ma che, visto che per fortuna non è tua moglie, a lei non devi nulla.
     
  4. Tatiana

    Tatiana Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Nessun giudice affida il figlio al padre a meno che non ci siano gravi problemi (droga, problemi psichici ecc.) nei confronti della madre, quindi in caso le cose non dovessere andare bene la casa rimarrebbe alla tua compagna con tua figlia. Mi sembra d'intuire che tu nutri poca fiducia in questo rapporto quindi pensa bene a fare un'acquisto incauto fin quando non fai chiarezza dentro di te.
     
  5. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    non credere. io ho due amici che vivono, per decisione del giudice, regolarmente con le rispettive figlie. e questo ancor prima della legge sull'affido condiviso.
     
  6. tamara

    tamara Membro Attivo

    Sono d'accordo con Tatiana. Soprattutto se la bambina è piccola la tua compagna non avrà nessuna difficoltà a farsi assegnare l'immobile chiedendo che la bambina (seppur con affidamento condiviso) ivi acquisisca formale residenza. Poi ovviamente ci sono sempre le eccezioni, ma sono e rimangono eccezioni. se dovesse convivere con un'altro compagno rischia però di perdere l'assegnazione.
     
  7. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    La questione è stata spostata su altri temi, quale l'incognita della convivenza o matrimonio con prole. I rischi di cui è stato fino ad ora discusso sono i problemi di tutti coloro che decidono di procreare, con le eventuali sgradevoli conseguenze annesse e connesse. D'altronde chi decide di fare questo passo se ne assume tutti i rischi del caso. Fondamentale è la consapevolezza, che molte volte manca, sia della scelta del compagno/a e delle responsabilità di cui ci si fa carico.
    Detto questo, Mario chiede se sia possibile prevenire, o ridurre i rischi di una comproprietà su un immobile che in fondo paga solo lui.
    L'unico temperamento che puoi apportare al di avere maggiori garanzie in futuro, ovvero per non vederti estromesso in la con gli anni, è quella della costituzione di un usufrutto sull'immobile a tuo esclusivo vantaggio.
    Ne consegue che, ove non vorrai rinunciare a rende partecipe la tua compagna, la renderai comproprietaria della sola nude proprietà.
    Resta beneinteso che in casi di diverbi insanabili fra voi ciò non eviterà che la casa venga in godimento a titolo di dir. di abitazione alla compagna fino alla autonomia della prole, ma poi, trascorso detto periodo potrai goderla solo te, vita natural durante.
    Potresti
     
  8. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    credo di avertelo già detto in un'altra occasione, nel caso mi ripeto, raflomb sei mitico!
     
  9. MarioR

    MarioR Nuovo Iscritto

    grazie innanzitutto a tutti.
    Mi state dicendo quindi che :
    1)
    come compagna mi può sbattere fuori al pari che una moglie
    2)
    che per evitar di eser mandato via devo fare (ma quando ? durante l'atto di acquisto?) l'usufrutto dell'immobile a me stesso ?
    deve esserne al corrente anche lei o posso farlo da solo sulla mia quota ? (sarebbe una sorpresina ideale nel caso le cose andassero male, mentre sarebbe meglio in modo da non provocare l'ira di lei adesso che non ve n'è bisogno)
    con tale usufrutto su tutto/parte dell'immobile anche se chiede al giudice di allontanarmi non potrà farlo ?

    Aggiunto dopo 6 minuti :

    Giusto una parentesi
    Per quanto riguarda i rschi nel procreare accollandosene responsabilità annesse e connesse,
    vi dico solo che a suo tempo mi accollai la famosa "responsabilità" per una cosa accaduta, e non per una distrazione di entrambi ma per premeditazione, e non parlo senza averne prove certe.
     
  10. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    L'usufrutto lo puoi costituire, previo accordo con la compagna, al momento dell'acquisto in comproprietà, su tutto l'immobile.
     
  11. MarioR

    MarioR Nuovo Iscritto

    Grazie Reflomb, sei solerte e precisissimo.

    Un ulteriore ipotesi, penso l'ultima.
    Mettiam che le cose vadano male, io vado via e lei resta in casa con i figli .
    Non decido di pagare più il mutuo (pur avendo uno stipendio di 1000€ compresi gli assegni familiari ),
    quindi la banca procede con la vendita della casa all'asta o che sia, e lei non ha i soldi per comprare la mia metà.
    La casa dovrebbe perderla.
    Dovrò comunque garantirle una casa, ad esempio in affitto ?
    Il rimanente della mia metà dei soldi, tornerebbero a me ?
     
  12. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    In questa ipotesi, di procedura esecutiva, tutta la casa andrebbe all'asta in quanto la banca iscrive ipoteca sull'intero (nuda proprietà e usufrutto).
    Per quanto concerne il secondo quesito tu, non essendo sposato, se ho ben capito, in virtù e in proporzione alle risorse economiche di ciascun genitore, dovrai contribuire al mantenimento del minore.
     
  13. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    tu dovrai contribuire solo al mantenimento della bimba ma, viste che si saranno modificate le condizioni, lei potrà chiedere e ottenere un aumento dell'assegno eventualmente già deciso perchè dovrà necessariamente pagare un affitto.
     
  14. tamara

    tamara Membro Attivo

    Arianna ha ragione. Poi, scusa se te lo dico, ma far mandare all'asta l'immobile non mi pare che sia molto conveniente: primo perchè non realizzerete mai il prezzo di mercato ma un prezzo nettamente inferiore, secondo perchè comunque non solo la tua compagna (che in quell'ipotetico momento sarà ex) ma anche tua figlia rimarrà senza un alloggio e tu unico titolare di stipendio (mi pare di capire) dovrai far fronte a questa situazione.
     
  15. MarioR

    MarioR Nuovo Iscritto

    Arianna, andrebbe sicuramente a vivere in casa con la mamma che è molto grande.
    Tamar, mi serve per non dargliela troppo facile e farla riflettere un pò di più..

    Vedo che l'unica soluzione possibile è quella dell'usufrutto. Speriamo che sia completamente efficace poi.
    Vi terrò informati
     
  16. tamara

    tamara Membro Attivo

    scusa se insisto ma anche l'usufrutto non ti tutela più di tanto (certo sempre meglio che avere una comproprietà al 50% indivisa) perchè facciamo la peggiore delle ipotesi: vi lasciate, lei chiede l'assegnazione dell'abitazione, il giudice quasi certamente la concederà, intanto tu devi uscire di casa. Poi la bambina cresce diventa maggiorenne e raggiunge l'indipendenza economica (di questi tempi non prima dei 25/30 anni, se sei fortunato prima). A questo punto devi intentare una causa per chiedere la revoca dell'assegnazione dell'immobile alla tua ex essendo venuti meno i presupposti.
     

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