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  1. marigo elisabetta

    marigo elisabetta Nuovo Iscritto

    Buon giorno ,
    da due anni sto lottando per rientrare in possesso di un piccolo appartamento la cui inquilina non paga l'affitto, ma oltre a tutto sono io a pagarle il riscaldamento in quanto condominiale .
    faccio rilevare che anch'io sono senza lavoro in quanto ho dovuto chiudere la mia piccola partita IVA causa crisi.
    Ora ho sentito che è stata approvata la proroga degli sfratti per il 2013 sono disperata non ho più soldi per far fronte ai pagamenti.
    Datemi un consiglio per uscire da questa situazione.
    grazie eli.
     
  2. casanostra

    casanostra Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Non credo che le proroghe valgano per gli sfratti per morosità, dovrebbero essere operative solo per le finite locazioni. I due anni che citi fanno parte dei tempi biblici della nostra giustizia.
     
  3. patos73

    patos73 Nuovo Iscritto

    ciao la proroga per gli sfratti non riguarda quelli per morosità, ma quelli per cessata locazione appunto , i contatori di luce, gas, acqua sono intestati a tuo nome o all'inquilina?, se fossero intestati a te potresti disdirli cosi accelleri che l'inquilina vada via , essendo disoccupata ti puo avvalere del libero patrocinio di un'avvocato ,
    2 anni mi sembrano già tanti come è stato possibile?? , ha presentato certificati medici ?
    la legge italiana sugli affitti è una barzeletta , un pugnale statale che trafigge il cuore di chi affitta in buona fede,
    i mafiosi sono quelli che hanno fatto questa legge e che non tutelano la proprietà privata, viviamo in una società capitalistica basata sulla propr. privata e nemmeno la tutelano, è uno schifo sociale , io ho sfrattato la mia inquilina e so stato fortunato che dopo 6 mesi se ne è andata, ma il pensiero di imbroccare un fucile e farla fuori mi e balenato dalla testa piu volte , visto che non si e tutelati da nessuno ed anzi da vittime si passa
    ad impotenti debitori nei confronti dello stato dittatore, ho scritto al governo , ho scritto al ministro degli affari interni per rifondare la legge come in francia, che dopo 2 mesi se l'inquilino non paga lo stato lo mette in galera , non ho mai ricevuto nessuna risposta , anzi se ne sono usciti con ste leggi sulle proroghe per gli sfratti, prova a rivolgerti ad un sindacato per i proprietari , fai casino al comune , manda al diavolo il tuo avvocato che non s'impegna abbastanza per fare qualcosa o cambialo , non hai molte alternative , ricorrendo alla giustizia personale ti metteresti in seri guai , non ne vale la pena , però se fai casino con gli organi competenti creerai problemi anche a loro in modo tale da far muovere qualcosa in sto paese tarocco.
    alla fine si arriverà al punto che per risolvere i problemi degli inquilini morosi si assoldera qualche malavitoso per fargl iesplodere la macchina , visto che la giustizia è un utopica barzeletta , come del resto tutta la costituzione italiana, nonchè il sistema sociale che ci governa
     
    A bertoldo piace questo elemento.
  4. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Procedi subito con lo sfratto per morosità, la proroga degli sfratti non riguarda quelli per questa causa.
    Sul pagamento del riscaldamento condominiale, da te anticipato, potrai fare menzione nelle motivazioni di sfratto con conseguente possibilità di recupero del credito sempre che l'inquilino abbia qualche bene o reddito su cui rivalersi.
     
