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  1. ROCNAT

    ROCNAT Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Dieci anni fa ho acquistato la metà di un garage catastalmente indiviso, ma nella realtà separato con due saracinesche indipendenti.
    Ho provato a convincere l'altro proprietario ad effettuare il frazionamento ma inutilmente. Chiedo:
    • se volessi fare il frazionamento a mie spese, devo poi procedere alla divisione notarile?
    • cosa rischio eventualmente a lasciare così le cose? ovvero: posso ritenermi proprietario del mio garage senza che l'altro possa un domani rivendicare diritti su di esso, dal momento che sul mio ho apportato delle migliorie che ne hanno aumentato il valore?
    Grazie per i chiarimenti che mi vorrete fornire.
     
  2. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    eIn casi del genere è consigliabile procedere ad una divisione: O consensuale o giudiziale (previo esperimento obbligatorio della procedura di conciliazione mediazione ). In fatto le cose potrebbero rimanere anche cosi' (finché nessuno dei due accampa diritto sull'altra porzione occupata che problema c'è? )
    Il problema sta nel fatto che il bene indiviso non ha valore commerciale pieno per cui in caso si volesse rivendere si sconterebbero le perplessità dell'acquirente. Credo che in diritto si consideri che il bene "difetta di liquidità" . Inoltre altre complicazioni sorgerebbero in seguito ad una eventuale successione.
    Circa le migliorie ( se non documentate) il problema già esiste in quanto come Lei ha ben presente, entrambi siete proprietari di tutto in maniera indistinta e allorché si dovessero fare le valutazioni dell'intero tale montante (da dividere e compensare ) sconterebbe un maggior valore consistente nelle migliorie unilateralmente effettuate
     
    Ultima modifica: 27 Novembre 2014
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  3. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    articoli c.c. applicabili
    Art. 1114.- Divisione in natura.
    La divisione ha luogo in natura, se la cosa può essere comodamente divisa in parti corrispondenti alle quote dei partecipanti.
    Art. 1116.- Applicabilità delle norme sulla divisione ereditaria.
    Alla divisione delle cose comuni si applicano le norme sulla divisione dell'eredità, in quanto non siano in contrasto con quelle sopra stabilite. ( ex 713 e segg codice civile)
     
  4. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Catastalmente è unito ma, oltre alle serrande, esiste anche il muro divisorio? Se lo possiedi totalmente separato potrai usufruire dell'usucapione ventennale. Altrimenti, se l'altro trova difficoltà, dovrai chiedere la divisione giudiziale come ti ha consigliato chi mi ha preceduto. Infine, ricordati che la pratica di frazionamento va inoltrata anche all'ufficio tecnico comunale.
     
  5. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Dovrebbe fornire la prova che ne abbia goduto in modo inconciliabile con la possibilità di godimento altrui, in modo tale, cioè, da evidenziare, al di fuori di una possibile altrui tolleranza, un’inequivoca volontà di possedere il bene in via esclusiva, impedendo all'altro comproprietario ogni atto di godimento o di gestione.
    Deve essere stato il solo ad avere avuto una relazione con la cosa (c.d. corpus) e il solo, tra i comproprietari, a comportarsi all’esterno come il proprietario esclusivo (il c.d. animus possidendi).
     
  6. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Dopo i vent'anni sarà chi rivendica a dimostrare che in quel periodo il possessore non ne godeva secondo le regole. L'onere della prova spetta a lui.
     
  7. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti avevo scritto "Dovrebbe fornire la prova..."
    che in quel periodo il comproprietario non ne godeva. È infatti chi rivendica di aver usucapito che deve aver posseduto il bene, avendone goduto uti dominus (e non uti condominus) per un certo numero di anni, nell'inerzia del comproprietario. Senza la necessità di compiere atti di interversio possessionis alla stregua dell’art. 1164 c.c.
     
  8. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se non ho capito male, stiamo dicendo la stessa cosa.
     

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