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Creatt67

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Buongiorno, si chiesto all'amministratore di attivare un punto del regolamento condominiale (regolamento contrattuale); In occasione di un'assemblea straordinaria, svolta, il 29 ottobre, il mese scorso, ha inserito nell ODG il punto, a votazione, che poi per il casino che ne è vento fuori, all'unanimità dei partecipanti dell'assemblea, sul quel punto, si è deciso, di valutarlo volta per volta e caso per caso.

Gli si era chiesto di metterlo in atto, non di portarlo in assemblea.

Credo che quel punto sia nullo in automatico, o sbaglio.

La nostra inensione e quella di scrivergli una pec, dicendogli che lo riteniamo nullo, e chiedendogli di attivare il punto del regolamento.

Ho va impugnato il verbale?

Può essere, motivo di revoca dell'amministratore?

Grazie.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
che poi per il casino che ne è vento fuori, all'unanimità dei partecipanti dell'assemblea, sul quel punto, si è deciso, di valutarlo volta per volta e caso per caso.
Evidentemente se il verbale riporta le decisioni prese deve avere seguito. Mentre, se quanto scritto non corrisponde alle decisione prese, va impugnato.
 

Creatt67

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Ok, una soluzione può essere quella di chiedere di metterlo nel ODG nella prossima assemblea?

Anche se la maggioranza rivotasse lo stesso, se uno è più condomini vota di volerlo attivare, anche se in minoranza, l'amministratore e tenuto a attivare il regolamento?

Per non capisco, e un regolamento condominiale, fatto all'origine, non può essere modificato se non che con l'umanità di tutti i condomini, lui facendo così lo sta modificando.
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Spiega meglio.
Cosa vuol dire “attivare un punto del regolamento “?
Il regolamento va seguito, altrimenti a cosa serve averlo ?
 

Creatt67

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Metterlo in atto, farlo rispettare, seguire quello che dice quel art.

Non per tutti e lecito far eseguire un regolamento, per la maggior parte se una cosa non conviene, la mettono nel cassetto, e qui dovrebbe essere l'amministratore come primo, e poi i vari condomini, ad avere la correttezza di dire, e un regolamento e dobbiamo rispettarlo.

Faccio un esempio.
Si usava dare più deleghe alla stessa persona, anch'io stesso ho usato questo metodo.
L'amministratore sosteva che non potevo, si riferiva al codice c, gli feci notare che non era vero, essendo noi meno di 20, e ci saremo informato per essere corretti con tutti.

A livello codice c. avevo ragione io, ma a livello regolamento condominiale lui. Infatti spulciando, abbiamo trovato che il regolamento diceva che non si può dare più di una delega a partecipante.

Non si è fatto altro che prenderne atto e rispettarlo.

Non avrebbe neanche dovuto portarlo i assemblea, ma nel momento che ne è venuto a conoscenza, deve solo metterlo in atto.

Questa, secondo me, e pura prepotenza, anche a fin di bene, non per forza malvagia, di un amministratore, che vuole comandare il condominio, e non gestirlo, per quello che è pagato,
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Da quanto hai scritto, l'errata interpretazione sarebbe dovuta all'ignoranza dell'amministratore.
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Questa, secondo me, e pura prepotenza, anche a fin di bene, non per forza malvagia, di un amministratore, che vuole comandare il condominio, e non gestirlo, per quello che è pagato,
Dove prepotenza?
Nell’aver appurato che il vostro regolamento impedisce di dare più deleghe ?

Tante regole condominiali vengono disattese, peraltro, senza che l’amministratore abbia il “potere” di imporne il rispetto. Purtroppo.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
L'amministratore sosteva che non potevo, si riferiva al codice c, gli feci notare che non era vero, essendo noi meno di 20,
Allora rileggete meglio il Codice Civile perché anche se il Condominio supera i 20 proprietari non vi è alcun impedimento ad aver più di una delega (si fissa un "massimo"... ma mai solo 1).

Tale norma può essere più restrittive se così dispone il RdC.

Ps.
Preoccupati di scrivere meglio perché diventa difficile capire cosa vuoi dire.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Gli si era chiesto di metterlo in atto, non di portarlo in assemblea.

Credo che quel punto sia nullo in automatico, o sbaglio.
Per non capisco, e un regolamento condominiale, fatto all'origine, non può essere modificato se non che con l'umanità di tutti i condomini, lui facendo così lo sta modificando
Presumendo che quello delle deleghe fosse solo un esempio...devi spiegare su cosa verteva quel "punto" oggetto di discussione.

