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  1. redragon

    redragon Nuovo Iscritto

    Buongiorno, avrei bisogno di informazioni riguardanti le provvigioni che un agenzia immobiliare mi richiede. Sono in trattativa per l'acquisto di un immobile che mi verrà a costare 93.000 euro. L'agenzia mi ha chiesto una provvigione pari al 3%, e secondo i loro calcoli dovrei corrispondere 3.000 euro (IVA esclusa). Invece secondo i miei calcoli dovrei corrispondere 2.790 (IVA esclusa). Chiedendo spiegazioni in agenzia, mi hanno riferito che per tale importo 93.000 euro, loro applicano comunque il 3% su 100.000 euro.
    Vi prego gentilmente di esaminare questa mia perplessita. In attesa di ricevere un vostro parere esperto, vi saluto cordialmente! Grazie!:daccordo:
     
  2. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    La matematica non è un opinione.
    I conteggi da te fatti sono corretti.
    L'agenzia ad ogni può richiederti un compenso forfettario (3.000 + IVA) e tu puoi rifiutarti.
    Credo che se ne parlate serenamente, troverete un accordo visto l'esiguità della differenza.
    Non credo che si faranno scappare una vendita per 210 euro, così come tu, se ti piace veramente l'immobile, non ti farai scappare l'acquisto.

    Ad ogni modo, per trasparenza, avrebbero dovuto dirtelo subito senza cercare di farti passare per uno sprovveduto che non sa fare i conti.

    A mio modo di vedere hanno fatto una figuraccia a prescindere da come andrà a finire.
     
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  3. avettor

    avettor Nuovo Iscritto

    L'affermazione che "il 3% viene comunque applicato su EUR 100.000" è del tutto arbitraria da parte dell'agenzia, se non è supportata da una specifica clausola del contratto di mediazione che tu hai firmato.
    Anche secondo gli usi e le consuetudini vigenti nel settore, la provvigione si calcola sul prezzo. Non c'è alcuna norma che prevede un arrotondamento ai diecimila euro superiori.
    Non sei assolutamente tenuta a pagare questa eccedenza.
     
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  4. Busolegna

    Busolegna Nuovo Iscritto

    Visto che 93.000 è più vicno ai 90.000 che non ai 100.000 riconoscigli il compenso sulla cifra più vicina a quella di acquisto, arrotondata pewr logica per difetto e non per eccesso, loro tirano da una parte, tu tira dall'altra e poi il buon senso deve come sempre prevalere, in ogni caso per quanto mi riguardi hai ragione tu, la loro è davvero una meschina figuraccia dipendente dalla persona e non dall'organizzazione, penso che alla casa madre non piaccia per nulla questa cosa sopratutto se minacciata di essetre resa pubblica! Va e combatti!!!
     
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  5. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se hai pattuito il tre per cento devi pagare il 3%! Visti i prezzi delle agenzie ci mancano solo gli arrotondamenti verso l'alto.
     
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  6. marcella

    marcella Membro Attivo

    Ahahahahahahahahahah!!!!! Che figuraccia! Io direi che ormai la minaccia ad essere resa pubblica è vana, in quanto lo è già pubbllica!
    Comunque seguirei il consiglio, cioè quello di chiedere alla casa madre come caspita lavorano, denunciando appunto il fatto che l'affiliato fa legge per conto proprio.
    La provvigione da che mondo è mondo, è una percentuale che si calcola sull'imponibile netto e non lordo.
    Se fosse lordo sarebbe comunque 111.600 euro, per cui, anche sbagliando, non penso che la Tecnocasa volesse intendere un importo comprensivo di IVA.
    Ho trovato questo, magari ti può essere d'aiuto...
    Tecnocasa: franchising agenzie immobiliari

    Io farei la proposta di acquisto, tanto per non rischiare la perdita dell'immobile, facendo attenzione che sulla stessa non venga specificato alcun importo riguardo alle provvigioni.
    Attenderei i tempi giusti di accettazione della proposta, e in fase di compromesso andrei a pagare il 3% sul reale importo, che deve corrispondere a quello dichiarato sul compromesso appunto.
    Direi semplicemente che ti sei infomato presso la FIMAA e la FIAIP e che se loro insistono farai comunicazione a queste associazioni (e alla finanza) che l'importo richiesto è superiore al dovuto.
    Ma che roba.....

    Aggiunto dopo 17 minuti :

    Scusa, il link giusto è questo: Informazioni societarie
    Tecnocasa Franchising spa, via montebianco..... Rozzano

    CDA al maggio 2007: RINNOVATO L’ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO TECNOCASA | marketpress notizie

    ciao!
     
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  7. gattiglia

    gattiglia Nuovo Iscritto

    Ti porto la mia esperienza se ti può servire, ho da poco acquistato casa tramite l'agenzia dell'immobiliare citato nella mia città. Costo casa 290.00 pagato il 3% con IVA compresa e sconto per simpatia. Forse vista l'alta compensa si sono tenuti 'bassi'??
    Non è il primo caso però che sento in giro in cui per cifre al di sotto di un'ipotetica cifra la percentuale cambia...
    Se per questo ci sono agenzie (in generale non solo quella sopracitata) che chiedono il 4% ed oltre.....
     