  5. Dolcecasa

    Dolcecasa Nuovo Iscritto

    Anche io sono in una situazione simile "inquilino che non paga". In realtà ha pagato per 8 anni, solo dicembre lo ha saltato e forse salterà anche gennaio perché non ha più un lavoro. La mia tentazione sarebbe di andare da un avvocato, ma ho paura di intraprendere una via fatta di lettere e di costi inutili per me. Il contratto in essere è un 4+4 che scadrà il 31 luglio, ma io a novembre ho già inviato a /r comunicando che non intendevo rinnovare neanche a condizioni diverse. Ora credo che l'inquilina non paghi un pò perché ha perso il lavoro, ma anche perché non le rinnovo il contratto (tempo fa le feci capire che avrei voluto aumentare il canone a 200euro di più, ma lei disse che era troppo,cmq non ne abbiamo più parlato). Ma se non paga cosa posso fare considerando che il 31 luglio scade il contratto e deve lasciare libero l'immobile? Ma lei non dovrebbe rispondere alla a/r che le ho inviato dove "non rinnovo", anche se scrivo che valeva come diniego? Mi stanno venendo mille dubbi, ora che ho visto che non paga, è la prima volta che succede. Per favore qualcuno che sappia darmi qualche indicazione valida. Se lei non paga anche stavolta, come mi comporto?
    grazie... spero di essermi spiegata
     
  6. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Al secondo rinnovo, ciascuna delle parti ha diritto di chiedere la prosecuzione del contratto a nuove condizioni o di rinunciarvi, comunicando la disdetta con lettera raccomandata da inviare almeno 6 mesi prima della scadenza. A sua volta, l'altra parte, deve rispondere entro 60 gg dalla data di ricezione, proponendo un accordo alle proprie condizioni. In mancanza di risposta, o se non si raggiunge un accordo tra le parti, il contratto di locazione abitativo scadrà al termine della durata prevista.
    Se l’inquilino (conduttore) di un immobile è in ritardo di almeno 20 giorni nel pagamento del canone di locazione, il proprietario di casa (locatore) gli può inviare una diffida scritta (racc. a.r.), con cui lo avvisa dello scioglimento (risoluzione) del contratto di affitto.
    Dopo l’invio della raccomandata, il locatore può dare avvio a una causa per procedere allo sfratto del conduttore.
    saluti
    jerry48
     
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  7. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Purtroppo per sfrattare un inquilino moroso, in questa Italia supergarantista (solo per gli inquilini), devi rivolgerti ad un avvocato poiché le contorte procedure richiedono sin dall'inizio la sua assistenza. E in più deve essere bravo e veloce, non deve sbagliare nulla, poiché la procedura, già di per sé lunga e farraginosa, potrebbe incepparsi per un nonnulla, una svista, un'opposizione dell'inquilino. Anche se tutto fila via liscio, non passa meno di un anno. Al termine, quando credi di aver concluso, vi è sempre da temere l'intervento del giudice che può concedere dei termini "di grazia" all'inquilino per ripianare il debito e restare nei locali. Anche se ciò non accade non è detto che se ne vada, infatti ci vuole l'intervento dell'Ufficiale Giudiziario (i cui uffici sono oberati di lavoro) e, se non basta, anche quello della forza pubblica.
    Quindi a fronte di una ripetuta morosità conviene partire subito con la "messa in mora", come suggerito al post precedente, spianando così la strada all'intervento dell'avvocato.
    In altre nazioni, ove la "civiltà" non è intesa a senso unico, il locatore può rivolgersi direttamente e gratuitamente a un giudice il quale, una volta avuta dimostrazione della morosità dell'inquilino, lo fa sfrattare ipso-facto dalla forza pubblica. Purtroppo da noi non è così.
     