Un RdC anche contrattuale può essere modificato "a maggioranza"...dipende da cosa si vuole modificare/introdurre/eliminare.
 

Creatt67

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Il punto dice, che se un condomine, paga una rata dopo il mese di scadenza, ha un ammenda del 10% in più.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Il punto dice, che se un condomine, paga una rata dopo il mese di scadenza, ha un ammenda del 10% in più.
"Punto" che vi conviene cancellare in quanto è chiaramente un abuso.
Il RdC può prevedere sanzioni per inadempienza ed infrazioni ma addebitare un 10% per un pagamento in ritardo è palesemente eccessivo (Leggi anti-usura).

In ogni caso tale punto deve essere in un Regolamento di tipo Contrattuale e l'amministratore non può applicarlo automaticamente ma la cosa deve essere ogni qual volta discussa ed approvata in Assemblea.
 
Ultima modifica:

Creatt67

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Punto" che vi conviene cancellare in quanto è chiaramente un abuso.
Da un punto di vista, potrebbe essere un abuso, da un' altro punto di vista no, anzi se ci sarebbe la possibilità di aumentarlo, lo voterei volentieri, modificandolo.
Se l'ho si usa per quelle persone, che pagano regolarmente le rate, se in ritardo di uno o due mesi, e eccessivo, si l'ho chiamare i con i termini che avete postato.

Se l'ho si usa con quelle persone, che pagano le rate a loro piacimento, arrivando poi alla chiusura del bilancio, dove dicono che non hanno soldi, che la cifra è tanto (cifra accumulata da loro stessi) chiedendo di smaltire la cifra nelle rate del bilancio successivo, con poi l'amministratore che l"ho fa, a discapito di chi paga correttamente, direi che ci sta.

Ok, va bene non applicarlo automaticamente, ma applicarlo.

Poi se si va incontro a qualche irregolarità si abbassa la percentuale.

Anche la riforma 2012, prevede delle sanzioni per chi non rispetta il regolamento, non si tratta di mettere un tasso, sopra alla rata, ma ben si di mettere una sanzione.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Anche la riforma 2012, prevede delle sanzioni per chi non rispetta il regolamento, non si tratta di mettere un tasso, sopra alla rata,
Ma le "sanzioni" cui fai riferimento citando la riforma del Codice Civile del 2012/2013 fa riferimento ad "infrazioni" commesse rispetto alle norme "regolamentari" previste in RdC...tanto che ne prevede dei limiti d'importo ma non delle percentuali come quelle che riporti tu un 10% fisso è usura).

Per chi non paga nei termini previsti la Legge prevede altri dispositivi/prassi da seguire alcune "cogenti" per l'amministratore stesso ...che se "latitante" diventano motivo valido per revoca del mandato.

L'assemblea deliberi le quote (anche in acconto sulla base di un Bilancio Preventivo) e le scadenze per il pagamento.
L'amministratore deve provvedere alla riscossione e fare ricorso al Decreto Ingiuntivo immediato chiedendo al Giudice di aggiungere tutte le spese legali.
Stai tranquillo che dopo più nessuno rinvia alle calende greche i pagamenti.
 

Creatt67

Membro Ordinario
Proprietario Casa
E' una pratica da strozzini.
Non sto dicendo che non l’ho, non mi ero neanche posto se lo era o no, ma visto che le persone non sono rispettose, rispettano a modo loro, perché non applicarlo?

Al limite applicarlo, con la nota a verbale, visto che è fuori leggi, si mette una cifra che sia a legge.

Ma prendiamo il nostro caso, e già tre anni, che c'è un condomine che invece di pagare a scadenza, paga due rate, una a fine luglio e una fine esercizio o alla prima rata dell'esercizio successivo.

Anzi erano un paio, che con il mio insistere sono riuscito al meno con una a risolvere il problema, anche per questo insisto, per non ritornare indietro.

L'amministratore glielo consente senza voler consultarci, e senza volerci dire la situazione, e se non fosse per chi si interessa e si prende con l'amministratore, come dicevo, chiede, che la rimanenza venga divisa nell'esercizio successivo.
Bisognerebbe mettere a verbale che queste modalità, non vengono accetta, e se viene permesso di nuovo, possiamo chiedere la revoca dell'amministratore?
E se non c’è maggioranza?
 

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sono proprietaria al 50% di un appartamento di una casa bifamiliare. L'altro 50% e di proprietà del mio ex marito,L'altro appartamento che si trova al piano di sotto e' di proprieta' al 50% sempre del mio ex marito e 50% di mia figlia. Ora ci sono delle spese da sostenere per il tetto della casa. Per quanto io devo partecipare ? grazie
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