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  8. redragon

    redragon Nuovo Iscritto

    Ciao Gattiglia, non si capisce bene quanto hai pagato la tua casa. Stiamo parlando di euro 29.000 oppure di euro 290.000 ? In termini di provvigioni hai quindi pagato il 3% in base al costo della casa ?
     
  9. cshape

    cshape Nuovo Iscritto

    Ciao Redragon
    la provvigione è contrattabile. Nel momento in cui affidi a me agente immobiliare l'incarico di portare un'offerta al venditore per trovare un accordo con lo stesso, io ti propongo l'importo della provvigione, che è negoziabile. Questo vuol dire che io ti posso chiedere qualsiasi cifra, e tu sei liberissimo di non accettare non presentando l'offerta. In assenza di un accordo, vige il tariffario medio secondo gli usi della provincia in cui opero.
    Marco
     
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  10. marcella

    marcella Membro Attivo

    Giusto Cshape. e visto che per redragon non vi sono ancora fogli firmati e sottoscritti, allora vige la possibilità di contrattare la provvigione. Ti posso assicurare che di fronte ad un cliente determinato (e corretto), l'agenzia cala le braghe.
    Scusa l'eufenismo.... :risata:
     
  11. cshape

    cshape Nuovo Iscritto

    Si, giusto Marcella, purtroppo è un periodo di crisi per tutti. Calano le braghe anche i giovani che devono accettare 600 o 800 euro al mese perchè altrimenti qualcuno gli toglie il posto di lavoro... non è una bella situazione.
    Però tendenzialmente le provvigioni, in termini percentuali, aumentano al diminuire dell'importo: i costi sostenuti (pubblicità, personale, affitto, telefono) sono più o meno gli stessi sia se tratto un immobile da 100.000 euro sia se ne tratto uno da 1.000.000 quindi è frequente anche di agenzie che chiedano un forfait anziché una percentuale sulla cifra, nel caso trattasi di somme basse.
    Marco
     
  12. marcella

    marcella Membro Attivo

    Cshape, ho sentito più parlare di agenzie che fanno un piccolo affare in 3 o 4 mediatori, piuttosto che di provvigioni più o meno elevate a seconda dell'affare.
    Le spese è vero che sono le stesse, ma nessuno obbliga a pubblicizzare gli immobili economici piuttosto che quelli + costosi. Evidentemente se vengono più pubblicizzati quelli economici, per una questione come giustamente tu hai detto di "tempi duri", ci sarà pure un tornaconto. Gli immobili costosi in pubblicità fanno poco richiamo, diciamocela tutta. Avere qualche prezzo lucciola nel porfolio immobili, è sempre un vantaggio.
    Le braghe le cala chi le deve calare, nel senso che c'è ovviamente un limite di decenza in tutto, da parte di chi vende, di chi compra, e di chi media.
    Conosco anche mediatori che sanno farsi rispettare, in quanto chiari fin dall'inizio, ed il cliente non può certo rifarsi all'ultimo minuto, per contrattare la percentuale sulla provvigione.
     
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  13. cshape

    cshape Nuovo Iscritto

    Ciao Marcella
    Nella mia piccola esperienza, invece, ti dico che in questo momento ho molte più richieste per immobili ad alto costo che per abitazioni più accessibili, questo per tornare al discorso che in un periodo di crisi a rimetterci e' la maggioranza...
    Riguardo ai costi, senza polemica non sono d'accordo con quello che scrivi: se io mi prendo l'onere di trovare un acquirente per un immobile, io faccio del mio meglio, sia esso economico o costoso. Secondo il tuo discorso dovrei invece investire di piu' sull'immobile piu' caro perché la sua vendita mi garantirebbe un guadagno maggiore, certo non sul piu' economico, che rischierebbe di non farmi pareggiare i costi.
    In generale parlerei piuttosto di difficolta' dell'incarico: noi agenti dovremmo sapere in partenza se quello che ci viene richiesto e' facile da raggiungere o meno: io, ad esempio, se mi viene richiesto l'impossibile, preferisco non prendermi l'impegno che iniziare a lavorare e poi cercare un ribasso. Al massimo mi prendo un mese di tempo per sondare il mercato e poi pero' faccio il punto della situazione. In ogni caso lo dico prima, se l'obiettivo e' piu' o meno facilmente raggiungibile. L'ideale e' che il cliente si fidi delle nostre valutazioni. Per me quindi l'importo della provvigione dovrebbe variare in funzione della difficolta' dell'incarico, e quindi del lavoro che prevedo di dover fare per raggiungere l'obiettivo.
    Marco
     