  8. Dolcecasa

    Dolcecasa Nuovo Iscritto

    Ciao Jerry, sei stato chiaro, ma non ho capito un punto, mi spiego meglio: la a/r l'ho inviato io all'inquilino a novembre, quindi 7 mesi prima della scadenza del contratto, l'inquilino non mi ha risposto, ma io nella comunicazione scrivevo che non volevo rinnovare il contratto a nessuna nuova condizione e che la stessa aveva valore di diniego. Devo quindi aspettarmi una risposta e questa può in qualche modo cambiare la mia decisione di non rinnovare il contratto alla stessa persona?
    Per quanto riguarda lo sfratto conseguenza del non pagamento dell'affitto, posso comunque agire visto che il contratto scade a luglio e io ho già comunicato che deve lascire libero l'immobile?
    In poche parole, se l'inquilino non dovesse pagare per i prossimi mesi, cosa che io sospetto e, poi dovesse lasciare l'immobile senza aver saldato (infondo ha ricevuto la mia raccomandata di non rinnovo) potrebbe farlo, cioè andarsene prima della scadenza?
    (il contratto scade a luglio, lei magari va via a maggio senza aver pagato) Scusatemi se faccio tutte queste domande, ma i dubbi sono tanti. 1) l'inquilino è obbligato a rispondere alla mia a/r e ciò cambierebbe qualcosa per me, anche se ho deciso di non rinnovare il contratto?
    2) se non paga fino a luglio (scadenza del contratto) e poi se ne va come recupero i soldi?
    3) se l'inquilino non paga per alcuni mesi e poi va via prima di luglio, sarebbe in regola, o posso agire contro in qualche modo? (io però gli ho già inviato la a/r dicendo che se ne deve andare)
    grazie grazie grazie a chiunque saprà rispondere ai miei dubbi
     
  9. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Sì, Dolcecasa, sei nel giusto, hai mandato la raccomandata R/R per il recesso e il conduttore doveva come minimo risponderti entro ripeto 60 gg. magari per ricontrattare. Ma se anche avesse risposto, non avrebbe potuto cambiare la tua decisione. Puoi agire per lo sfratto in quanto moroso.
    1) anche se non risponde, nulla cambia per te, la tua decisione l'hai presa e comunicata.
    2) se non paga e se ne va, è sempre un'incognita recuperare i soldi che non ti ha pagato! Bisogna vedere se ha qualche bene, magari macchina o altro, saper dove va a finire per potergli far recapitare le ingiunzioni di pagamento. Oppure puoi benissimo anche lasciar perdere per non impegolarti in lungaggini strepitose e costi altrettanto cospicui, poichè dovrai pagare l'avvocato che ti assiste.
    Potresti incappare in un altro inquilino onesto o malauguratamente altrettanto disonesto, è sempre un'incognita e poi c'è da dire che il proprietario è sempre meno tutelato dalle leggi italiane.
    Sono considerazioni che devi fare tu e valutare i pro e i contro.
    3) non è per niente in regola, puoi agire da subito, passati i 20 gg. che non ti paga, per recuperare i tuoi crediti.
    Auguroni e che la matassa possa sbrogliarla bene.
    saluti
    jerry48
     
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  10. Dolcecasa

    Dolcecasa Nuovo Iscritto

    Grazie mille, ora è veramente tutto più chiaro. Aspetterò qualche giorno e vedremo... Buona giornata
     
  11. Dolcecasa

    Dolcecasa Nuovo Iscritto

    Mancato pagamento del condominio da parte dell'inquilino

    Jerry visto che sei così gentile ed informato, vorrei sottoporti un altro quesito riguardante l'inquilino e il non pagamento del condominio. Se sei disponibile ti spiegherò la faccenda nel dettaglio
    A presto
     
  12. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Volentieri, puoi mandarmi il messaggio anche privatamente.
    saluti
    jerry48
     