  14. marcella

    marcella Membro Attivo

    Quindi ha ragione una mia conoscente, seguendo il tuo discorso..... E' successo che lei si è rivolta ad un'agenzia, la quale professionalmente ha saputo centrare l'obiettivo con una sola visita.
    La mia conoscente, in virtù del fatto di non aver fatto perdere tempo all'agenzia, ha preteso dal mediatore uno sconto di un terzo delle provvigioni. Tu come la vedi, giusta?
    Ti faccio un'altro esempio: vado a cercare una camicia, oppure un nuovo taglio di capelli. La commessa o la parrucchiera, azzeccano esattamente il mio desiderio, senza farmi perdere tempo, e senza perderne nemmeno loro.
    Chi è che deve fare lo sconto a chi?
    Ovvero, in quel caso è stato professionale il mediatore, o dobbiamo parlare solo di fortuna?
    Andiamo a scandagliare meglio le ragioni: il mediatore, quanto ha dovuto girare, telefonare, perdere tempo al fine di avere l'oggetto giusto al momento giusto? Possiamo attribuirgli una colpa (la richiesta di sconto), se ha trovato al primo colpo l'immobile giusto al cliente giusto?

    Ho visto potenziali clienti stremati dal fatto di aver visitato oltre 30 immobili, vuoi perchè il mediatore gli faceva vedere tutt'altro rispetto ai loro desideri, vuoi perchè il mercato non offriva un granchè.

    Ma siamo andati fuori tema....

    Il sunto, ritornando al questione principale del nostro redragon, è che ogni parte in causa deve tenere un comportamento chiaro sin dall'inizio, secondo legge o usi e costumi.
    Qui non stiamo sindacando se un mediatore prende il 2 o il 3 o il 4 % di provvigione, ma una furbata di calcolo sull'imponibile.

    Voglio vedere come fa a giustificare davanti al notaio, una fattura provvigionale su un importo dichiarato diverso dall'imponibile di cui è oggetto la fattura.
    Nel caso di non dichiarazione del mediatore al notaio, voglio invece vedere se il mediatore ha il coraggio di aumentare l'importo fatturato anzichè applicare uno sconto.

    Poi, aprendo una parentesi sulla comunicazione e marketing, ogni immobile ha una sua storia e prezzo e va pubblicizzato su un mezzo pubblicitario od un altro a seconda del target che si va a colpire. E' ovvio che su riviste di pregio, a differenza dei free press, non converrà mai mettere immobili da mercato medio, ma ti dirò di più, per come la penso io in questo caso, non vale tanto l'immobile che andrai ad inserire in particolare ma l'immagine che vuoi dare all'agenzia, con foto e testi di gusto, a prescindere che l'immobile in foto sia stato venduto o meno. L'importante è agganciare il lettore, poi sta alla bravura di un agente immobiliare interpretare le aspettative del cliente e curarlo in ogni aspetto.
    Ciao ciao e buon appetito a tutti
     
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  15. cshape

    cshape Nuovo Iscritto

    Ciao Marcella
    nella fattura non si deve "giustificare" nulla, posso mettere la cifra che voglio, anche un forfait, quindi non seguo il tuo ragionamento: al notaio, poi, sai cosa interessa... l'importante è che alla cifra dichiarata in atto ci sia una corrispondente movimentazione trasparente di denaro (quindi rintracciabile).
    Ho visto chiedere 5.000 euro per monolocali venduti a 65.000, così come 20.000 euro per appartamenti venduti a 1.000.000. Sono perfettamente regolari entrambi, sembre se accettati da entrambe le parti.
    Marco
     
  16. gattiglia

    gattiglia Nuovo Iscritto

    l'accordo alla proposta è stato il 3% (COMPRESA IVA) del costo casa 290.000 euro. Al rogito abbiamo ancora avuto un piccolo sconto.
     
  17. il castello

    il castello Nuovo Iscritto

    In effetti anche la nostra agenzia, nel caso di vendita di immobili in vendita a meno di 100.000 €, chiede una cifra forfettaria, perchè (almeno nel nostro caso) si tratta per lo più di immobili "scomodi", o per la posizione, o per lo "scarso" stato manutentivo, per cui mettiamo già in preventivo che molto tempo verrà speso in giri a vuoto. Tuttavia, l'acquirente viene informato della cosa al momento della visione dell'immobile, non dopo. Nella tua situazione, comunque, concordo con Jrogin; se tutte le parti vogliono concludere l'affare, l'accordo si trova.

    Buona trattativa allora!
     
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  18. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    per cshape e marcella

    Scusate ma credo che il problema sia un altro, a redragon è stata chiesta una provvigione del 3% che egli ha accettato. Il 3% della cifra non equivale a quanto in seguito, e senza alcuna pattuizione, chiesto dall'agenzia. l'agenzia avrebbe sicuramente potuto chiedere dall'inizio 3000 euro e redragon avrebbe potuto decidere se accettare o men ma posto che tutto ciò non è avvenuto cosa si fa adesso?
     
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  19. cshape

    cshape Nuovo Iscritto

    All'atto della proposta dovrebbe aver firmato un foglio con l'accettazione dell'importo della provvigione, non della percentuale.
    In assenza di esso, vigono gli usi della provincia, di solito quindi si applica il 3% sull'importo dichiarato in atto.
    Marco
     
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  20. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    magari fosse così anche nella provincia di Lucca.
    Qui gli usi sono il 2%.:rabbia:
     

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