  13. Dolcecasa

    Dolcecasa Nuovo Iscritto

    Grazie per la disponibilità, al momento per inviarti il messaggio in privato non saprei come fare... e comunque preferisco che leggano tutti in modo da avere più opinioni... (anche se ci sono molti argomenti da seguire e non possono pensare che tutti rispondano a me) Quello che volevo chiederti riguarda le spese di condominio; il contratto 4+4 che è in corso è un prestampato, l'ho riletto e c'è scritto " Sono interamente a carico del conduttore le spese relativa a: (scritto a penna) ENEL, GAS, TASSA RIFIUTI, CONDOMINIO. Il mio dubbio nasce dal momento in cui l'inquilina, non pagando il condominio da 8 mesi, mi ha detto che avrebbe dovuto/voluto pagare solo la quota a lei spettante, secondo lei la quota ordinaria. Onestamente non mi sono mai interessata di pagare il condominio proprio perché l'ha pagato sempre l'inquilina, ma ora che sono stata chiamata dall'amministratore e l'inquilina mi ha detto che vuole pagare solo una parte, mi sento in difficoltà. Il punto è che lei ha sempre pagato tutta la quota, non so nemmeno quale sia l'ammontare della ordinaria e della straordinaria, e poi sul contratto non si specifica, ma c'è scritto è interamente a carico del conduttore. Quindi dovrebbe pagarlo per intero?! Inoltre, mi ha detto che per 8 anni ha pagato il condominio per intero e che vorrebbe la quota staraordinaria pagata in più in 8 anni. Insomma mi sembra che si sta preparando ad una guerra. A questo punto lei ha diritto a pagare solo la quota ordinaria anche se sul contratto non è specificato? (anzi è scritto "il condominio), può chiedermi il rimborso della quota versata relativa alla quota straordinaria? Affittare casa è semplice finché le cose filano, poi quando arrivano i problemi sembra impossibile trovare una risposta certa.
    Grazie a chiunque sappia darmi dei suggerimenti. :disappunto:
     
  14. mapeit

    mapeit Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Mamma mia ! Quando ci si affida a dei contratti prestampati ci si dovrebbe anche accertare che chi ha redatto il modulo sia un'organizzazione competente ! Vabbè, lasciamo perdere.
    Stipulare un contratto do locazione non è come compilare il modulo di un'intervista, comporta diritti e doveri che incidono sulla sfera soggettiva di ognuno di noi, che ci rendono responsabili di fronte a terzi e di fronte alla legge delle nostre azioni.
    Se uno non è competente in materia deve, al giorno d'oggi e vista la macchinosità della nostra legislazione in materia, affidarsi ad una consulenza. I soldi spesi sono sempre ben spesi e senz'altro meno di quanto si potrebbe spendere per aver firmato un contratto mal fatto.
    I patti contrari alla legge sono nulli. Poco importa che cosa c'è scritto sul contratto. I riferimenti normativi sono il Codice Civile e le leggi in materia di locazioni, in particolare la L.392/78 e la L.431/98.
    Non si possono stipulare, quindi, accordi relativi alle spese condominiali in contrasto con le norme di legge.
    Intanto diciamo che l'unico responsabile di fronte al condominio del pagamento delle spese condominiali (ordinarie e straordinarie) è il proprietario dell'appartamento, non l'affittuario.
    Pertanto, di norma, è il proprietario che deve corrispondere all'amministratore le spese di condominio (acconti e saldi) salvo poi richiedere all'affittuario di rimborsargli la parte di spese di sua spettanza.
    Qualsiasi amministratore, su richiesta e dietro compenso a parte, può predisporre una ripartizione delle spese condominiali suddivisa tra spese di spettanza del proprietario e spese di spettanza dell'inquilino.
    Di norma, comunque, mentre i consumi (elettricità, acqua, gas, telefono, tassa rifiuti ecc.) sono interamente a carico di chi abita l'appartamento, le spese condominiali restano a carico del proprietario per la parte straordinaria e patrimoniale, mentre sono a carico dell'inquilino le spese ordinarie (pulizie, illuminazione, manutenzioni ordinarie, riscaldamento e acqua calda centralizzati ecc.).
    Qualsiasi consuntivo redatto da un amministratore distingue le spese ordinarie e patrimoniali da quelle straordinarie.
    Per maggiori dettagli allego la tabella ripartizione spese della Confedilizia.
    L'inquilina comunque ha ragione. Le spese straordinarie che ha pagato in più le vanno rimborsate e gli acconti che la vengono chiesti relativamente alle spese della gestione correte non possono superare l'ammontare del preventivo redatto dall'amministratore per la parte di sua competenza.
    Vedi l'allegato tabella_confedilizia_ripartizione_spese_inquilino_proprietario.pdf
     

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